IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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LA NUOVA CONOSCENZA

sabato 21 ottobre 2017

UNIVERSO OLOGRAFICO SI...FORSE ! ANZI NO...



Non viviamo in un "Matrix":  alcuni fisici dicono che è impossibile

Che tutto ciò che ci circonda sia reale o meno? Beh nessuno lo aveva mai messo in discussione prima che i visionari Lana ed Andy Wachowski diressero il primo Matrix, film che ha sollevato una possibilità inedita e "plausibile". Ovvero, siamo tutti parte di un programma computerizzato, una simulazione ben orchestrata da chissà chi, teoria tornata sotto i riflettori dopo che Elon Musk parlò alla Code Conference 2016 di reale eventualità. Teoria complottista ai massimi livelli, adesso sconfessata da un recente studio di fisica teorica redatto da un team di scienziati della Oxford University e pubblicato nei giorni scorsi sul Scientific Advances. In questo studio le prove fisiche che la nostra realtà, e la vita come la conosciamo, non sono frutto di una simulazione computerizzata come quella di Matrix. La spiegazione è piuttosto semplice: secondo i calcoli dei due autori, Zohar Ringel e Dmitry Kovrizhi, non ci sono abbastanza particelle nell'universo conosciuto che possano sostenere la potenza necessaria per una simulazione di questa portata. La possibilità paventata anche da filosofi e rispettatissimi astrofisici, come Neil deGrasse Tyson, si sbriciola dinnanzi alla realtà della fisica. Per studiare la materia in questione, i due fisici hanno studiato il cosiddetto "quantum Hall effect" utilizzando la tecnica quantistica Monte Carlo (QMC - Wikipedia), definita come una "grande famiglia di algoritmi sfruttati per simulazioni di sistemi quantistici". Il team ha cercato di realizzare un modello accurato dei fenomeni quantistici che occorrono nei metalli, una simulazione complessa ma limitata ad una porzione estremamente ridotta di materia. La complessità dello studio cresceva all'aumentare del numero di particelle coinvolte, rendendo la cosa praticamente impossibile. Pensate che, per tener traccia delle informazioni di un paio di centinaia di elettroni, servirebbe una memoria per computer con più atomi di quelli presenti nell'intero universo. Possiamo far da soli la conseguente moltiplicazione e dedurre l'impossibilità scientifica. Ma non tutto è escluso, i due fisici hanno dovuto ammettere che c'è sempre l'eventualità che esistano proprietà fisiche inedite che possano permettere la simulazione di molti corpi quantistici. Nel dubbio, se siete persone molto curiose puntate sempre sulla pillola rossa.

 
 
 
 

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" IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: LA VERA GENESI DELL'HOMO SAPIENS"
DI MARCO LA ROSA
SONO EDIZIONI OmPhi Labs





 
 

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