IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

mercoledì 3 settembre 2008

Archeoseti: antiche civiltà in grado di comunicare con L'Universo








di Marco La Rosa


LEGGENDO… GAVIN DINGLEY - Paraseti - Nexus Ott.2000:
<<>>), lo stesso rivelava che la resistività dei materiali si modificava e seguiva addirittura i cambiamenti "siderali diurni", arrivando persino a registrare emissioni spontanee di radiofrequenze, le cui ampiezze d'onda erano in funzione della massa e del fattore "K" del materiale. Inoltre (e non meno importante), constatò che molte rocce granitiche e basaltiche erano polarizzate elettricamente, cioè si comportavano come pile elettriche o batterie. Queste rocce possedevano sino a 700 mV, e l'ampiezza variava in simpatia con i cicli solari siderali. Altra peculiarità successivamente notata in queste rocce era la "rettificazione", cioè la naturale conversione dell'energia in un potenziale a corrente continua. Non solo, queste rocce di fatto sono sintonizzate solamente su una porzione dell'energia totale irradiata presente nell'Universo. Questo significa che il nostro comune blocco granitico è un ricevitore AM naturale di onde gravitazionali, sintonizzato per ricevere soltanto alcune specifiche "stazioni radio". Nei suoi studi Brown constatò pure che, per evitare interferenze da radiazioni elettromagnetiche, il suo trasmettitore-ricevitore di onde gravitazionali, andava rinchiuso in una grossa cavità (come una montagna, per esempio, una piramide (?) ndr), e che era stranamente simile a quello di Tesla a Colorado Springs, lo stesso che presumibilmente ricevette segnali da una ETI. Quasi tutto il lavoro di Brown (come quello di Tesla), è secretato dal Governo Statunitense nella Base Aerea di Wright Patterson. Parallelamente a Brown, Gregory Hodowanec, mentre stava sviluppando una nuova bilancia pesatrice molto sensibile, si accorse degli strani fenomeni gravitazionali che venivano naturalmente convertiti in un segnale elettrico da un modesto condensatore applicato alla sua pesatrice. Sviluppando un rilevatore gravitazionale con moderni circuiti ed applicando amplificatori di tensione collegati ad un altoparlante, si accorse di ricevere segnali audio molto strani, simili ai canti delle balene. Hodowanec dichiarò inoltre che il suo dispositivo riceveva onde gravitazionali "monopolari", molto diverse dalle "quadripolari" descritte nella teoria generale della relatività di Einstein. In più, queste onde monopolari non erano limitate alla velocità della luce, ma potevano raggiungere qualunque punto dello spazio in un Planck-secondo (10 alla - 44 secondi). Secondo Hodowanec, questa radiazione veniva ricevuta dalle apparecchiature elettroniche da molto tempo e l'Universo ne era pieno. Dai radioastronomi questo rumore 1/f è ritenuto l'eco del Big Bang, mentre in realtà sono emissioni di onde gravitazionali >>. Si stima che l'insieme dei corpi celesti percepibili con i tradizionali rilevatori di onde E.M. corrisponda ad appena un decimo di tutta la materia contenuta nell'Universo. Da tempo gli astrofisica si vanno domandando se sia possibile "alzare il volume del nostro televisore" (metaforicamente parlando). Oggi grazie ad un nuovo genere di telescopio progettato per rilevare il passaggio delle onde gravitazionali, (in Italia il Progetto VIRGO vicino a Pisa) dovremmo essere in grado di ampliare ulteriormente lo spettro delle nostre percezioni. Se per un verso sono simili alle onde E.M., per l'altro, le onde gravitazionali hanno caratteristiche loro proprie, concernenti il modo con il quale esse, interagiscono con il resto della materia, e quindi particolarmente importanti ai fini della rilevazione sperimentale. Innanzi tutto questo tipo di onde hanno il pregio di non essere soggette a fenomeni di dispersione e assorbimento. A differenza delle onde E.M. le gravitazionali si propagano dalla fonte senza subire alterazioni dovute alla materia attraversata; quindi molto adatte ad essere utilizzate come veicolo per il trasporto delle informazioni o messaggi per una civiltà tecnologica ETI MOLTO AVANZATA. Inoltre, le onde gravitazionali sono in gradoni esercitare sulla materia una forza la cui direzioneè perpendicolare alla direzione della loro propagazione, provocando così la distensione e la compressione della materia attraversata. Curiosamente il granito utilizzato per la costruzione delle Piramidi, è composto principalmente da quarzo, dotato di proprietà piezoelettriche. In pratica la sua struttura molecolare di deforma elasticamente se attraversata da ode E.M. o GRAVITAZIONALI, per poi riassestarsi quando il flusso cessa. Durante la fase di passaggio, il quarzo vibra e muta la distribuzione delle cariche che lo attraversano. Uni dei principali problemi che i ricercatori del Progetto VIRGO,(per la rilevazione dell'Onda Gravitazionale) hanno dovuto affrontare è quello dell'affidabilità. Per evitare che l'esperimento sia falsato da disturbi esterni si è reso necessario isolare tutte le componenti critiche dell'istallazione. In primo luogo, si è pensato di porre la strumentazione ottica in camere sotto vuoto. Interessante l'analogia con le camere di scarico della grande piramide !!! Si è dovuto anche cercare di eliminare qualsiasi disturbo sismico. I fisici e gli ingegneri di Virgo hanno perciò realizzato un "superattenuatore": un complesso sistemadi pendoli alti 10 metri in grado di isolare gli specchi dell'interferometro da ogni minimo movimento tellurico. Anche in questo caso è interessante l'analogia con la forma e l'ampiezza del grande corridoio ascendente al centro della grande Piramide. !!! Virgo resterà in funzione giorno e notte, ascoltando tutti i segnali provenienti dall'universo. Lavorando in collaborazione con gli altri rilevatori simili, ad esempio i due interferometri del progetto statunitense LIGO, non solo sarà possibile verificare gli effetti delle onde gravitazionali sulla materia, ma attraverso la triangolazione potranno essere identificate più esattamente nel cielo le fonti delle emissioni. E' CURIOSO NOTARE COME NELL'ANTICHITA' CULTURE DIVERSE E MOLTO LONTANE TRA LORO ABBIANO COSTRUITO PIRAMIDI !!! ANCHE LORO EFFETTUAVANO TRIANGOLAZIONI ? E' doveroso anche fare un piccolo accenno ai principi della RADIOESTESIA: dal termine latino RADIUS (raggio -irradiazione) e dal termine greco Aisthesis (sensibilità - percezione). Oggi osteggiata dalla scienza accademica, perché non la comprende, la radioestesia è fondata su concetti relativi all'interazione magnetica nei diversi sistemi naturali che gli antichi conoscevano molto bene e impiegavano (guarda caso) proprio per l'erezione dei loro templi ecc…Questo sistema si basa sulla frequenza vibratoria del campo magnetico terrestre che, lì dove vi è abbondante acqua nel sottosuolo a causa di bacini o fiumi sotterranei, viene amplificato grazie alla vibrazione che il fluido emette in risposta allo stesso campo magnetico. In breve essendo il campo magnetico una sorta di suono non udibile dall'orecchio umano (quindi un infrasuono), interagisce con l'acqua che vibra a livello molecolare. Ciò provoca nell'insieme un'amplificazione delle frequenze in questi luoghi , spesso accentuata dalle rocce ricche di cristalli e quarzi silicei, che aumentano ulteriormente tale energia vibratoria. Ciò è quanto costituisce quelle che sono definite LINEE DI FORZA o "laylines". Su queste stesse basi si sono fondati gli studi scientifici di comunicazione magnetica - naturale e gravitazionale dell'Austriaco Wilheim Reich, Giuseppe Galligaris dell'Università di Roma e del Serbo-croato Nikola Tesla. SARA' DEFORMAZIONE, MA GUARDA CASO, SONO TUTTE COINCIDENZE CHE SI TROVANO NELLA PIANA DI GIZA, PROPRIO SOTTO LE PIRAMIDI.




LEGGENDO….. HERA - Ott. 2001:
<<>>. La grande piramide è costituita da due materiali molto diversi e nettamente distinti: alcuni milioni di piccoli e medi blocchi di pietra calcarea; e mastodontici blocchi di granito perfettamente levigato. L'errore di molti egittologi, dice Pincherle, (altro importante studioso da citare), è stato confondere la costruzione della piramide vera e propria, con la costruzione della torre interna. Sono due problemi completamente diversi. Analizzando da questa prospettiva la Grande Piramide appare molto diversa dalla tomba del Faraone Cheope di cui parlano i libri scolastici. Il corpo del monumento appare costruito come se si volesse creare un nascondiglio per proteggere qualcosa di molto importante: la torre di granito appunto. Vedete come riappare sempre, la strana analogia del "bunker", del proteggere sotto milioni di metri cubi di roccia qualcosa. Anche Pincherle nei suoi studi ipotizza una sorta di macchinario, anche se non né specifica un utilizzo "radiotrasmissivo". Questa torre chiamata anche Zed era il più sacro simbolo dell'Antico Egitto, la Colonna Vertebrale di Osiride, il simbolo dell'asse del mondo, della stabilità, dell'eternità. In un passo del libro dei morti si parla dello Zed come di un ponte fra il nostro mondo e quello dove abita Osiride, lo Zed è il firmamento, l'ancoraggio del cielo alla Terra. Anche l'onda gravitazionale può essere definito un ponte attraverso il quale possiamo far passare, e allo stesso tempo ricevere informazioni, messaggi e forse (tecnologia permettendo), ben altro !!!

RIFLETTENDO SU TUTTO CIO'…. Ott. 2002:
<<>>. Abbiamo sotto gli occhi i "mezzi" di comunicazione, ora non resta che capire come funzionano, "quale tecnologia" utilizzano. Fatto questo troveremo anche i pezzi mancanti, volutamente nascosti da "loro", perché venissero trovati solo a tempo debito e non da "mani" sbagliate, pena l"isolamento" perpetuo dal resto dei "Cieli". E' FUOR DI DUBBIO QUINDI, CHE LA RISPOSTA VA CERCATA NELLO STUDIO DELLA PETROVOLTAICA, SCIENZA NELLA QUALE GLI ANTICHI ECCELLEVANO, MENTRE NOI A MALAPENA NE' INTUIAMO I POTENZIALI.



BIBLIOGRAFIA:
Gavin Dingley - Paraseti - NEXUS 10- 2000 Brown Townsend - Sistemi di comunicazione elettrogravitazionale - BR. USA 1956
Cocconi-Morrison - Ricerca sulla comunicazione interstellare - NYT 1924
Tesla Nikola - Comunicazione tra pianeti - Coll. Weekly febb. 1901 - Hera - Ottobre 2001

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