IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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LA NUOVA CONOSCENZA

mercoledì 1 giugno 2016

SUPERBATTERI E CHEMTRAILS: …E’ SCIENTIFICAMENTE PLAUSIBILE?


di Marco La Rosa & Giorgio Pattera

Negli Usa primo caso di batterio resistente a tutti gli antibiotici

“I medici americani hanno registrato il primo caso nel Paese di una donna con un'infezione urinaria resistente a tutti gli antibiotici conosciuti. A lanciare l'allarme sono i Centers for Disease Control and Prevention. Il caso è stato pubblicato sulla rivista 'Antimicrobial Agents and Chemotherapy' dell'American Society for Microbiology. Gli scienziati hanno sottolineato la forte preoccupazione per questa tipologia di superbatteri che potrebbero rappresentare un grave pericolo per combattere anche le infezioni di routine. Negli Usa la resistenza di molti agenti infettivi agli antibiotici causa 2 mln di malattie e 23mila decessi l'anno, secondo le stime. Per gli scienziati questo è il primo caso in Usa di un agente patogeno che ha un gene, chiamato Mcr-1, che permette ai batteri di diventare resistenti anche a una classe di antibiotici come la colistina. Il gene Mcr-1 è stato scoperto lo scorso anno in Cina e ha già sollevato l'allarme della comunità scientifica”.

Per capire meglio quello che si nasconde realmente dietro ai cosiddetti "superbatteri", rispolveriamo un po’ di Biologia:

I TRASPOSONI

Barbara McClintock (Hartford, 16 giugno 1902 – New York, 2 settembre 1992) è stata una biologa statunitense. Negli anni cinquanta, con esperimenti sulle pannocchie di granturco, ha rilevato l'esistenza dei trasposoni, ovverosia porzioni di DNA in grado di spostarsi da un cromosoma all'altro; questa scoperta le valse il Premio Nobel per la medicina nel 1983.

Si definiscono trasposoni alcuni elementi genetici presenti nei genomi di procarioti ed eucarioti, capaci di spostarsi da una posizione all'altra del genoma. In particolare, nei procarioti essi possono spostarsi in posizioni nuove nel medesimo cromosoma (perché unico), oppure su plasmidi o fagi (un batteriòfago o fago è un virus che sfrutta i batteri, e questi soltanto, come “macchinari” per la propria replicazione; la specificità dell'ospite è variabile. L'infezione virale causa la lisi del batterio stesso, ossia la lacerazione della membrana cellulare, per effetto dell'accumulo interno della neo-progenie e, di conseguenza, la morte dell’ospite). Negli eucarioti, invece, possono spostarsi sia in posizioni diverse sullo stesso cromosoma, sia su cromosomi differenti. Essi fanno parte degli elementi trasponibili, assieme alle sequenze di inserzione IS. Questo processo di trasferimento è noto come “trasposizione” e richiede la presenza di siti per la ricombinazione del DNA (posti sia sul trasposone che sul cromosoma bersaglio) e l'azione di specifici enzimi, detti trasposasi. In seguito alla trasposizione si può avere l'inattivazione funzionale di un gene, nel caso in cui il trasposone si inserisca in questo gene, o la modificazione dei livelli di espressione di un gene, nel caso in cui il trasposone si inserisca nel promotore del gene.

PLASMIDI

I plasmidi sono piccoli filamenti circolari di DNA superavvolto a doppia elica, presenti nel citoplasma (la porzione di una cellula contenuta all'interno della membrana cellulare presente sia nelle cellule eucariote sia in quelle procariote) e distinguibili dal cromosoma batterico per le loro dimensioni ridotte. Il materiale genetico che li contraddistingue permette all'organismo ospite di svolgere varie funzioni non essenziali, ma conferiscono alla cellula proprietà speciali (a volte proprietà metaboliche uniche). I plasmidi sono capaci di spostarsi tra le cellule (anche non uguali, ma filogeneticamente affini) influendo sulla variabilità genetica.

EPISOMI

Un episoma era originariamente un plasmide che si è potuto integrare nel DNA della cellula ospite e quindi non costituisce più DNA extra-cromosomale. Una volta integrato, l'episoma può replicarsi insieme a tutto il cromosoma della cellula che lo ospita. È ormai chiaro che una regione di omologia con il cromosoma, come un trasposone, trasforma il plasmide in un episoma. Nei mammiferi, il termine episoma si riferisce al DNA esogeno (come un genoma virale), che viene integrato nel cromosoma della cellula ospite.

Caratteristiche dei plasmidi:

Tra le caratteristiche funzionali che i plasmidi sono in grado di conferire, figura anche:
la produzione o la resistenza agli antibiotici o farmaci in generale (plasmide R), ai metalli pesanti e ai raggi UV;

Ruolo dei trasposoni nei plasmidi:

I plasmidi possono contenere numerosi e vari siti bersaglio dei trasposoni; di conseguenza, i trasposoni migrano frequentemente tra i plasmidi. Degno di nota è il fatto che molti trasposoni contengano geni che conferiscono, appunto, antibiotico-resistenza. Quando traslocano da un plasmide ad un altro, quindi, i geni implicati nella resistenza vengono introdotti nel plasmide bersaglio, generando un plasmide di resistenza (R). I plasmidi caratterizzati da multifarmaco-resistenza possono originarsi per accumulo di trasposoni in un plasmide. Molti plasmidi R sono in grado di migrare da una cellula a un'altra durante il processo di coniugazione, mediante il quale i geni di resistenza vengono dispersi all'interno della popolazione. Infine, dato che anche i trasposoni migrano tra plasmidi e cromosomi, i geni che contribuiscono alla farmaco-resistenza possono essere scambiati tra queste due molecole, favorendo un'ulteriore diffusione della resistenza antibiotica. Alcuni trasposoni sono provvisti di geni implicati nel trasferimento e possono migrare tra batteri attraverso un processo di coniugazione. Un esempio ben studiato di “trasposone coniugativo” è rappresentato dal Tn916 di Enterococcus faecalis. Anche se Tn916 non è in grado di replicarsi autonomamente, può trasferirsi da E. faecalis ad un gran numero di organismi riceventi ed integrarsi all'interno dei loro cromosomi. Essendo provvisto di un gene per la resistenza alla tetraciclina, anche questo trasposone coniugativo diffonde la farmaco-resistenza.

…per concludere possiamo asserire che i cosiddetti “superbatteri” sono un effetto “antropico” che si può trasmettere attraverso le precipitazioni  atmosferiche?

LA NOSTRA RISPOSTA E’, OVVIAMENTE,  SI’…!


Appendice n.1

ESPERIMENTI SULLA POPOLAZIONE: LE CONFESSIONI DEL GOVERNO INGLESE

Un documento ufficiale del governo britannico rivela l’uso di armi biologiche sulla popolazione, tra il  1940 e il 1979. Ci sono oltre 100 esperimenti sotto copertura dei servizi descritti in gran dettaglio nelle 60 pagine del report. Le armi vanno dei germi patogeni a quelle che potremmo definire “scie chimiche primordiali”. Come riporta il Guardian: “Tra il 1955 e 1963 aerei volarono da nord-est dell’Inghilterra alla Cornovaglia, lungo le coste sud e ovest, rilasciando grandi quantità di solfuro di zinco-cadmio sulla popolazione”. Il personale militare venne addestrato per rispondere che i test erano parte di un progetto di ricerca sul clima e l’inquinamento. In certe aree le famiglie con bambini deformi dalla nascita stanno chiedendo un’inchiesta pubblica.
Tra i microorganismi ci sono l’escherichia coli e il bacillo globigii che mima l’antrace, diffusi su più di un milione di persone, tra il 1961 e il 1968; nel 1956 dei batteri vennero anche rilasciati nella metropolitana di Londra, sulla Northern Line, tra Colliers Wood e Tooting Broadway.
Alla domanda se esperimenti di questo tipo sono ancora in corso, non si sono avute risposte ufficiali, se non un timido: “Non è nostra policy discutere della ricerca in corso” da parte di Sue Ellison, portavoce a Porton Down, dove sono state condotte le ricerche.
Chi ci dice allora che le scie chimiche di cui tanto si parla non siano un esperimento di massa sulla popolazione? Chi può dimostrare che non è così? Solo in Italia ci sono state otto interrogazioni parlamentari sull’argomento e gli indizi sono davvero molti. Ma forse l’oscura verità verrà a galla soltanto tra altri 40 anni.
Fonte:
http://www.guardian.co.uk/…

Appendice n.2

Affiora la prova forense che il superbatterio e.coli in Europa è stato ingegnerizzato per provocare decessi

di Mike Adams, the Health Ranger

NaturalNews.com

e-coli (NaturalNews) Anche se la gara per dare la colpa ai vegetali è attualmente in corso in tutta l'UE, dove un ceppo di E. Coli super resistente sta facendo ammalare pazienti e riempendo gli ospedali in Germania, praticamente nessuno sta parlando di come l'E.coli è magicamente diventato resistente a otto diverse classi di farmaci antibiotici e poi, improvvisamente, è apparso nella catena alimentare.  
Questa particolare variante dell'E.coli è un membro del ceppo O104, e i ceppi O104 non sono quasi mai (normalmente) resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la "pressione di mutazione" che li spinga verso l'immunità completa al farmaco. Quindi, se siete curiosi di conoscere le origini di tale ceppo, potete in sostanza  analizzare in dettaglio il codice genetico dell'E.coli e  determinare con sufficiente precisione a quali antibiotici è stato esposto durante il suo sviluppo. Questo passo è stato fatto, e quando si guarda la decodificazione genetica di questo ceppo O104 che ora minaccia i consumatori di prodotti alimentari in tutta l'UE, emerge un quadro affascinante di come è stato generato.

Continua…

Appendice n. 3

Adriana Poli Bortone e la Xylella causata dalle scie chimiche

Adriana Poli Bortone, ex ministro delle Politiche Agricole, ex sindaco di Lecce ed ex vicepresidente della Camera dei deputati (!), ha scritto sul suo profilo Facebook che la diffusione della Xylella potrebbe essere stata causata dalle «scie chimiche che gli USA usano sul suolo italiano»

continua…

Appendice n. 4

CITTADINI CHIAMANO IL 118 NAUSEA E VOMITO DOPO LA PIOGGIA


Sempre più persone sono affette da nausea,vomito e diarrea subito dopo la pioggia,specialmente nei giorni scorsi.Si tratta di un batterio che arriva dal cielo.Per capire di cosa si tratta basta un semplice ragionamento: se ogni giorno vengono diffuse in tutto il mondo nell’atmosfera tonnellate di elementi chimici e di agenti patogeni, è inevitabile che, con le precipitazioni nevose e piovose, questi veleni cadano, prima o poi, al suolo per diventare possibili focolai di patologie. Nel nostro caso, l’agente patogeno molto diffuso nell’atmosfera, soprattutto negli ultimi anni è l’ Escherichia coli. Questa particolare variante dell’E.coli è un membro del ceppo O104. I ceppi O104, in condizioni normali non sono pressoché mai resistenti agli antibiotici. Per acquisire tale resistenza, devono essere ripetutamente esposti agli antibiotici al fine di fornire la “pressione di mutazione” che li spinga verso l’immunità completa al farmaco. Analizzando il codice genetico dell’E.coli si è visto che esso resiste ad otto antibiotici, ai quali è stato intenzionalmente esposto, in fasi diverse, durante il suo sviluppo in laboratorio farmaceutico. Quando gli scienziati del Robert Koch Institute, in Germania, hanno decodificato la struttura genetica del ceppo O104, hanno accertato che esso è resistente a tutte le classi e combinazioni di antibiotici:

• penicilline
• tetraciclina
• acido nalidixico
• trimetoprim-sulfamethoxazol
• cefalosporine
• amoxicillina / acido clavulanico
• piperacillina-sulbactam
• piperacillina-tazobactam

Ma a che scopo si diffonde questo batterio nell’aria?
Come riferisce l’autorevole sito Naturalnews in questo articolo shock,
l’Escherichia coli è quindi un patogeno creato in laboratorio (modificato geneticamente), e poi successivamente liberato con il supporto della bioingegneria per danneggiare l’agricoltura, in primis quella biologica, per implementare il Codex alimentarius, il quale prevede il trattamento con raggi gamma di frutta e verdura e per convincere le persone a “premunirsi” di vaccini, visto che il batterio, come sopra descritto, è resistente a qualsiasi tipo di antibiotico. Esiste una sola espressione per definire questo crimine: bioterrorismo governativo!
Come si contrae l’ Escherichia coli?
Il virus presente nell’ atmosfera, molto spesso, come accade per molte altre sostanze, viene veicolato dalle goccioline di pioggia ed è molto contagioso e facile da prendere. Molte delle persone che lo hanno contratto, molto probabilmente si sono bagnate con la pioggia contaminata, o hanno consumato ortaggi bagnati con tale acqua, oppure hanno bevuto acqua contaminata.


Bibliografia:

Frederick Griffith; Jeffrey Miller; David Suzuki. Genetica. Principi di analisi formale. Bologna, Zanichelli, 1996. ISBN 88-08-09452-9
Peter J. Russel, Genetica, Napoli, Edises, 2002. ISBN 88-7959-284-X

M. Willey, M. Sherwood, J. Woolverton, Prescott 1, microbiologia generale, McGraw-Hill
Wikipedia


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