IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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VIDEO SINOSSI DELL' UOMO KOSMICO
Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

LA NUOVA CONOSCENZA

GdM

sabato 16 giugno 2012

PROFEZIE MAYA 2012: L' ASTRONAUTA DI PALENQUE


di: Marco La Rosa

"980 soli dalla quinta era una grande nube nera sulle terre di occidente"

Nel 1952 una spedizione al centro della  penisola dello Yucatan,   condotta dall’archeologo Alberto Ruz Lhuillier scoprì, quasi per caso un gruppo di rovine abbandonate da secoli e che la vegetazione,  avevano coperto quasi completamente.

All’interno della struttura piramidale principale,  venne rinvenuto un sarcofago di pietra rossa ricoperto da un’imponente lastra,  che fu possibile alzare solo dopo il ricorso a tecniche modernissime.

 Dentro il sarcofago fu rinvenuto Io scheletro di un uomo alto 1 metro e 73 centimetri con il volto coperto da una maschera di giada.

K'inich Janaab' Pakal (23 marzo 603 - 28 agosto 683 d.C.), detto Pacal il Grande (Votan), fu un sovrano che salì al trono di Palenque nel 615 d.C. in giovanissima età, segnando l'avvento di un'epoca di prosperità e sviluppo sotto tutti punti di vista: artistico, culturale, sociologico, scientifico.
La cosa più sorprendente fu senz’altro la grossa lastra di pietra che copriva il sarcofago. Per interpretarla furono usate le più svariate e fantasiose ipotesi.  Tra le tante la più “intrigante” è senz’altro quella che sembra anche la più incredibile: “l’ipotesi della capsula spaziale”.

 Infatti il personaggio raffigurato, sembra  portare un casco; è seduto in modo inconsueto e guarda in direzione della prora. Le sue mani sembrano manovrare delle leve, la testa pare appoggiata su un supporto e nel naso sembra penetrare una specie di inalatore. Inoltre,  dalla parte posteriore di quella che pare una “navicella” fuoriescono delle fiamme.
"Nel tempio delle iscrizioni, sopra la sua tomba sono contenuti alcuni elementi che sono stati utilizzati per comporre la "profezia" del 2012. Non si tratta di una profezia come ad esempio intendiamo le profezie bibliche o di Nostradamus, ma di un incredibile grande calendario del Lungo Computo che calcola il tempo, anziché in mesi e anni, attraverso la definizione di grandi ère di circa 5125 anni. L'attuale  terminerebbe proprio intorno alla fine del 2012."
 Ovviamente l’interpretazione dell’astronauta ante-litteram,  appare incredibile poiché si tratta di un reperto archeologico risalente a più di 1000 anni fa, ma l’osservazione pura e semplice della pietra tombale suggerirebbe proprio questo.
"La causa,  risiede nella nostra forma mentis che ci invoglia a decifrare tutto ciò che è ignoto attraverso figure a noi familiari. Esiste in psicologia un fenomeno, la “categorizzazione”, che ci permette, in sogno o durante la nostra vita quotidiana, di vedere e ricordare degli eventi in modo personale, basato su esperienze passate, ma spesso lontano dalla realtà.
La categorizzazione è un topico centrale nella psicologia cognitiva, nella linguistica, e nella filosofia, ma è cruciale anche  nell’apprendimento. La categorizzazione dei concetti permette al discente di classificare (o riconoscere la classificazione) di oggetti o concetti che appartengono ad un gruppo.
La mente, stimolata da una percezione del tutto nuova, ricorre a figure familiari che le servono per poter apprendere e quindi memorizzare la nuova esperienza vissuta.
Il fenomeno invece che spinge a descrivere la forma delle nuvole o di formazioni naturali e rocciose, nonché strani oggetti nell'arte o in fotografia, con immagini familiari ma che non rispondono sempre alla realtà delle cose, prende il nome di "pareidolia". La pareidolia (dal greco είδωλον, immagine, col prefisso παρά, simile) è l'illusione subcosciente che tende a ricondurre a forme note oggetti o profili (naturali o artificiali) dalla forma casuale (wikipedia). Viene spesso usata da critici, scettici e detrattori per negare ad esempio la presenza di ufo nell'arte dalla preistoria al rinascimento, ma anche per contrastare l'ipotesi del "volto su Marte". In realtà non è una prova sufficiente e i misteri citati permangono..
Comunque,  in realtà la raffigurazione sulla lastra tombale di Pacal risulta da una composizione di geroglifici Maya distinguibili e ben catalogati. Vediamoli:







glifo n.3 simboleggia anche la Galassia, i punti cardinali e non è da escludere il collegamento con la Croce simbolo del moto del sole nel cielo durante il suo ciclo annuale di morte e rinascita, conosciuta anche come croce astrologica.
Ciò che viene raffigurato quindi non sarebbe un viaggio stellare.
Risolto e smontato quindi il mistero? Tutt'altro!
I Maya "Galattici" conoscevano perfettamente il nostro universo, erano in grado di prevedere con precisione le eclissi di sole, avevano una matematica avanzata basata sul sistema binario. Sapevano esattamente la data di nascita del pianeta Venere, sapevano che la Terra era sferica, e conoscevano addirittura la nostra Galassia e i moti delle stelle e dei pianeti nel corso del ciclo conosciuto come anno Galattico. Avevano ben distinta la conoscenza del mondo materiale e il mondo delle energie. Soltanto negli ultimi anni la meccanica quantistica sta dimostrando che l'universo è composto da energia e non da materia (che in realtà non esiste!), con infiniti livelli di realtà, di frequenza e di coscienza.
I Maya Galattici (quelli dell'epoca di Pacal Votan) sarebbero quindi arrivati sulla Terra in questa dimensione da altri stati di coscienza, e fino alla loro improvvisa scomparsa (!) hanno marcato le impronte ben visibili del loro passaggio. Alla luce di ciò e secondo le interpretazioni di José Arguelles, è da ritenere che Pacal non fosse quindi un astronauta come lo sono i nostri di oggi. Ha voluto però lasciare per iscritto (e ancora si stanno studiando le iscrizioni) che esistono diversi livelli di realtà, veri e proprio mondi e universi paralleli, su diversi livelli di frequenza e fra i quali è possibile viaggiare, una volta abbandonato il corpo materiale che appartiene "solo" a questo determinato stato del mondo. Come si nota quindi la loro visione dell'aldilà era molto scientifica e rimanda all'ovvio concetto di immortalità dell'anima che solo una mente stupida può oggi negare, con buona pace di illustri scienziati bravi solo con i numeri..."
… sono passati più di mille anni e Pacal attende ancora…qualcuno gli aveva promesso che sarebbe ritornato!

BIBLIOGRAFIA:



Grazie a : Enrico Galimberti

venerdì 15 giugno 2012

Scoperta: nuovo sito di sepoltura di CIVILTA' PRE-INCA


PACHACAMAC Peru'


Notizia ripresa da Antikitera e nationalgeorgaphic.it

"
Scoperta a Pachacamac, un importante centro di guarigione Inca in Perù, una grande sepoltura degli Ychsma, la misteriosa civiltà preincaica che costruì la città.Disposto in posizione fetale, questo scheletro è uno dei circa 80 corpi rinvenuti in una grande sepoltura peruviana, la più grande scoperta finora nel sito di Pachacamac. Sepolte un millennio fa con delle "false teste" di legno, le mummie - di cui ora sono rimaste solo le ossa - erano circondate da un perimetro fatto di resti di bambini appena nati.
La tomba, un tempo coperta da una tettoia di cannucce, potrebbero essere appartenute a pellegrini arrivati in questo sito dalla speranza di una miracolosa guarigione, dicono gli archeologi, guidati da Peter Eeckhout della Université libre de Bruxelles in Belgio.
Per quanto riguarda i neonati, Eeckhout non esclude che possano essere stati sacrificati: sarebbe solo uno dei molti enigmi che riguardano la cultura Ychsma, una misteriosa civiltà preincaica che costruì la città di Pachacamac.  "




 






giovedì 14 giugno 2012

L'ACQUA E LE LOBBY IN ITALIA


LA QUESTIONE DELL'ACQUA, UN BENE NECESSARIO DI CUI TUTTI HANNO BISOGNO, RIMANE ACCESA, SOPRATTUTTO ALLA LUCE DEGLI ULTIMI AVVENIMENTI.



Il fatto che l'acqua dovrebbe essere di Stato e pubblica diventa una proposta, per non dire priorità, sempre più acclamata.

Ecco di seguito l' estratto di un articolo pubblicato sul blog di Beppe Grillo, risultato di un'analisi che vede una mal gestione attuata dalle company dell'acqua, oltre che un rapporto poco trasparente verso gli utenti. Il concetto è che " i gestori dell'acqua "si aggregano in lobbies , sono creazioni per speculare sulla pelle dei cittadini.


"
L'energia, l'acqua, i rifiuti sono diventati solo business alimentato da logiche di profitto dei concessionari senza benefici evidenti per la popolazione. Walter Ganapini affonda il coltello nel disastro delle multiutility, così vicine ai partiti, così lontane dalle persone. La gestione dei bisogni primari deve ritornare ad essere compito dello Stato.

"In Italia è di moda parlare di "aggregazioni" tra multiutility in termini finanziari, non industriali, sperando di occultare così l'immensa distruzione di valore degli ultimi 15 anni...I dati dei bilanci 2011 sono una catastrofe. In Borsa, rispetto al valore d’ingresso, A2A perde il 34%, IREN il 42% ,ACEA il 34%, HERA il 29%.
Le perdite costringono ad elargire ai Comuni miseri dividendi erodendo le riserve... Con la fusione di A2A e IREN, nascerebbe una "bad-newco"( significa " cattiva-nuova ...") ....
E’ intollerabile vedere affollate dirigenze milionarie di multiutilitility con costi medi annuali per addetto di 70.000 Euro... ( commento: e poi le bollette aumentano per i cittadini )
E' sempre più forte la richiesta di trasparenza sulle fatturazioni... ( spesso vengono inviate fatture  "gonfiate"  in eccesso )
...Veniamo ai rifiuti...
...In Italia gli interessi tangentar-ecomafiosi ripropongono, nonostante folli costi d’investimento e di esercizio, nuovi inceneritori per ‘modernizzarci’. In Germania la E.On vuol vendere i suoi inceneritori, non sapendo come alimentarli. Nuovi inceneritori, assegnati senza gara e con costi passati in pochi mesi da 150 a 315 milioni di Euro, come a Parma...
...Questo è il frutto malato di una finanziarizzazione dei Servizi Pubblici non preceduta da una liberalizzazione seria, con il settore vittima di continui rimescolamenti normativi. Bisogna procedere ad una drastica riscrittura delle politiche industriali delle multiutility allontanando l’economia criminale dal settore, e a un trasparente e celere ricambio generazionale e culturale dei manager. "  Walter Ganapini



mercoledì 13 giugno 2012

LA DITTATURA "DEMOCRATICA" DEI BANCHIERI



MARIO MONTI:

HA SALVATO L'ITALIA  O HA PEGGIORATO LE COSE?
CIO' CHE SI VEDE E' CHE SIAMO SEMPRE PIU' POVERI ! MA ALLORA ERA MEGLIO, PARDON, MENO PEGGIO QUANDO IMPERVERSAVA IL BERLUSCA CON IL SUO BUNGA BUNGA?

CHE ALTERNATIVE ABBIAMO ?
OGGI, CON LA FORNERO CHE SBAGLIA I CONTI DEGLI ESODATI DI APPENA 330 MILA UNITA', LO SPREAD CHE NONOSTANTE LA CURA DA CAVALLO E' ANCORA SOPRA I 400 PUNTI BASE E LA BORSA DI MILANO CHE VA SULL'OTTO VOLANTE... SOLO LE BANCHE OTTENGONO PRESTITI DA SE STESSE PER SALVARE SE STESSE PER POI "STROZZINARE" LO STATO E I SUOI CITTADINI !
DIO MIO ! QUEL CHE E' PEGGIO E' CHE NESSUNO SI RIBELLA ! TUTTI SBRAITIAMO E BASTA !
METTERSI A PIANGERE SAREBBE IL MINIMO. MA PURTROPPO NON ABBIAMO PIU' NEMMENO QUELLE, LE LACRIME..A GRATIS, RISCHIAMO CHE CI METTANO UNA TASSA PURE LI !
PERSINO I COMMERCIALISTI ED I TRIBUTARISTI, VISTI DA SEMPRE COME ELITE PRIVILEGIATA, OGGI STANNO DAVVERO POCO ALLEGRI...ANZI NON VORREI ESSERE NEI LORO PANNI TRA IMU, STUDI DI SETTORE E CHI PIU' NE HA PIU' NE METTA...CHE CASINO!
A PROPOSITO VI INVITO A LEGGERE IL PEZZO CHE SEGUE, SCRITTO PROPRIO DA UN RINOMATO PROFESSIONISTA...COME POTRETE COSTATARE SIAMO DAVVERO TUTTI SULLA STESSA BARCA !
SE NON CI AFFRETTIAMO A BUTTARE TUTTA LA "ZAVORRA" A MARE, PRESTO AFFONDEREMO, QUESTE ACQUE SONO PURE INFESTATE DA PESCECANI...
BUONA LETTURA
Marco La Rosa



DAL BUNGA BUNGA… AL BANK BANK

di Antonio Gigliotti

Fino a qualche mese fa, il cosiddetto Bunga Bunga ossessionava le nostre giornate. L’informazione era monopolizzata dai dettagli delle serate di Silvio Berlusconi e la giustizia tutta concentrata a capire i contorni di quella vicenda mentre i fascicoli dei cittadini qualunque restavano e restano tuttora fermi e in disparte. In attesa di giudizio.
Archiviato il vecchio Governo, anche l’attenzione su queste vicende è sfumata. Tutte ad un tratto non entravano più nelle prime pagine dei giornali dedicate invece al nuovo super Governo dei super tecnici. Purtroppo però le cose non sono andate come si sperava. E, nonostante tutti si siano impegnati a far passare Monti e i suoi come i salvatori della Patria, l’Italia se la passa ancora peggio di prima.
La “rivoluzione copernicana” promessa da Monti è stata attuata solo a metà, ossia solo nella parte che prevedeva lacrime e sangue. La crescita, le riforme, queste tutte rimaste nel cassetto dei sogni.
Niente Decreto Sviluppo, niente riforma della scuola, niente di niente. Tutto fermo perchè non ci sono i soldi. Dopo tutte le tasse che hanno introdotto, non hanno i soldi per fare nulla. Per i cittadini solo ed esclusivamente sacrifici.
Ma andiamo all'ultima vicenda del professor Monti. Ancora una volta il premier bocconiano agisce da solo, a senso unico, spiazzando tutti coloro che sperano ancora che l’attività di Governo sia condivisa. Così, giusto per rispettare i principi base della democrazia. Mi riferisco alla vicenda RAI: Anna Maria Tarantola, Luigi Gubitosi e Marco Pinto.
I tre nomi che Monti vede bene per la presidenza, la direzione generale e il membro del cda in quota al Tesoro. D’altronde il clientelismo vale anche per i prof.
Ormai lo abbiamo capito: i banchieri piazzano i banchieri. Anche se si tratta di dirigere un’azienda radiotelevisiva pubblica. Sicuramente tre nomi dai curriculum eccellenti, peccato però che nessuno di questi abbia mai lontanamente lavorato in questo settore.
Non è questo “clientelismo”? Dov’è la differenza con la vecchia e cattiva politica? Non basta cambiare i nomi alle cose, ai malcostumi, per non renderli più tali.
Che senso hanno i curriculum dei tanti potenziali candidati con esperienza e successo alle spalle, se poi si sceglie la persona fedele che si conosce, che va bene lo stesso anche se fa il banchiere?
Nei Paesi civili, prima viene il curriculum con le specifiche competenze e poi magari arriva la nomina. Da noi, invece, prima arriva la nomina e poi il curriculum, fra l’altro privo di competenze specifiche, come accaduto nel caso esaminato.
Che piacciano o no, nomi come Santoro, Freccero e tantissimi altri – con sensibilità anche diverse dai nomi citati – meritavano almeno di essere presi in considerazione.
In sostanza, ancora una volta, si è scelto chi faceva più comodo ai potenti, al sistema malato che ci governa. 
Il modo in cui il prof. ha affrontato la questione delle nomine alla Rai, rasenta quasi un certo fanatismo, quello di un professore universitario, consulente di banche d’affari, che poco conosce dell’economia reale, al quale tutto è concesso compresa l’ennesima forzatura in nome dell’emergenza.
Fanatismo, per effetto del quale: l’economia reale italiana è ridotta quasi alla rovina; la finanza ha oramai preso il sopravvento sulle imprese; i manager occupano ruoli spettanti agli industriali ed infine i soldi anziché essere destinati alle imprese sono rimasti nelle banche. 

Grazie a: FISCAL-FOCUS.INFO

martedì 12 giugno 2012

IL CASO YETI : L"UOMO" DELLE NEVI, NUOVE INDAGINI



Commento di Dott. Matteo Zavattaro

Lo yeti , o uomo delle nevi, che vivrebbe in luoghi nascosti e isolati dell'Himalaya è parte di una storia che si colora di leggenda. In realtà, nel caso dell'Himalaya, vi sono numerose testimonianze di persone che asseriscono non solo di averlo incontrato, ma in alcuni casi essi hanno avuto anche un contatto fisico con questa creatura. Inoltre esistono vari reperti, come orme, peli e altro.
Il fatto su cui riflettere è che chiedendo ad abitanti locali, tra cui anche monaci buddisti, questi sono praticamente tutti concordi nel dire che esiste una creatura schiva e solitaria che ha "connotati" simili all'uomo delle nevi, si tratterebbe però di una specie animale ben precisa , di cui esistono pochi esemplari e non sarebbe "umana", ma più simile ad un'orso, con qualche caratteristica felina, una sorta di orso-leopardo delle nevi... Comunque un animale conosciuto in quelle zone. E' anche vero però, che gli avvistamenti sono tanti, come le orme fotografate, e non sempre le descrizioni sono simili. Infatti secondo gli abitanti locali vi sarebbero addirittura due tipi di "yeti" .

Leopardo delle nevi



Così i dubbi e le circostanze lasciano ampio spazio a varie ipotesi, compresa quella di un "uomo"
 o "simil uomo" molto abile a nascondersi...

Presunte orme di Yeti


Ora uno studioso di genetica della Oxford University cerca, alla sua maniera, di saperne di piu'.
Vorrebbe condurre un'indagine su capioni di materiale biologico, al fine di diagnosticare il tipo- razza filogenetico e vedere a quale tipologia di animale si può accomunare. Non so che valenza possa avere, dato che i materiali sarebbero spediti, comunque è già un passo in più, soprattutto se si trovasse DNA "sconosciuto".

Personalmente ritengo che un'indagine propria fatta in loco sarebbe più precisa e soddisfacente, evitando eventuali inquinamenti di prove ed avendo la certezza dell'originalità del campione prelevato, nonchè della sua provenienza. Tuttavia , il nostro scienziato preferisce risparmiare tempo e allargare il ventaglio geografico. Questo potrebbe essere un primo punto di partenza , da essere poi verificato più dettagliatamante in seguito .
Seguiamo ora la notizia ripresa dal sottostante sito.

da http://www.ditadifulmine.com/
"
Chiamatelo Yeti, Bigfoot o Migoi, ma la leggenda di un ominide gigante che vaga per le terre emerse meno esplorate del pianeta fa parte di moltissime culture, dall'Asia al Nord America.
Descritto come una creatura umanoide alta fino a 2, 40 metri e completamente ricoperta da pelliccia (fulva nel continente americano, bianca o argentata per la versione asiatica dell'ominide), la leggenda di un "uomo abominevole" è vecchia di almeno otto secoli, e non ha mai mancato di affascinare folte schiere di appassionati.


Il problema di fondo, tuttavia, è quello di non poter affermare con certezza scientifica che queste creature esistano realmente. Il primo avvistamento, da parte di un occidentale, dello yeti himalayano risalirebbe addirittura al 1407; ma fino ad oggi nessuno è stato in grado di fornire una prova definitiva che possa mettere fine alla questione dell'esistenza di Bigfoot, dello Yeti o di qualunque altra versione della leggenda.

Il celebre genetista della Oxford University Bryan Sykes, noto per essere stato il primo a pubblicare, nel 1989, il profilo genetico ottenuto dalle ossa di un essere umano antico, è deciso a mettersi sulle tracce dello yeti per svelare il mistero della sua esistenza. "Molte cose che ho fatto nell'arco della mia carriera sembravano impossibili e stupide all'inizio, ma hanno ottenuto risultati impressionanti" ha dichiarato Skyes.

Il team di Oxford, in collaborazione con il Museo di Zoologia di Losanna, ha pubblicamente richiesto a tutti i criptozoologi del mondo di inviare campioni di materiale organico per farlo analizzare tramite le più moderne apparecchiature scientifiche. "Sto sfidando e invitando i criptozoologi a farsi avanti con le prove invece di lamentarsi che la scienza rifiuta ciò che hanno da dire".

Il progetto si chiama Oxford-Lausanne Collateral Hominid Project, e consentirà ai criptozoologi di tutto il mondo di inviare i propri campioni di pelle, peli e altro materiale biologico affinché ne venga analizzato il genoma.
Per evitare di essere bombardati di richieste di analisi, i ricercatori accetteranno soltanto i campioni forniti di dettagli accurati sul ritrovamento, dando precedenza al materiale provvisto di documentazione fotografica o video.

Una volta eseguita la raccolta dei campioni (dovrebbe concludersi a settembre di quest'anno), i ricercatori tenteranno di ottenere il profilo genetico di ogni materiale organico ricevuto per effettuare comparazioni con le impronte genetiche di creature già note alla scienza.

"Come ricercatore ho alcune riserve nell'entrare in questo campo, ma credo che usare l'analisi genetica sia totalmente oggettivo; non può essere falsificata" spiega Skyes. "Per cui non mi sento costretto a mettermi nella posizione di credente o scettico nei confronti di queste creature".


Skyes conta di poter identificare almeno una ventina dei campioni ricevuti, e non nasconde una certa speranza di poter imbattersi in qualche curiosa scoperta.


"Sarebbe fantastico se uno o più campioni dovessero risultare appartenenti a specie che non conosciamo, magari primati, meglio ancora se ominidi". Tra gli ominidi sono inclusi ovviamente i nostri lontani parenti Neanderthal, ma anche i Denisovani, una specie ancora misteriosa che popolava la Siberia circa 40.000 anni fa.

Anche se Skyes giudica improbabile che lo yeti possa essere un uomo di Denisova sopravvissuto fino ad oggi, non ritiene di poter escludere questa possibilità fino al termine delle analisi genetiche.

I risultati della ricerca saranno pubblicati probabilmente all'inizio del 2013 (l'analisi dei campioni inizierà questo novembre) su una rivista scientifica soggetta a peer-review (non è ancora chiaro quale rivista).  "
"


In realtà per cogliere l'essenza della presenza di questo essere leggendario, credo sia necessario raggiungere i luoghi sperduti e informarsi in loco.
L'uomo delle nevi, LO YETI, è un simbolo, una traccia che richiama  il mistero .


lunedì 11 giugno 2012

SALVIAMO L'AMAZZONIA



Campagna per preservare l'Amazzonia:   Tratto da GREENPEACE

"
Non c’è tempo, bisogna salvare l’Amazzonia quindi ve la faccio breve.


Entro oggi la Presidente brasiliana Dilma Roussef deciderà le sorti del nuovo Codice Forestale: una legge già approvata dal Congresso Brasiliano che metterebbe in ginocchio l’Amazzonia, centinaia di culture indigene e animali rari come il giaguaro.

Ci sono tantissimi articoli del Codice Forestale molto pericolosi per la sopravvivenza dell’ultimo dei grandi polmoni del pianeta ma ho promesso di essere breve e allora vi segnalo soltanto i due più rischiosi:


1. Sarà possibile convertire aree forestali vicino agli argini fluviali con buona pace della biodiversità degli ecosistemi contigui al Rio delle Amazzoni. Questi nuovi limiti, inoltre, verranno stabiliti via via dai singoli Stati brasiliani.
2. Verrà garantita l’amnistia a chi ha commesso reati di deforestazione illegale prima del luglio 2008. Criminali forestali già condannati non dovranno, quindi, pagare le multe o riparare al danno ambientale.
Per questa ragione, Greenpeace insieme al WWF e Avaaz ha lanciato una petizione che ha raggiunto quasi 2 milioni di firme. I nostri attivisti hanno mandato il messaggio a Dilma, attaccati da 11 giorni all’ancora di una nave carica di deforestazione.
La mobilitazione è forte sui blog, su Twitter e Facebook. Non vorrai fermarti proprio adesso?! Sono le ultime ore cruciali per convincere Dilma a mettere il veto sul Codice Forestale. "
ENTRA IN AZIONE:

Firma la petizione e condividila su Facebook ( vai sul sito greenpeace per firmare petizione)


Chiara Campione (@chiaracampione),


responsabile campagna Foreste


domenica 10 giugno 2012

MANIFESTAZIONE A ROMA IL 16 GIUGNO CONTRO GREEN HILL E LA VIVISEZIONE



                                     COMUNICATO


SABATO 16 GIUGNO ALLE ORE 15  A ROMA  IN PIAZZA ESEDRA

SI TERRA' UNA MANIFESTAZIONE PER LA CHIUSURA DI GREEN HILL

Contro la vivisezione e il maltrattamento degli animali.


Agli interessati: è possibile inviare una mail per chiedere la chiusura di Green Hill, alla 14° commissione del senato inviando la richiesta al seguente indirizzo di posta elettronica

  Boldi_r@posta.senato.it