IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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LA NUOVA CONOSCENZA

lunedì 27 luglio 2015

ENDOGAMIA E DISCENDENZA DIVINA


L’ARTICOLO CHE SEGUE, FA PARTE DELL’INTRICATO PUZZLE DELLE EVIDENZE RIGUARDO L’UTILIZZO DI BIOINGEGNERIA CLONANTE NEL PASSATO REMOTO DELLA NOSTRA SPECIE. NON E’ UN MISTERO CHE QUESTO SIA UN MIO CAVALLO DI BATTAGLIA, VEDI: IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE, LA VERA GENESI DELL’HOMO SAPIENS (Ed. OmPhi Labs 2015).

PERCHE’ I REGNANTI DELL’ANTICHITA’ (SUMERI, EGIZI, INDU’, PRECOLOMBIANI) ERANO TUTTI ASSOLUTAMENTE CONVINTI DI DISCENDERE DAGLI DEI CREATORI?

PERCHE’ NELLE CRONACHE ANTICHE (CONSIDERATE MITI ED ALLEGORIE), SI DICE ESPLICITAMENTE CHE GLI DEI CREATORI ERANO INFLESSIBILE SULLA REGOLA DI NON “MESCOLARE” IL SANGUE?

SE VOLETE SAPERNE DI PIU’ LEGGETE:




L’ALTEZZA DELLE MUMMIE EGIZIE RIVELA ENDOGAMIA.

Discovery News, 11 Maggio 2015

L’altezza dei faraoni che governarono l’antico Egitto conferma i documenti storici che attestano la consuetudine delle unioni tra consanguinei. Ciò sarebbe confermato da una nuova ricerca condotta su 259 mummie. È infatti noto da fonti storiche che i matrimoni cosiddetti “incestuosi” erano comuni tra i reali egizi, (come per altro nell’antichità presso quasi tutti i regnanti delle varie etnie – ndr MLR – vedi: IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE, LA VERA GENESI DELL’HOMO SAPIENS- di Marco La Rosa Ed. OmPhi Labs 2015 – cap. IV IL GRUPPO SANGUIGNO – PAG. 76 GENERAZIONE INBRED E OUTBRED). I faraoni ed i regnanti antichi in genere, erano fermamente convinti di discendere dagli dei quindi l’endogamia era necessaria per conservare la sacra linea di sangue. Risulta però difficile provare l’incesto nei matrimoni reali attraverso i test genetici, in quanto sarebbe necessario prelevare campioni di tessuto che verrebbero inevitabilmente distrutti durante il processo di laboratorio, con rammarico e quindi veto da parte delle autorità preposte alla conservazione dei corpi mummificati. Frank Ruhli, direttore dell’Istituto di Medicina Evoluzionistica all’Università di Zurigo, ha quindi ovviato al problema usando il  marcatore di carattere altamente ereditario dell’altezza del corpo, appunto per evidenziare la prova della consanguineità in 259 mummie. Il team di  ricercatori associati a Ruhli,  ha studiato la variazione (differenza tra individui) dell’altezza del corpo dei reali, comparandola con le variazioni tra persone comuni. «I faraoni variarono meno in altezza rispetto agli uomini comuni. Questo è un indicatore di endogamia» ha commentato Ruhli. Dettagliando i risultati nell’American Journal of Physical Anthropology, Ruhli e colleghi hanno visto che i faraoni erano più alti dei maschi non reali dello stesso periodo, mentre vi era poca differenza nella statura tra donne reali e comuni. L’altezza media della popolazione maschile variava tra 161 cm nel Nuovo Regno (1550-1070 a.C.) e 169.6 nel primo periodo dinastico (2925-2575 a.C.), con una media totale di 165.7 cm tra tutti i periodi dell’epoca. Le donne avevano un’altezza media di 155.6 cm nel Tardo Periodo (712-332 a.C.) fino a 159.5 cm nel Primo Periodo dinastico, con una statura media di 157.8 cm. Il faraone più alto sembra essere stato Ramses II (1303-1212 a.C.), che misurava almeno 173 cm ed era sposato alla regina Nefertari-merjem-Mut, anch’ella alta per l’epoca, 165 cm, più alta della media maschile nel Nuovo Regno. Re Amenhotep I fu probabilmente il risultato di tre generazioni di matrimoni tra consanguinei. Il professore di antropologia biologica Barry Bogin ha trovato simili evidenze anche in Guatemala, in ragazzi e ragazze viventi. La scarsa variazione di altezza media riflette anche una buona qualità dell’ambiente, in cui non è necessaria una grande variabilità genetica.


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