IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

giovedì 12 maggio 2016

SONO VIVI ! I SITI MEGALITICI SONO MOLTO DI PIU' CHE SEMPLICI MUCCHI DI PIETRE !



Traduzione ed adattamento di Marco La Rosa

“Non ci vuole molto per stimolare il circuito elettro-magnetico del corpo umano, infatti un piccolo cambiamento nell'ambiente è sufficiente per innescare un cambiamento di coscienza”.

Le persone che visitano le antiche vestigia, i templi ed i siti megalitici spesso descrivono come “dirompenti” le emozioni e sensazioni che vengono scatenate nel momento dell’ingresso nel complesso monumentale. E’ ormai un’evidenza concreta che megaliti ed altri antichi luoghi sacri siano in grado di generare un proprio campo energetico, creando l’ambiente ideale per far entrare l’individuo in uno stato alterato di coscienza.

La generazione dei “campi di forza tellurici”:

Nel 1983 l’ Ingegner Charles Brooker ha compiuto un articolato studio scientifico per individuare il magnetismo in luoghi sacri. Il soggetto di prova è stato il circolo di pietre Rollright in Inghilterra. Un sondaggio effettuato con il magnetometro ha rivelato come un ampio spettro magnetico sia attratto nel cerchio di pietre principale attraverso una stretta apertura di pietre più piccole che agiscono proprio come un portale di ingresso. E’ stato evidenziato poi come le onde magnetiche spiraliformi  si concentrino verso il centro del cerchio. Inoltre, le misurazioni hanno scoperto come due menhir posti ad occidente “generino” una pulsazione magnetica ad anelli concentrici quasi a simulare il processo della corrente alternata,  il tutto visualizzabile sugli schermi degli apparecchi elettronici come increspature in uno stagno.

immagine Magnetomer degli Stones Rollright.  Adattato da Charles Brooker.  Magnetismo e Standing Stones, New Scientist, 13 gennaio 1983

L'analisi ha portato Brooker  a constatare come l'intensità media del campo geomagnetico nel cerchio fosse significativamente inferiore a quella esterna, come se le pietre agissero anche da scudo. Tali scoperte ci aiutano a comprendere meglio il grado di conoscenza e consapevolezza degli antichi edificatori dei siti megalitici, nonostante non fossero in possesso di una tecnologia avanzata. Nel Tempio di Edfu in Egitto è scolpita un’immagine geroglifica che equivale a una "ricetta" per la creazione di uno “spazio” che si differenzia energicamente dal paesaggio circostante - un tempio. Le immagini danno precise istruzioni per creare tale spazio ed identificano il “serpente” come l’energia da “imbrigliare” e canalizzare per permeare il nuovo ambiente appositamente creato. Il simbolo del serpente è sempre stata una metafora culturale condivisa per descrivere le linee di forza telluriche, anche definite ley lines o vene di drago.


Gli egizi sfruttavano l'energia del serpente.

Come controllare le leggi della natura:

Tutto ciò quindi evidenzia come gli antichi architetti avessero un buon livello di conoscenza e controllo sulle leggi della natura, perché un più recente studio sui campi di energia nel sito di Avebury, il più grande cerchio di pietre al mondo, mostra come i suoi megaliti siano progettati e posizionati per attirare un potente flusso di energia tellurica. Gli elettrodi utilizzati nella piana di  Avebury hanno rivelato come il fosso circolare scavato all’esterno del cerchio di pietre, interrompa la trasmissione della corrente di terra. Le misurazioni all’interno del cerchio hanno registrato un’energia più che doppia rispetto al terreno circostante. Di notte poi, le letture magnetiche si abbassano notevolmente, per rialzarsi ai livelli massimi con il sorgere del sole. Gli studi condotti dal compianto fisico John Burke avevano anche messo in luce come le pietre di Avebury siano deliberatamente collocate ed allineate in modo da indirizzare e concentrare le correnti elettromagnetiche in una direzione premeditata utilizzando un principio simile a quello dei moderni acceleratori di particelle atomiche.

Avebury cerchio di pietre.  Immagine di Freddy Silva

L'effetto  “energetico” di questi siti megalitici sacri, è anche il risultato di una specifica scelta della pietra. Infatti, la pietra utilizzata contiene grandi quantità di magnetite, rendendo i siti degli enormi magneti deboli.

Tecnologia spirituale:

Tutto ciò ha una profonda influenza sul corpo umano, in particolare sul ferro disciolto che scorre nei vasi sanguigni, per non parlare dei milioni di particelle di magnetite che galleggiano all'interno del cranio e sulla ghiandola pineale, che di per sé è molto sensibile ai campi geomagnetici, la cui stimolazione causa la produzione di sostanze chimiche come pinolene e serotonina, che a sua volta porta alla creazione della DMT (la dimetiltriptammina  che è una molecola psichedelica endogena). In un ambiente in cui  vi è ridotta intensità del campo magnetico terrestre, le persone sono portate a sperimentare stati psichici e sciamanici. Un'indagine esaustiva nella regione di Carnac  in Francia, dove sono concentrati oltre 80.000 megaliti,  ha rivelato la presenza di effetti elettromagnetici molto potenti che influenzano la vita organica circostante. Lo studio dell’Ing. Pierre Mereux  ha mostrato come i dolmen ed i menhir amplifichino e rilascino energia tellurica per tutto l’arco della giornata, con le letture più significative nelle ore prospicienti l'alba. La tensione e variazione magnetica segue un fenomeno noto come induzione elettrica . Secondo Mereux, "Il dolmen si comporta come una bobina o solenoide, in cui vengono indotte correnti, provocate dalle variazioni, più o meno forti, del campo magnetico circostante. Ma questi fenomeni sono prodotti con intensità  variabile a seconda che il dolmen sia costituito di rocce cristalline ricche di quarzo, come il granito ". Le letture effettuate sui  menhir rivelano un'energia che si alterna a intervalli regolari alla base, con pulsazioni positive e negative, fino a trentasei piedi da questi monoliti verticali, alcuni dei quali mostrano ancora sculture di serpenti. Mereux  ha anche notato come la tensione delle pietre verticali nell'allineamento del  Gran Ménec sia generata come in una sorta di condensatore o concentratore di energia.

Carnac menhir: Uno degli 80.000 menhir della regione di Carnac.  Immagine di Freddy Silva

La composizione delle pietre e la loro capacità di condurre energia è stata una delle prime cose analizzate da Mereux che ha spiegato come l’alta concentrazione di quarzo nelle rocce creava il cosiddetto effetto piezoelettrico quando le rocce sono compresse o sottoposte a vibrazioni. I megaliti di Carnac sono inoltre  posizionati su trentuno fratture della zona sismica più attiva in Francia, e quindi in un costante stato eccitativo, rendendo il tutto elettromagneticamente attivo. Ciò dimostra che i menhir non sono stati piantati in questa posizione per caso, sono stati trasportati da 60 miglia (97 km) di distanza, perché la loro presenza e l'orientamento è in relazione diretta con il magnetismo terrestre.

Luoghi sacri e portali magnetici:

Le antiche tradizioni di molte (se non tutte) le popolazioni del mondo contengono la conoscenza del potere energetico che si concentra in determinate zone del pianeta, ad esempio questi siti, sono chiamati dagli indiani Hopi: "punti di cerbiatto". Ciò che è interessante è che ogni cultura sostiene che questi luoghi speciali sono collegati con il cielo mediante un “tubo cavo o canna”, un corridoio, e da questa connessione ombelicale l'anima è in grado di collegarsi con un’altra dimensione. 
Nel 2008 la NASA potrebbe aver involontariamente dimostrato queste osservazioni, quando ha pubblicato i dettagli di un'indagine FTE, o eventi di trasferimento di flusso, in cui viene descritto come la Terra sia legata al Sole da una rete di portali magnetici che si aprono ogni otto minuti. Tali scoperte (o meglio “riscoperte” – ndr) aiutano a validare anche dal punto di vista scientifico, le convinzioni degli sciamani, dei sensitivi e dei rabdomanti che da sempre descrivono questi fenomeni in prossimità dei siti sacri di tutto il mondo. Certamente, anche  gli antichi sacerdoti egizi consideravano il tempio come molto più di un semplice conglomerato di pietre inerti. “Ad ogni sorgere del sole si risveglia la forza, il sacro tempio è come un organismo vivente che dorme di notte e si sveglia all'alba”.

Estratto basato sul libro di Freddy Silva; “Progetto divino: templi, luoghi di potere, e il piano globale per plasmare l'anima umana, Tempio invisibile - 2012.

Riferimenti:
Charles Brooker. Magnetismo e Standing Stones , New Scientist, 13 gennaio 1983
John Burke e Kaj Halberg . Seme della Conoscenza, Pietra of Plenty , Council Oak Books, San Francisco 2005
Pierre Mereaux. Carnac: Des Pierres Pour Les Vivants , Kerwangwenn, Natura & Bretagne 1992
Studi sulla pineale e DMT: Serena Roney-Dougal, Il Faery Faith, Green Magic, Londra, 2002; e CE maggio et al, revisione della ricerca psico condotta presso SRI International, SRI Rapporto Tecnico Internazionale, marzo 1988

Da:

traduzione ed adattamento di Marco La Rosa

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DI MARCO LA ROSA
SONO EDIZIONI OmPhi Labs






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