IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

LA NUOVA CONOSCENZA

GdM

sabato 20 aprile 2013

"IL CODICE DELLA LUCE"



QUANDO LA SCIENZA “VERA, BUONA, SINCERA E LIBERA DAL PROFITTO SI EVOLVE, PRODUCE A SUA VOLTA EVOLUZIONE, CHE E’ MOLTO PIU’ DEL PROGRESSO. QUESTO LIBRO NE E’ UN FULGIDO ESEMPIO, E MI SENTO ADDIRITTURA “OBBLIGATO” A CONSIGLIARLO.

Daniel Lumera, Laureato in Scienze Naturali, ricercatore indipendente, scrittore e studioso degli effetti terapeutici della luce solare sull'essere umano. I suoi studi riguardano principalmente il legame tra luce, salute ed evoluzione della coscienza.
Nel 2006 fonda la disciplina evolutiva Coscienza Solare, che utilizza il sole come modello per migliorare il nostro stile di vita in tutti i suoi aspetti. Dal 2007 applica con successo le sue ricerche sulla relazione fra luce e comunicazione nei corsi di formazione professionale, tra cui quelli di alta formazione del personale medico-sanitario.
Dal 1997 si avvicina alle tradizioni matriarcali della Sardegna e agli usi e modalità della medicina antica, recuperando un approccio intuitivo con la natura e iniziando a sviluppare un sistema che utilizza i modelli naturali come sistemi di comunicazione ed evoluzione. Dall'età di 14 anni pratica i principali sistemi di meditazione.
È anche autore di, Le 108 Perle del Sole, il segreto della luce che cura (Edes 2008) e Il potere del Perdono: guarire perdonando (Edes 2010)
















DAVVERO DA NON PERDERE!

Marco La Rosa

IL PROLOGO E’ SCRITTO DA:

RAFAEL  LÓPEZ-GUERRERO

 Scienziato, PhD in ingegneria delle telecomunicazioni; leader dell’IRCAI (Istituto di Radiofrequenza Quantica Differenziale di Madrid), un’équipe di ricercatori scientifici indipendenti e multidisciplinari (psicologia, neuroscienze, astrofisica e telecomunicazioni) che hanno come obiettivo l’integrazione tra scienza e coscienza.

“In questa appassionante opera, Daniel ci espone, utilizzando una forma semplice, didattica e al tempo stesso senza perdere un fondamento scientifico, uno dei più grandi pilastri basici della logica biofisica contemporanea nell’ambito dello studio della coscienza.
La struttura dei pacchetti di dati contenuti nella luce si presenta come un compendio di informazioni il cui codice interagisce nei processi dell’essere umano.
Questo è quello che Broers ed io denominiamo “relazione lonogenomatica” e che fin dall’antichità tutte le civiltà intuirono e in alcuni casi descrissero come “coscienza solare”.
In questo particolare momento di evoluzione è importante constatare come attraverso la transdisciplinarità esistano studi convergenti nei quali ha senso la comprensione sistematica di un universo intelligente che obbedisce a una logica scalare, coerente con la nostra consapevolezza di essere.
L’alimento dell’anima, senza dubbi, può arrivare a costituire e coincidere con l’alimento del corpo, quando siamo capaci di comprendere il codice della luce.
Attraverso la lettura di questo meraviglioso tesoro sono rimasto sorpreso per la semplicità con la quale Daniel spiega concetti complessi relativi al DNA e all’assorbimento delle ULF.
Sicuramente il lettore incontrerà in questo libro un’eccellente introduzione ai fondamenti della Radiofrequenza Quantica Differenziale e “risuonerà” senza dubbio alcuno con la maggior parte degli aspetti essenziali della coscienza dell’essere.
Concetti come i biofotoni, descritti dal dott. Albert Fritz Popp, che nella nomenclatura Broers-Guerrero denominiamo “Qbit” o “Qproteina”, sono spiegati con eccellenza e semplicità da Daniel, senza rinunciare al rigore espositivo.
In fine voglio congratularmi con Daniel per il modo in cui ha affrontato lo studio dell’autotrofismo attraverso la pratica di Heliosis (tecnica di energizzazione col Sole - Dal greco “Esporsi al Sole”). Considero questa opera un riferimento complementare nello studio della ionogenomatica e dei processi specifici di modificazione dello ione calcio e la sua relazione nei fondamenti logici della biofisica moderna”.

... ed ora prendetevi mezzoretta di BENEFICO SOLE :



giovedì 18 aprile 2013

IL VANGELO GNOSTICO DI GIUDA



NUOVA TESI A FAVORE DELL’AUTENTICITA’ DEL VANGELO GNOSTICO DI “GIUDA”.

"Uno studio scientifico sugli “inchiostri” antichi, corrobora la tesi di autenticita' del vangelo di Giuda.  (la questione di fondo e’ quella di confermare che il testo, scritto su papiro e legato da un laccio di pelle, e’ precedente all’anno 180 d.c., confermando anche la testimonianza di Ireneo di Lione- 130 d.C. 202 d.C.-, che lo menziona proprio intorno a quegli anni.  Ndr - MLR).  E’ stato appurato infatti  che  un antico certificato Egizio di matrimonio, potrebbe giocare un ruolo fondamentale per confermare l’autenticità del papiro,  con la datazione degli inchiostri utilizzati. La scoperta e' stata annunciata durante il 245esimo National Meeting&Exposition della American Chemical Society.
"Se non avessimo trovato uno studio del Louvre su un matrimonio egizio, che risaliva allo stesso periodo  e aveva inchiostri simili a quelli usati nel vangelo di Giuda, avremmo avuto molte piu' difficolta' a capire se il Vangelo era autentico", ha spiegato Joseph G. Barabe, microscopista senior della McCrone Associates che ha guidato il progetto di microanalisi alla McCrone di Westmont. Il team di Barabe ha fatto parte di un gruppo organizzato nel 2006 dalla National Geographic Society volto ad autenticare il Vangelo di Giuda scoperto negli anni Settanta dopo essere rimasto nascosto per quasi 1.700 anni. (da non dimenticare che il vangelo di Giuda, al pari di molti altri vangeli gnostici, è andato perduto con l’estinguersi dello gnosticismo, fiorito nei primi cinque secoli del cristianesimo – ndr – MLR) Il testo, scritto in copto egiziano, non dipinge Giuda come traditore di Cristo ma come suo più stretto seguace che si trovò a eseguire l'ordine di tradire Gesù, affinchè la sua missione terrena fosse compiuta. (Raffigurazione compatibile con gli insegnamenti dello gnosticismo, secondo i quali la forma umana è una prigione per l’anima – ndr - MLR). Dopo aver analizzato un campione del documento, Barabe e colleghi avevano concluso che il Vangelo era stato probabilmente scritto con un inchiostro ferrogallico. Anche se questo dato suggeriva che il testo poteva risalire al terzo o quarto secolo dopo Cristo, l'inchiostro usato nel Vangelo era diverso da qualsiasi altro analizzato prima.
In genere, gli inchiostri ferrogallici - almeno quelli dal Medioevo - erano fatti da una miscela di solfato di ferro e acidi tannici, ma quello del Vangelo di Giuda non conteneva zolfo. Un piccolo studio francese condotto da scienziati del Louvre che analizzava un documento di matrimonio egiziano e  documenti catastali scritti in copto e greco, risalenti dal primo al terzo secolo d.C., ha evidenziato un  inchiostro a base di rame, che non conteneva zolfo, quindi molto simile a quello del Vangelo di Giuda. Secondo Barabe, l'inchiostro usato nel Vangelo di Giuda rappresenta un inchiostro di transizione, un "anello mancante" tra gli inchiostri a base di carbonio del mondo antico e gli inchiostri ferrogallici (fatti con solfato di ferro) che sono diventati molto popolari in epoca medievale".

Da: agi.it
da: antikitera.net
ndr di Marco La Rosa
citazioni Wikipedia

martedì 16 aprile 2013

CONTINENTI PERDUTI


I CONTINENTI PERDUTI: ATLANTIDE, MU, LEMURIA...
DA SEMPRE CATALOGATI COME MITI E LEGGENDE.
EPPURE LE CRONACHE DEGLI ANTICHI PARLANO CON SERIETA' E CIRCOSTANZIANO MOLTO BENE TEMPI, PERSONAGGI, FATTI E LUOGHI.
QUESTE "CRONACHE", SONO STATE UTILIZZATE TROPPO SPESSO DAGLI STORICI, ARCHEOLOGI ECC... IN MANIERA ARBITRARIA, DIVIDENDO IL "PLAUSIBILE STORICO", DAL "MITO-LEGGENDA PRIVO DI FONDAMENTO", SENZA UN CRITERIO OBIETTIVO.
E' COME FAR COMBACIARE IL TASSELLO DI UN "PUZZLE" AL POSTO DI UN ALTRO. TUTTI VEDONO CHE IL QUADRO E' "STONATO", MA FANNO FINTA DI NULLA. E' PIU' COMODO E SEMPLICE COSI. TUTTI CONSERVANO LA LORO POLTRONA E LA STORIA PROCEDE SU UN BINARIO PRECONFEZIONATO LUCIDO E RETTILINEO. LA GENTE E' CONTENTA, PERCHE' INSERIRE COMPLICAZIONI?

... RIFLETTIAMOCI SU

BUONA LETTURA

Marco La Rosa




"Scoperto un continente preistorico sotto l'Oceano Indiano. Ritrovata la mitica Kumari Kandam?"


di: Enrico Baccarini

Ancora una volta la leggenda si trasforma in realtà. Il numero appena uscito di Nature Geoscience, (del 24 febbraio 2013) riporta la sensazionale notizia per cui studi recenti hanno confermato l'esistenza di un antico continente, oggi sommerso, nell'Oceano Indiano ovvero tra India, Sri Lanka e le Mauritius.
Il dato interessante riguarda non solo la scoperta scientifica in quanto tale ma il fatto che la stessa avvalora e conferma le più antiche tradizioni del subcontinente indiano che parlano di una terra sommersa durante il Pralaya, il diluvio indiano, e chiamata Kumari Kandam! Gli studiosi autori della ricerca pubblicata su NATURE hanno infatti scoperto come sotto queste acque sia esistito milioni di anni fa un "paradiso naturale" ribattezzato Maurità. La sua formazione risale a un periodo compreso tra 61 e 83 milioni di anni fa quando cioè il Madagascar si staccò dall'India. Dopo una lunga 'esistenza' questo continente perduto venne sommerso da enormi quantità di lava e dai flutti lasciando solo alcune tracce della sua esistenza oggi identificabili nelle isole Mauritius e in Reunion.Gli stessi studiosi che hanno compiuto la scoperta hanno dichiarato pubblicamente come oggi sia incontrovertibile l'evidenza che i nostri oceani nascondano ancora frammenti di terre perdute e, aggiungiamo noi, questo può permettere di avvalorare le antiche leggende presenti in tutto il globo che parlano di continenti scomparsi e di antichissime civiltà.


Lo studio è stato condotto dall'università di Oslo e la scoperta è avvenuta quasi casualmente durante le analisi della spiaggia di sabbia dell'isola capitale delle Mauritius in cui sono stati ritrovati frammenti di zirconi di antichissima formazione, databili tra 660 milioni e 2 miliardi di anni fa. Il resto della sabbia dell'isola è invece di formazione più recente, risalente a circa 9 milioni di anni fa. Durante queste prime analisi i geologi hanno ipotizzato che anche le Seychelles potrebbero essere, come Mauritia, un ulteriore frammento continentale di questo continente sprofondato.
Ritornando al mito di Kumari Kandam, la tradizione Tamil vuole che questa terra perduta fosse delimitata a Nord dal fiume Pahruli e a Sud dal Kumari, ed in essa sorgessero 49 Paesi (detti Nadu). La distanza trai due corsi d'acqua sarebbe stata di 700 katham che, secondo una riconversione moderna, corrisponderebbero approssimativamente a 770 km. Kumari Kandam era dunque un piccolo continente, così come l'articolo di NATURE ha definito la massa di terra recentemente scoperta sul fondale dell'Oceano Indiano.
Il mito di Kumari viene codificato in epoca medievale ma la sua esistenza si perde nella notte dei tempi. Ripreso dalla letteratura Tamil, sud dell'India, la tradizione parla dell'era delle Tre Sangam, letteralmente assemblee o accademie, (come riportato nel testo Iraiynar Kalviyalurai, attribuito a Nakkirar e datato del X° sec. d.C.).La Mudal Sangam, o Prima Assemblea, fu composta di 4449 poeti e avrebbe avuto sede a Thenmadurai, dove sopravvisse per 4.440 anni, fino a quando la stessa città venne sommersa dalle acque e la sua capitale venne spostata a Kapatapuram, dove venne fondata l'Idai Sangam, o Seconda Assemblea. Questa seconda Sangam operò per 3.700 anni, e con un numero uguale di poeti, fino a quando uno straordinario diluvio distrusse la capitale, che venne quindi spostata a Madurai, dove venne edificata la terza ed ultima accademia denominata Kadai Sangam. Per 1.850 anni 449 poeti studiarono le arti e le scienze fino a quando un terzo e ultimo diluvio non distrusse anche questa assemblea. Nel computo totale, queste scuole operarono per un periodo di 9.990 anni, in un arco temporale che deve essere collocato prima di Cristo. Curiosamente la concomitanza dei tre diluvi descritti, della distruzione delle Sangam e l'epoca stessa in cui sono collocate sembrano direzionarsi verso un solo punto, il disgelo dopo l'ultima Era Glaciale e le conseguenti catastrofi climatiche. Proprio nelle date indicate dalle tradizioni indiane avvennero tre grandi distruzioni di massa originatesi proprio dal disgelo post glaciale, un evento che non fu unico e compatto ma che si protrasse per diverse migliaia di anni con svariate inondazioni e innalzamento dei mari.
Come è possibile però conciliare questi periodi "recenti" con le date fornite dallo studio pubblicato su NATURE? Ci sono notevoli margini di differenza ovviamente ma consideriamo il tempo in cui questo continente può essere rimasto fuori dai flutti del mare e rapportiamolo al tempo necessario ad una civiltà per svilupparsi. L'inabissamento non fu repentino ma avvenne in un periodo di svariate migliaia di anni un tempo necessario per permettere alla stessa civiltà di spostarsi, colonizzare nuove terre e impiantare le proprie tradizioni. Così come è stato descritto nella "leggenda" delle tre Sangam. Pensiamo poi come le stesse isole Mauritius possiedano strutture piramidali, denominate Hawitta, talmente antiche da non poter essere datate ad un'epoca precisa, o anche alle città sommerse trovate a Dwarka, nel golfo di Cambay, a Mahabalipuram, Goa, Poompuhar, etc. Si tratta di realtà archeologiche che non sono certamente antiche milioni di anni ma che, come minimo, possono essere ricondotte a 10.000 anni fa. Gli uomini e le idee non muoiono se la loro forza si origina da un ideale puro e incontaminato. Forse l'eco di un'antica patria perduta rimase nelle leggende e nei miti di popoli che migrarono per sopravvivere e che lentamente si spostarono da un'isola perduta nell'Oceano Indiano verso le coste dell'India. E' interessante citare lo studio condotto da R. Mathivanan, editore in Capo del Tamil Etymological Dictionary Project per il Governo del Tamilnadu, che nel 1991 e a seguito di uno studio sugli antichi testi indiani e le tradizioni di queste terre fornì una cronologia approssimativa del suo popolo :
ca. 200, 000 to 50, 000 a.C. : prime tracce di vita umana intelligente nel Tamil Nadu
ca. 200, 000 to 100, 000 a.C. : inizio del linguaggio Tamil
50, 000 a.C. : civiltà di Kumari Kandam
20, 000 a.C. : un possibile contatto con la cultura dell'Isola di Pasqua ultima sopravvissuta di un'avanzata civiltà
16, 000 a.C. : sprofondamento di un continente denominato Lemuria
6087 a.C. : seconda Sangam creata dalla dinastia Pandya
3031 a.C. : secondo le leggende Tamil un principe della dinastia Chera durante alcune esplorazioni marittime approda nelle Isole Salomone (Oceano Pacifico) dove trova la canna da zucchero selvatica e ne avvierà la coltivazione nel Tamilnadu.
1780 a.C. : epoca della Terza Sangam stabilita dalla dinastia Pandya
7° secolo a.C. : Tolkappiyam, la prima grammatica Tamil nota
Si tratta ovviamente di datazioni che, per l'archeologia ufficiale, risultano impossibili e assolutamente frutto della fantasia di questi popoli. Come si possono giustificare però tutte le scoperte, come quella appena pubblicata da NATURE, che sembrano avvalorare almeno una parte di queste tradizioni? E' verosimile che la mitizzazione di eventi reali ne abbia alterato alcuni contenuti trasformandoli e amplificandoli, ma le scoperte degli ultimi dieci anni (India, Indonesia, Bangladesh, etc.) stanno avvalorando sempre più la possibilità dell'esistenza di un'antichissima civiltà estintasi a seguito di eventi cataclismici. Si potrà forse obiettare che il mito in oggetto sembra ripercorrere tempi ben più recenti ma in qualsiasi modo si voglia interpretare la questione, l'esistenza di un antichissimo continente oggi sommerso dai flutti dell'Oceano indiano è stata confermata dalla scienza. Si potrà obiettare sulle date o sui nomi ma un nuovo tassello sull'esistenza di Kumari Kandam è stato portato all'attenzione del mondo e indagini serie e rigorose attendono solo di essere portate avanti.

Da: Antikitera.net
Fonti utilizzate - Lost Land and the Myth of Kumari Kandam, S.C. JAYAKARAN; TamilNet;Tamil Sangams; Kumari Kandam

lunedì 8 aprile 2013

IL MISTERO DEL DISCO DI FESTOS


notizie da Antikitera  ( fonte http://tonykospan21.wordpress.com )


 

" Ogni tanto gli archeologi trovano oggetti misteriosi ed enigmatici; con caratteri indecifrabili, con strani glifi, formule magiche arcaiche, con esseri amorfi e via dicendo.
Oggetti di questo tipo ormai se ne contano a migliaia e alcuni di essi rimangono nascosti e dimenticati nei vari scantinati dei musei.
o di questi strani oggetti, sebbene se ne sia discusso parecchio, non ha ancora avuto la fortuna di divenire celebre e ammirato come altri suoi simili.
Si tratta del disco di Festos, trovato a Festos (Creta) dall' Italiano Luigi Perneri nel 1908; è una tavoletta circolare di terracotta realizzata nel 1700 a.C., raffigurante geroglifici non ancora interpretati. Reperto archeologico piuttosto ambiguo, bellissimo dal punto di vista estetico, reca sulle due facciate (come possiamo vedere dal disegno: sono presenti entrambe le facce del disco) segni pittografici che rappresentano pietre, uomini, foglie, pesci sconosciuti, oltre che un boomerang, che come sappiamo è un arma di origine oceanica e non greca!


Queste incisioni non furono fatte a mano, ma realizzate con 45 punzoni, fatto altrettanto ambiguo per l'epoca, poiché il primo a usare i punzoni fu un certo Gutenberg solo 3000 anni più tardi. Prima di stabilire la sua origine cerchiamo di chiarire che cosa potrebbe rappresentare questo disco. Per alcuni si tratterrebbe o di un inno religioso o di un canto di guerra, o anche di una profezia magica.


le parole corrono lungo una spira, sia da un lato che dall'altro; i ricercatori si sono detti: ma dove comincerà la scrittura? Dal centro? Dalla periferia verso il centro? Andando verso dove?


Sommando i segni presenti nelle 61 parole che appaiono, troviamo un totale di 242 segni, una cifra irrisisoria paragonata ai 30.000 che hanno permesso di decifrare la scrittura lineare B, i 7.500 della lineare A e i 1.600 della scrittura geroglifica cretese.
Analizzando bene, i segni sono estremamente realistici ottenuti con la stampa di 45 punzoni, su entrambi i lati.
Si tratta probabilmente del primo caso nella storia di un'iscrizione realizzata con l'aiuto di caratteri mobili.
Per ora è destinato a conservare il suo mistero. "

fonte:  http://tonykospan21.wordpress.com






domenica 7 aprile 2013

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                                 volti di persone che hanno dedicato la loro esistenza alla scoperta 

















venerdì 5 aprile 2013

LE BANCHE EUROPEE ED I RISPARMI DELLA GENTE

                   ATTUALITA’ MOLTO SCOMODE !





La crisi bancaria cipriota ha dato un segnale preciso.
Sono stati garantiti i risparmiatori e correntisti fino ai 100 mila euro, quindi la stragrande maggioranza della popolazione e tutti i piccoli risparmiatori.
Sono stati colpiti gli oligarchi ed i complici del sistema politico-bancario corrotto, che hanno "giocato" sulla pelle della gente che lavora e produce.
Persino Putin (che é principalmente un politico) ha detto: “Nessun intervento di salvataggio,  sono problemi loro (degli oligarchi), così invece di speculare e portare via capitali per non essere tassati, potevano investirIi  in attività produttive nei rispettivi paesi”.
Sono d'accordo, ma non mi fido di chi controlla adesso la politica finanziaria in Europa, non sono così sicuro che la salvaguardia del piccolo risparmiatore sia poi così automatica. Cosa succederà nella prossima imminente crisi bancaria europea, perché di fatto, nonostante tutte le belle parole e le rassicurazioni, TUTTE le banche sono con l’acqua alla gola, non hanno più liquidità, ed i loro bilanci sono a dir poco “allucinanti”?
Bisogna continuare a credere ai fiumi di bugie che vengono riversati quotidianamente dai media, che intervistano questo e quello ? superesperti “professoroni” che come Mario Monti e company ci hanno portato dove volevano loro, e cioè allo sfacelo più totale?
Leggete  di seguito quello che stanno discutendo i vertici della BCE in questi giorni, fatevi la vostra opinione, guardate tutti i lati della medaglia !

Buona lettura

Marco La Rosa



IN EUROPA DEPOSITI INSICURI

Il membro olandese della BCE Klaas Knot conferma : l’esproprio di depositi bancari rientra in futuro nella “politica europea di liquidazione”. La BCE pretende che le banche rimettano a pari i loro bilanci. Il risparmiatore comune dovrebbe quindi riflettere bene sia sulla somma di danaro sia presso quale banca la voglia lasciare in deposito.

Ora sono le banche centrali che hanno preso in mano il comando del nuovo ordine del sistema bancario europeo. Il membro della BCE olandese e presidente della banca centrale del suo paese, Klaas Knot ha confermato giovedì durante un convengo ciò che aveva già annunciato la settimana scorsa Jereon Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo: la ristrutturazione delle banche europee verrà effettuata come dall’esempio di Cipro. Tutti di depositi bancari, se necessario, verranno espropriati. Dijsselbloem aveva detto che l’affare Cipro rappresenta per l’Europa una pausa cianografica. Poi ha ritirato tutto. Dopodiché Benoit Coeuré della BCE ha affermato che Cipro è un caso a sé.

Ora Knot, come da articolo del giornale Het Financieele Dagblad, ha provveduto a chiarire : “Non c’è nulla da eccepire alle affermazioni di Dijesselbloem . Quanto da lui affermato è ciò che viene discusso in Europa già da tempo. Questo modus operandi sarà parte del processo con cui in Europa verranno liquidate le banche”. Le banche devono riportare a pareggio i loro bilanci, per cui sarà necessaria trasparenza nel settore bancario. Dopodiché le banche dovranno dividersi da chi procura perdite.

Reuters ha avuto conferma dall’addetta stampa di Klot che le affermazioni dell’olandese non sono dei malintesi. La stampa internazionale è ormai molto attenta da quando Dijsselbloem ha cercato di imbrogliare la FT e Reuters.

Il membro della BCE olandese e presidente della banca centrale del suo paese, Klaas Knot, presenta ufficialmente la nuova dottrina della BCE: Cipro rappresenta semplicemente un campo di prove generali. Nel settore bancario questa è la nuova situazione : i tanto decantati risparmi sicuri non valgono la carta sulla quale sono stampati.

Concretamente: il cliente semplice di una banca dell’Eurozona non può più essere sicuro quando porta i suoi soldi in banca!

Deve raccogliere informazioni sulla sua banca studiandone i bilanci o cercare di vedere gli affari sui Derivati, altamente esplosivi, segreti e che non hanno l’obbligo di indicare nei bilanci. E per dirlo in maniera molto chiara: entrambe le cose sono impossibili, poiché nonostante conoscenze altamente professionali è attualmente impossibile valutare i rischi di una banca. La maggior parte dei bilanci sono menzogne raffinate che non capisce nessuno e che nessuno deve poter capire.

D’altra parte è un fatto positive che la BCE finalmente parla chiaro. Probabilmente non c’è altra alternativa se non quella di rianimarle .

Per i risparmiatori, proprietari di libretti di risparmio e aziende , l’annuncio di Knot è un messaggio eloquente: devono prendere subito dei provvedimenti. Se nel caso di Cipro v’erano ancora dubbi sul fatto della sicurezza dei depositi bancari, con chiara spiegazione di Knots ora è ufficiale.

Questa notizia è particolarmente negativa per le medie imprese, poiché non vi sono , per motivi pratici, alternative al conto bancario. Ci si deve rendere conto che può accadere a tutti, che da un giorno all’altro possono essere espropriati – ma di ciò che li danneggia più di tutto :della liquidità. Quando lo Stato viene di notte come un ladro, l’azienda non è più in grado di pagare gli stipendi ed allora incombe il pericolo dell’insolvenza (come accade concretamente è documentato qui )

Quindi le imprese devono decidere se conservare in azienda contanti consistenti. Forse ci sarà addirittura il ritorno alla “busta classica” , cioè stipendi pagati in contanti.

La fredda decisione delle banche centrali di risanare a discapito dei clienti delle banche, è chiara: I soldi guadagnati e che servono per la gestione dell’impresa vanno tenuti ovunque tranne che in banca.

Guarda caso questa notizia Knot la dà il giovedì Santo: sono iniziate le vacanze pasquali e quasi nessuno fa ci fa caso. Cos’è che disse Wolfgang Schäuble? “I risparmi bancari sono una questione delicata, per cui va presa in considerazione solo il fine settimana”.

La situazione a quanto pare è talmente seria che sottintende in chiare lettere l’ annuncio dell’esproprio.

Grazie a STAMPA LIBERA

(traduzione di Gabriella Cavallucci)

fonte:

http://deutsche-wirtschafts-nachrichten.de/2013/03/30/ezb-bestaetigt-die-bank-guthaben-in-europa-sind-nicht-sicher/

Tratto da: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2013/04/bce-in-europa-desositi-insicuri.html#more