IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

martedì 19 marzo 2013

LA TUA VITA VALE QUANTO IL TUO PORTAFOGLIO



di: Marco La Rosa

Ogni tanto, più come riempitivo che altro, giornali e telegiornali, “buttano” qualche notizia che difficilmente viene recepita in tutta la sua reale importanza,oppure se ne colgono le implicazioni.
Proprio nei giorni scorsi, distrattamente, ho colto due notizie di questo tenore: la prima riguardava una madre ed un padre che attendevano con angoscia il via libera del tribunale per far terminare un’essenziale terapia genica al figlioletto gravemente malato. Nella seconda, si dava sfogo alla disperazione di una donna a cui era stata negata da un altro tribunale una fondamentale cura, concessa invece al fratello.
Tribunali, giudici ed interessi economici del sistema sanitario nazionale... questo è il trinomio con cui oggi “la vita umana” deve fare i conti nel caso di cancro e malattie genetiche. Nonostante i progressi tecnologici nel campo della medicina, a farla da padrone è sempre e soltanto il profitto. La vita umana “ha un prezzo”, è moneta di scambio. Se sei ricco ti puoi permettere di avere più “chances” di vita, se non lo sei…pazienza sei sacrificabile.
Nel caos quotidiano di vita e lavoro, non abbiamo più tempo di fermarci a riflettere, passiamo tranquillamente sui “cadaveri” dei nostri simili, sia fisicamente che intellettualmente. Ci disinteressiamo del destino altrui, perché non è il nostro, ci fidiamo ciecamente di chi sta ai vertici “culturali”, ignorando completamente che non sono la giustizia e la verità che guidano la società, ma il profitto esasperato, che nel tempo ha capovolto i valori umani.
Dubbio, consapevolezza e volontà di conoscere,  oggi sono armi fondamentali per combattere contro la “credenza comune” che ha appiattito e banalizzato tutto ciò che non rientra nei confini del sapere “istituzionalizzato”.
Vediamo come la medicina, nonostante riguardi direttamente “la vita umana”, non faccia distinzione tra etica e profitto, anzi, alla lunga ha “soppiantato” l’etica ad esclusivo favore del secondo.
La “TERAPIA GENICA”, ultima frontiera della medicina, rischia seriamente di venire “istituzionalizzata” a favore del “capitale” e “nascosta” a danno della collettività.
Di cosa parliamo?
Leggete:
 “Per terapia genica (in inglese Gene Therapy) si intende l'inserzione di materiale genetico (DNA) all'interno delle cellule al fine di poter curare delle patologie. Questa procedura di inserzione è nota come “trasfezione”. (introduzione di materiale biologico esogeno in cellule eucariotiche)”.
Per essere più esatti la terapia genica consiste nel trasferimento di uno o più geni sani in una cellula malata, al fine di curare una patologia causata dall'assenza o dal difetto di uno o più geni (mutati). Dunque, è necessario in primo luogo identificare il singolo gene o i diversi geni responsabili della malattia genetica. Sebbene le terapie siano generalmente sperimentali, si può tentare in secondo luogo - almeno per alcune malattie - la sostituzione dei geni malati sfruttando, ad esempio, come vettore un virus reso inattivo, svuotato preventivamente del suo corredo genetico. Con un meccanismo piuttosto complesso, che richiede l'uso di 'forbici' molecolari enzimatiche, si può poi 'correggere' il DNA, rimpiazzando le sequenze difettose, in modo tale che la cellula sintetizzi correttamente le proteine necessarie al corretto funzionamento metabolico”.

Immaginate di subire una diagnosi di cancro o di una patologia genetica al mattino, di ricevere una singola iniezione la sera e di cominciare il vostro recupero la mattina successiva. Nessuna ricetta, nessun trattamento prolungato, nessuna scelta difficile tra situazione economica e miglioramento fisico. Questa è la promessa della terapia genica, una promessa già in parte in atto.

Glybera (sviluppata da UniQure con sede ad Amsterdam nel Novembre 2012), è stata  la prima terapia genica approvata nel mondo occidentale,  potrebbe curare un raro quadro genetico che interessa il pancreas con un singolo trattamento. Non serve grande immaginazione per capire quale impatto avrebbe sui profitti delle case farmaceutiche, o quali misure queste prenderanno per proteggere i loro interessi.  Possiamo azzardarci a dire che questi trattamenti appartengono alle persone e non agli interessi privati e ai governi che li proteggono?

Glybera potrebbe essere efficace per l'intera durata della vita, cioè potrebbe essere un trattamento risolutivo. Jorn Aldag, CEO di UniQure, propose al tempo una domanda: come si fa a dare un prezzo a un trattamento simile?

Nella realtà, la malattia è come una guerra. Una nazione non darebbe un prezzo alla sua sopravvivenza a fronte di un nemico minaccioso, e non dovrebbe neanche farlo per la sopravvivenza della sua popolazione a fronte di una malattia. Tra tutte le tematiche alle quali una nazione dovrebbe destinare i soldi pubblici, un'istituzione che producesse cure permanenti per malattie e deterioramenti dovuti all'età dovrebbe essere la prima. Un sistema sanitario insostenibile che brucia miliardi di capitali l'anno e che fa i conti con budget e qualità in discesa, sarebbe profondamente trasformato da una simile iniziativa. Gli interessi privati sarebbero gli unici a perdere qualcosa, ma dato che questi interessi sono la spinta attuale per il destino umano,  abbiamo un indizio sul perché questa trasformazione non è nelle agende di nessuno.

Le grandi case farmaceutiche e perfino colossi informatici della rete (controllati dalle corporazioni oligarchiche –ndr MLR) che attualmente cercano vie per pilotare la salute pubblica,  non potrebbero più nascondersi nell'ombra dell'ignoranza collettiva e perpetrare un approccio monetario, insostenibile e inumano sulla salute. Tutti quanti meritano le migliori cure possibili  e questo può essere vero solo tramite un'innovazione tecnologica, costruita su solide basi gettate da una società informata, produttiva ed interessata.  Purtroppo, le politiche attuali sembrano disegnate per ottenere esattamente l'opposto, lasciando la società cieca ed ignorante guidata da un'elite totalitaria (che fa leva solamente sul falso senso comune - ndr  MLR).


Parti in grassetto liberamente tratte dall’articolo di:
Tony Cartalucci
Fonte: http://landdestroyer.blogspot.it
Link: http://landdestroyer.blogspot.it/2012/12/on-cusp-of-ending-big-pharma.html
28.12.2012 con commenti e precisazioni aggiunte da Marco La Rosa.

Traduzione per Comedonchisciotte.org a cura di SEBASTIANO SENO

Definizioni: Wikipedia
Bibliografia:
Introduction to Biology (MIT 2005)
Introduction to Bioengineering (MIT 2006)
Bioengineering 200 Lecture 1 (Berkeley 2011)

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