IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

venerdì 24 gennaio 2014

RIVOLUZIONE ED EQUILIBRIO


Che cosa è lo spirito rivoluzionario se non il puro desiderio di un mondo pacifico, giusto e consapevole?
Pura utopia che la storia ci ripropone ciclicamente ed inesorabilmente.
Eppure in ogni epoca nascono uomini e donne che ben consci di ciò, dedicano la loro vita fino alla morte a questo ideale.
Il pensiero superficiale ed il senso comune guardano e passano senza curarsene e a volte, fanno peggio disprezzando il sacrificio.
LUniverso registra tutto e ne tiene nota, alla sua Coscienza non sfugge nulla e presto o tardi verrà da ognuno a presentare il conto perché lequilibrio deve essere ristabilito.

MLR



di Sergio Di Cori Modigliani

http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/

Tratto da: Che fare? Ormai, i terroristi (a loro insaputa) sono tra noi.

Negli ultimi 800 anni di Storia non è mai accaduto che i detentori del potere abbiano riformato il Potere.
Tranne in due occasioni, una violenta e sanguinaria, l'altra pacifica e armonica.
E' accaduto nel 1789, in Francia, in seguito alla rivoluzione francese, quando Desmoulins, Robespierre, Danton e Marat vararono la nuova costituzione e cambiarono completamente la struttura dello stato.
Ed è accaduto anche nel 1933, in Usa, quando Roosevelt, Truman e Keynes, invece di arricchirsi foraggiati dal sistema banditesco della finanza internazionale, scelsero invece di imbavagliarla mettendola al servizio della comunità, avviando così il più vasto piano socio-economico di sviluppo che si sia mai verificato sul nostro pianeta.

Chi detiene il potere e ne usufruisce, godendo ampi spazi di privilegio, è difficile che vi rinunci per consentire -a chi il potere non ce l'ha- di avere accesso ai beni materiali.
Non appartiene all'epopea storica della nostra specie.
Ed è anche comprensibile.
E' atrocemente e irrimediabilmente umano.
Gli antichi echi dell'inconscio collettivo scimmiesco permangono ancora nel nostro bios genetico, determinando l'ipnosi bulimica dell'arroganza del più forte, come i gorilla.
Non ci siamo ancora completamente evoluti, come specie.
Abbiamo perso nei millenni un po' di pelame, la massa del nostro cervello si è ingigantita nei milioni di anni, abbiamo creato meraviglie stupefacenti nei secoli, ma siamo ancora al palo. Dai gorilla veniamo, gorilla siamo rimasti, altrimenti avremmo già da tempo eliminato dal pianeta Terra l'idea della guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra persone che la pensano diversamente e in modo diverso vogliono vivere la loro esistenza.

Raramente chi gestisce il potere, un mattino si sveglia e, rendendosi conto che ha dieci mele da mangiare mentre milioni di persone non ne hanno neppure una, decida di distribuirne nove per venire incontro alle esigenze dei più deboli.
Nel suo splendido libro "Umano, troppo umano" il filosofo tedesco Friedrich Nietzche, 125 anni fa, ci illuminava con il suo gustoso paradosso spiegandoci che, se ci volevamo evolvere, la nostra stessa natura ci avrebbe costretto "a disumanizzarci per diventare umani" andando al di là del bene e del male, superando la necessità del controllo razionale per gestire l'ansia, dando vita alla creazione di un "superuomo" che non è il supergorilla macho immaginato dagli spiriti più ignoranti e volgari, bensì l'esatto opposto: l'homo armonicus, che può essere felice solo e soltanto se vive inserito in una collettività dove l'intera comunità è felice, nessuno escluso.

La saggezza, la lungimiranza, la cultura, la preveggenza di chi detiene il potere consiste, per l'appunto, nel fare in modo che non si arrivi mai al punto in cui la Storia batte un colpo presentando il conto, in modo tale da impedire che si verifichi una delle due possibilità su enunciate, quella sanguinosa.
Perchè quando il punto di rottura si avvicina, salta ogni dispositivo di controllo e la massa dilaga senza più freni inibitori.
 A questo, a pensarci, serve in Italia la televisione, la stampa narcolettica, i giochetti su facebook, ecc., a fare in modo che la gente si addormenti sempre di più assopita dalle nuove droghe psicotroniche e quindi si allontani lo spettro di potenziali rivolte.
Nel 1932, in Usa, probabilmente i potenti non avevano intenzione di imbavagliare le banche, la finanza, e obbligare l'oligarchia a scendere a patti, ma la violenza individuale aveva cominciato a manifestarsi in maniera talmente dirompente che gli spiriti più illuminati e visionari avevano capito che era necessario inventarsi qualcosa per impedire che in Usa scoppiasse una gigantesca rivoluzione; basti pensare che nel 1931 c'erano state un numero di rapine alle banche equivalente a quelle verificatesi tra il 1910 e il 1930. In quell'anno, infatti, a Parigi, Lev Trotzkij, dove era riparato in esilio, aveva preconizzato lo scoppio di una rivoluzione e aveva accettato l'invito del pittore Diego Rivera di trasferirsi nel Messico settentrionale, e da lì partecipare alla lotta: gli oligarchi americani avevano esagerato e la popolazione aveva raggiunto il limite massimo di esasperazione.
Poi, invece, andò diversamente

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http://sergiodicorimodiglianji.blogspot.it/2014/01/che-fare-ormai-i-terroristi-sono-tra-di.html


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