IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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LA NUOVA CONOSCENZA

giovedì 30 luglio 2015

UN'ALTRA "TERRA"...



SEGNALATO DAL DR. MIGUEL LUNETTA (ASTROFISICO)

La missione Kepler è una missione spaziale della NASA parte del programma Discovery, il cui scopo è la ricerca e conferma di pianeti simili alla Terra in orbita attorno a stelle diverse dal Sole, tramite l'utilizzo del telescopio spaziale Kepler. Il veicolo spaziale, chiamato in onore dell'astronomo tedesco del diciassettesimo secolo Johannes Kepler, è stato lanciato con successo il 7 marzo 2009. Il telescopio Kepler è stato "specificatamente progettato per monitorare una porzione della nostra regione della Via Lattea e scoprire dozzine di pianeti simili alla Terra vicino o nella zona abitabile e determinare quante delle miliardi di stelle della nostra galassia posseggano pianeti". Per fare ciò, un fotometro monitora costantemente la luminosità di più di 145 000 stelle di sequenza principale nel suo campo di vista fissato, presso le costellazioni del Cigno, della Lira e del Drago. I dati sono trasmessi a terra, dove vengono analizzati in cerca di periodiche diminuzioni di luminosità delle stelle causate da pianeti extrasolari che transitano di fronte alla loro stella. Nell'aprile 2013 il team di Kepler aveva individuato 2 740 candidati pianeti e confermato altri 121. Nel gennaio 2013 un gruppo di astronomi dell'Harvard-Smithsonian Center for Astrophysics ha stimato dai dati di Kepler che nella Via Lattea risiedano "almeno 17 miliardi" di esopianeti simili alla Terra. (da: Wikipedia)



24 Luglio 2015:

Un'altra Terra, un pianeta cugino, forse gemello, "vicino" e con tutte le condizioni potenziali necessarie per aver ospitato o ospitare a tutt'oggi la vita: un sole simile al nostro, un anno lungo quanto quello terrestre, una forza di gravità, temperatura, clima e terreno favorevoli alla presenza di acqua.

Siamo soli nell'universo?

Questa la storica scoperta annunciata oggi dai dirigenti della Nasa con parole cariche d'emozione. "Siamo più vicini a rispondere alla domanda che l'umanità si fa da millenni se siamo soli nell'universo. Siamo alla vigilia di poter osservare un pianeta simile alla Terra", ha detto Jon Grunsfeld, direttore delle Missioni Scientifiche della Nasa. "Abbiamo scoperto il pianeta più vicino gemello o almeno cugino della Terra", ha precisato Grunsfeld. Si tratta di 'Kepler 452-b' - questo il nome dato dagli astrofisici - e si trova a 1.400 anni luce da noi, eppure orbita attorno alla sua stella ogni 385 giorni. Quasi come la terra.

Stelle lontane

Ad individuarlo è stato il mitico telescopio 'Kepler' lanciato in orbita nel 2009 proprio con lo scopo di individuare stelle lontane, simili al sole, con i loro possibili pianeti. Nonostante un guasto nel 2013 abbia mandato Kepler in pensione anticipata, le centinaia di miliardi di dati che ha raccolto continuano ad essere analizzati dai laboratori a terra della Nasa con l'aiuto anche del telescopio Hubble: ecco allora che Kepler ha portato all'identificazione non solo di circa 5.000 'candidati' pianeti, ma di una dozzina di questi - tra cui '452-b' - con i loro sistemi solari simili alla Terra. 'Kepler 452-b' - è stato spiegato durante il briefing della Nasa - è di dimensioni una volta e mezza la terra e riceve dalla sua stella energia doppia della nostra, il che fa presumere la possibile esistenza di piante e quindi del processo di fotosintesi che sostiene la vita.



Sei miliardi di anni

"Questo pianeta ha sei miliardi di anni ed è la cosa più vicina ad un posto che qualcun altro potrebbe chiamare 'casa', è il primo pianeta potenzialmente abitabile che abbiamo individuato, ha trascorso sei miliardi di anni nella zona abitabile della sua stella, più della terra", ha detto Jon Jenkins, capo analista del telescopio Kepler. "Possiamo pensare a '452-b' come un cugino più vecchio della terra, che ci dà l'opportunità di osservare come il nostro pianeta potrebbe evolversi". Nel 2017 - ha annunciato Grunsfeld - la Nasa lancerà un nuovo telescopio con l'unico scopo di studiare i pianeti vicini con similitudini alla terra. (ANSA).

"Gli anni su Kepler 452B sono della stessa lunghezza che qui sulla Terra" ha spiegato Jon Jenkins, capo analista dei dati provenienti dal telescopio della Nasa "e il pianeta ha trascorso miliardi di anni intorno alla zona abitabile della sua stella. Il che significa che potrebbe aver ospitato vita sulla sua superficie ad un certo punto, o potrebbe ospitarla ora". "Kepler 452B - hanno spiegato ancora gli esperti - ha un'età di 6 miliardi di anni e riceve il 10% in più di energia dalla sua stella rispetto alla Terra". La sua dimensione è compatibile con quella della Terra - ossia una volta e mezza il nostro globo - ed il suo sistema solare anche. Sebbene la composizione del pianeta non sia stata ancora determinata, gli scienziati non escludano che possa essere di origine rocciosa. La sua straordinaria importanza, spiegano alla Nasa, è che potrebbe darci indicazioni su come potrà evolversi il nostro pianeta nei secoli futuri. Il sistema solare scoperto da Kepler si trova a una distanza di 1.400 anni luce dalla Terra, nella galassia del Cigno.




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