IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

lunedì 16 novembre 2015

EVOLUZIONISMO E “CREAZIONISMO – NON RELIGIOSO” NON SONO IN CONTRASTO … ma si separano (per la nostra specie) in un momento ben preciso per effetto di un intervento eso-biologico

GENTILE LETTORE, CON QUESTO POST TENTO DI CHIARIRE (IL PIU' SINTETICAMENTE POSSIBILE) IL MIO PENSIERO RIGUARDO ALL'ANNOSA DIATRIBA: EVOLUZIONISMO - VS - CREAZIONISMO, RISPONDENDO COSI' ALLA DOMANDA PIU' FREQUENTE CHE MI VIENE POSTA. PER OGNI ULTERIORE APPROFONDIMENTO E DETTAGLIO RIMANDO ALLA LETTURA DEL LIBRO:


di Marco La Rosa

Io sono un creazionista non religioso, NON sono un antievoluzionista,  in poche parole parteggio per l’esobiologia – atipica, ben consapevole di essere considerato border-line o parascientifico. Questo perché un discorso scientifico ortodosso deve necessariamente considerare il naturalismo metodologico come lo strumento migliore da utilizzare per  spiegare l'universo in termini di meccanismi naturali osservati o verificabili.  Sono quindi legittime, anzi doverose, le domande che la scienza ufficiale pone quando ipotesi di natura “creazionista” (anche se non religiosa) vengono proposte: “quando e come una intelligenza progettatrice intervenne nella storia della vita ? Quando è stato creato il primo DNA? Quando è stata creata la prima cellula?  Quando è stato creato il primo essere umano? Sono state progettate tutte le specie, o solo poche specie iniziali? D’altro canto, se tutto fosse verificabile e spiegabile razionalmente, non ci sarebbe bisogno di proporre alternative ipotetiche e tuttavia plausibili. Lo sapeva bene negli anni ’60 del secolo scorso,  uno dei padri del DNA, Francis Crick (premio Nobel per la medicina nel 1962) quando teorizzò la cosiddetta “Panspermia guidata o diretta”[1], che potrebbe essere una risposta all’ultima domanda, la quale, ingloba tutte le altre. Comunque sia,  la ritengo una premessa fondamentale per esporre onestamente, senza pretese o pregiudizi, la mia convinzione (fino a prova contraria) che la specie homo sapiens (quale noi siamo), è stata ancestralmente prodotta attraverso ingegneria genetica da intelligenze extraterrestri più evolute. Deriviamo quindi da un progetto bio-ingegneristico che ha coinvolto una creatura già presente sulla Terra ed attentamente selezionata, non tra vere e proprie specie, ma  tra le pluralità di forme esistenti (o stadi morfologici, cioè gradi diversi di una sola “strana” superfamiglia “panmissica”= “cioè un nucleo scaturito dalla mescolanza di tendenze ereditarie diverse per effetto di fecondazioni incrociate” es.: habilis, erectus, sapiens ),  principalmente per la migliore capacità dell’encefalo, ed il cui patrimonio genetico è stato mescolato con quello alieno per ottenere, infine,  un prodotto più performante ed adatto agli scopi dei creatori. Un essere con un migliore sviluppo delle regioni parietale e temporale (dove si situano, attualmente, l’informazione sensoriale e parte della memoria) ed un correlativo migliore sviluppo dell’irrigazione della dura madre di queste stesse regioni, come pure, l’assoluta necessità dell’area di Brocà nell’ emisfero dominante, la cui funzione è coinvolta nell’elaborazione del linguaggio, così come l’anatomia della base del cranio, il cui ruolo nella fonazione è essenziale Tutto ciò come ho già ampiamente illustrato nella prima parte del mio libro: “Il Risveglio del Caduceo dormiente, la vera genesi dell’homo sapiens” - OmPhi Labs Edizioni 2015). Quindi l’evoluzione esplosiva o improvvisa innescata dai geni HAR (Human Accelerated Region) ci rendono “veramente umani” ma anomali dal punto di vista paleoantropologico.

“Se un ipotetico paleoantropologo extraterrestre fosse venuto sulla Terra 50 mila anni fa avrebbe trovato: L’homo floresensis in Indonesia, L’homo sapiens in giro, il Neanderthal in Europa ed il Denisova nei monti Altai, quindi una pluralità di forme…” Prof. Dietelmo Pievani (Filosofia delle Scienze Biologiche – Università di Padova).

La citazione del Prof. Pievani che ho estrapolato da una sua recente conferenza, mi ha concesso la possibilità di circostanziare meglio, ancora una volta, la mia ipotesi. Yves Coppens, paleontologo e paleoantropologo francese scrive: “La Paleoantropologia è una scienza che ha bisogno della fantasia per poter capire, non è uno dei suoi aspetti meno attraenti; o forse il suo grande fascino sta proprio nell’importanza che ha in essa l’immaginazione”. Dunque immaginazione e fantasia non si possono escludere a priori come vorrebbero gli ortodossi della scienza dura e pura. Nella mia posizione mi reputo fortunato, poiché posso attingere a piene mani da questi due aspetti (poco scientifici) ma assolutamente efficaci per “simulare” nuovi scenari in grado di bypassare gli stalli nei quali si trova attualmente, la scienza che studia l’evoluzione umana e quindi le nostre origini. Il tempo, come sempre, lo confermerà o smentirà.

Bibliografia :
Il Risveglio del Caduceo Dormiente, la vera genesi dell’Homo Sapiens – Marco La Rosa – Ed. OmPhi Labs 2015
Underhill PA, Peidong Shen AA, Lin LG, Passarino G, WEI YH, Kauffman E, Bonné-Tamir B, Bertranpetit J, Francalacci P, Ibrahim M, Jenkins T, Kidd JR, Qasim Mehid S, Seielstad MT, Wells SR, Piazza A, Davis RW, Feldman MW, Cavalli-Sforza LL, Oefner PJ, 2000. Y chromosome sequence variation and the history of human populations. Nature Genetics - N Takahata, Allelic genealogy and human evolution in Mol. Biol. Evol., vol. 10, nº 1, gennaio 1993, pp. 2–22, PMID 8450756. – http://www.orioles.it/materiali/pn/Proprieta.pdf
Haviland WA, Walrath D, Prins HEL, McBride B (2011). Evoluzione e preistoria: la sfida umana (9 ed.).California, USA: Wadsworth Cengage Learning. pp 129-130. ISBN  978-0-495-81219-7 . – WIKIPEDIA
http://www.lescienze.it/news/2013/09/19/news/staminali_adulte_indotte_proteina_ostacolo_efficienza-1813850/
Pietro Buffa - Biologo Molecolare specializzato in Bioinformatica:
C. Darwin, The Origin of Species by Means of Natural Selection. John Murray (1859)
D. Futuyma, Evolution. Sinauer Associates Inc (2009)
M. Ferraguti, C. Castellacci, Evoluzione: Modelli e processi. Pearson Italia (2011)
S. Gould, Challenges to Neo-Darwinism and Their Meaning for a Revised View of Human Consciousness. Cambridge University Lecture (1983)
A. Bazzani et al, Metodi matematici per la teoria dell'evoluzione. Springer (2011)
G. Chaitin, Proving Darwin: Making Biology Mathematical. Pantheon (2012)
Benedetto XVI, Creazione ed evoluzione: un convegno con papa Benedetto XVI a Castel Gandolfo. EDB (2007)
Jashik, Evangelical Scholar Forced Out After Endorsing Evolution. USA Today (2010)
N. Eldredge et al, Punctuated Equilibria: An Alternative to Philetic Gradualism. Paleobiology (1972)
S. Gould et al, Punctuated equilibria: the tempo and mode of evolution reconsidered. Paleobiology (1977)
Howard Hughes Medical Institute: http://www.hhmi.org/news/lahn3.html
K.S.Pollard et al, An RNA Gene Expressed During Cortical Development Evolved Rapidly in Humans. Nature (2006)
 Charles O. Frake, (1964), Notes on Queries in Ethnography, American Anthropologist 66:132-145
Claude Lévi-Strauss (1949), Le strutture elementari della parentela.
George Homans e David M. Schneider, Marriage, Authority, and Final Causes: A Study of Unilateral Cross-Cousin Marriage
Rodney Needham, Structure and Sentiment: A Test Case in Social Anthropology
Arthur P. Wolf e William H. Durham (a cura di), Inbreeding, Incest, and the Incest Taboo: The State of Knowledge at the Turn of the Century, ISBN 0-8047-5141-2
         
FALLIMENTO SCIENTIFICO DEL CONCETTO DI RAZZA NELL’UOMO di Raffaella Romeo - Stefania Silvestri
F. Boas – L’uomo Primitivo – ed. Economica Laterza
R. Jurmain, H. Nelson – Introduction to Physical Anthropology (6th ed.) - West
L.L. Cavalli-Sforza, P.Menozzi, A. Piazza – Storia e geografia dei geni umani – ed. Adelphi
L. e F. Cavalli-Sforza – Chi Siamo - Arnoldo Mondadori Editore
L.L. Cavalli-Sforza – Gerni, popolazini e lingue – Le Scienze n.281, gennaio 1992
L.L. Cavalli-Sforza – La genetica delle popolazioni umane – Le scienze, marzo 1975
L.L. Cavalli-Sforza, P.Menozzi, A. Piazza, J. Mountain – Reconstruction of human evolution: bringing together genetic, archaeological and linguistic data – Proc. Natl. Acad. Sci. USA Vol.85, August 1988 (pp. 6002 – 6006)
A. Piazza – L’eredità genetica dell’Italia antica – Le Scienze n.278, ottobre 1991
R.C. Lewontin – Biologia come ideologia (1991)
http://www.minerva.unito.it/SIS/Razza/Razza.html
da: Catherine S. Pollard - PhD at the University of California - Che cosa ci rende umani?. Rivista Le Scienze dell'agosto 2009.
Dawkins R., Il Racconto dell'antenato. La grande storia dell'evoluzione. Mondadori, Milano, 2006.
The Chimpanzee Sequencing and Comparison with the Human Genome, Initial Sequence of the Chimpanzee Genome and Comparison with the Human Genome. Nature, Vol.37, pp. 69–87, 2005.
Olson S., Mappe della Storia dell'Uomo. Il passato che è nei nostri geni, Einaudi, Torino, 2003.
Questa voce si basa in parte sull'articolo Che cosa ci rende umani? di Katherine S. Pollard, pubblicato sulla rivista Le Scienze nel mese di agosto 2009.
Le Scienze n. 551 Luglio 2014 : “Alle origini dell’Eden di Francesco Salamini
La scimmia, L’Africa e l’uomo – Yves Coppens – Jaca Book le origini dell’Uomo 1996
Le fome della vita, l’evoluzione e l’origne dell’Uomo – Edoardo Boncinelli – Einaudi 2000
Gli alberi non crescono fino in cielo – Stephen Jay Gould – Mondadori 1997
Citazione dalla conferenza del Prof. Dietelmo Pievani: “Rivoluzione permanente ? Le ultime scoperte dell’evoluzione umana”. (I Mercoledì dell'Accademia 2013-2014 – minuto 37,12) https://www.youtube.com/watch?v=pfwjU8kWcSg
wikipedia

Note:

[1] Francis Crick pensava che il codice genetico, una volta messo in moto da un organismo primitivo, non possa più essere modificato, perché un cambiamento avrebbe prodotto delle mutazioni fatali. Ciò spiegava l’universalità del codice e il fatto che nessun organismo con codice diverso fosse sopravvissuto. Crick si avvicinò così all’idea di un mondo a RNA: era probabile che forme di vita fatte di RNA avessero preceduto nel tempo quelle fatte di DNA, RNA e proteine. Ragionando sull’universalità del codice genetico Crick e Orgel si avvicinarono ad una teoria che avrebbe preso forma in un articolo dal titolo Panspermia guidata. Nell’articolo essi sostenevano la possibilità che la vita sulla Terra fosse iniziata in seguito all’arrivo e allo sviluppo di semplici forme di vita di tipo batterico spedite nello spazio tramite razzi da forme di vita avanzate presenti su altri pianeti. Esisteva perciò la possibilità che il nostro antenato non avesse avuto origine sulla Terra ma provenisse da un altro luogo e fosse stato inviato da una forma di vita intelligente. Crick prese sul serio la questione ritenendola fondamentale per spiegare il codice universale.


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DI MARCO LA ROSA
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