IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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* MISTERI DELLA STORIA *

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LA NUOVA CONOSCENZA

LA NUOVA CONOSCENZA

GdM

venerdì 29 giugno 2012

INVERSIONE DEI POLI MAGNETICI TERRESTRI: COME PUO' AVVENIRE?



di: Corrado Ruscica
Apocalisse o evento naturale? L’inversione del campo magnetico terrestre si è già verificata diverse volte nel corso della storia del nostro pianeta.
E se accadesse oggi e in modo rapido? Le sue conseguenze sulle società tecnologicamente avanzate potrebbero portare allo stato di caos...
Il Nord è veramente a Nord? Non necessariamente, il Nord potrebbe essere al Sud. Oggi gli scienziati dicono che è solo una questione di tempo e che un giorno potremmo essere colpiti da una sorta di caos magnetico tale da determinare una inversione dei poli magnetici.
Alla distanza di circa 150 milioni di chilometri dal Sole, la Terra è circondata da uno scudo magnetico, una specie di ombrello spaziale costituito dalle tante linee di forza del campo magnetico terrestre, che protegge il pianeta dalla radiazione solare. Il campo magnetico terrestre, o campo geomagnetico, è un fenomeno naturale, comune anche ad altri pianeti ed è soprattutto presente nel Sole.
La Terra si comporta come se al suo centro vi fosse una calamita a forma di sbarra, cioè una sorta di dipolo magnetico, il cui asse è leggermente inclinato di circa 11° rispetto all'asse di rotazione terrestre.
Poli magnetici e poli geografici
I poli magnetici non coincidono con quelli geografici. E’ importante sottolineare il fatto che la definizione che diamo di polo magnetico Nord e Sud è solo una convenzione. Di fatto, il polo Nord magnetico si trova al Sud geografico e viceversa. L’ago della bussola non può indicare un polo della stessa polarità, perciò è stato scelto che il polo magnetico Sud, cioè quello fisico, sia chiamato polo Nord magnetico in analogia con il Nord geografico. Attualmente, il polo Nord magnetico è localizzato al largo della costa occidentale dell’isola di Bathurst, nelle regioni canadesi a circa 1.300 km a Nord-Ovest della baia di Hudson, mentre il polo Sud magnetico è situato al margine del continente antartico nella Terra di Adélie.

Sappiamo inoltre che il campo magnetico terrestre non è costante nel tempo ma è dinamico e attivo e subisce variazioni in termini di direzione e d’intensità. Le misure hanno, di fatto, dimostrato, che le posizioni dei poli non si trovano esattamente in quelle relative ai punti cardinali geografici che si spostano con la rotazione del pianeta. Ad esempio, il polo Nord magnetico si sposta continuamente intorno al polo Nord geografico e oscilla di circa 10 km al giorno per via delle interazioni con lo strato ionizzato dell’atmosfera. 
Un po’ di storia
L’origine del campo magnetico terrestre ha occupato le più grandi menti scientifiche. La prima ipotesi fu formulata circa nel 1200 da Pietro Peregrino di Maricourt, il quale, per spiegare l’orientamento verso Nord di un ago magnetico, immaginò che al polo vi fossero grandi giacimenti di magnetite. Quattro secoli dopo, William Gilbert, che eseguì una serie di esperimenti sui magneti, sostenne che l’intero pianeta fosse un gigantesco magnete. Solo successivamente si capì che ciò non era vero in quanto la temperatura all’interno del pianeta non consente a nessuna sostanza di mantenersi magnetizzata. Quando nel XVII secolo si scoprì che un campo magnetico può essere prodotto da una corrente elettrica, si ipotizzò che il campo magnetico terrestre fosse generato da correnti prodotte nello stesso strato di ferro fuso che avvolge il nucleo solido del pianeta, attraverso un meccanismo detto di geodinamo, ipotesi che venne ripresa più tardi intorno agli anni ’50 da Edward Bullard. Anche lo stesso Einstein, a metà degli anni ’20, considerava il geomagnetismo uno dei grandi misteri della fisica moderna. 
Uova sode e campi magnetici
Oggi i geofisici ritengono che il campo di forze si origini dal nucleo terrestre. Essi ritengono che l’interno della Terra si comporti come una enorme dinamo che trasforma l’energia meccanica del fluido in movimento in energia magnetica. Per raffigurare la struttura della Terra prendiamo, ad esempio, la sezione di un uovo sodo, dove il guscio rappresenta la sottile crosta terrestre, il bianco dell’uovo rappresenta il mantello e il tuorlo rappresenta invece il nucleo. Si pensa che una parte del nucleo sia formata da ferro allo stato liquido mantenuto in movimento da correnti termiche e dalla rotazione terrestre. Come la dinamo di un generatore elettrico, questo ferro in movimento crea immense correnti elettriche e un enorme campo di forza magnetica che insieme avvolgono la Terra e si propagano nello spazio. Ogni tanto, le turbolenze che si creano nel flusso delle linee di forza fanno spostare i poli. Infatti, gli scienziati avevano notato che in alcuni esperimenti con la bussola si osservava l’ago spostarsi di circa 6 o 7 gradi a Est rispetto alla direzione del Nord effettivo. I dati registrati nel corso dei secoli ci dicono che, ad esempio, all'inizio del XVII secolo l'ago della bussola puntava a circa 11 gradi a Est del polo Nord geografico, nel 1643 la deviazione era di quattro gradi a Est, nel 1650 per un breve periodo i poli magnetici e geografici coincisero, nel 1666 l’ago della bussola puntava sul Nord effettivo e nei primi anni del XIX secolo ci fu una oscillazione dell’ago ad Ovest di circa 18 gradi sempre rispetto al Nord effettivo. Oggi l’ago punta a circa 5 gradi ad Ovest. Queste misure sono un’indicazione del fatto che il campo magnetico si sta indebolendo e, forse, i poli stanno per invertire la loro posizione come hanno già fatto in passato. 
Inversione imminente?
L’indebolimento del campo magnetico terrestre non comporta necessariamente la sua prossima inversione. Grazie a modelli matematici che riproducono le linee di forza del campo magnetico terrestre, alcuni ricercatori hanno simulato la struttura interna della Terra e le interazioni tra i fluidi conduttivi e il campo magnetico misurando le variazioni di temperatura e dei movimenti interni del profondo strato di metallo liquido in cui si genera il campo magnetico per verificare quali conseguenze potrebbero presentarsi. Essi hanno scoperto che il nucleo interno, cioè il nucleo solido sotto quello fluido, sta ruotando in modo leggermente più veloce rispetto alla superficie della Terra. Studi sismici dell’interno del pianeta confermano il modello, ma di recente gli scienziati sono rimasti sorpresi quando hanno osservato sul grafico uno spostamento dei poli. Nella simulazione da essi effettuata ci si aspettava semplicemente un campo magnetico, simile a quello terrestre, ma vedere il modello che da solo generava una inversione dei poli, senza applicare delle modifiche, è stato veramente eccezionale. Queste inversioni richiedono alcune migliaia di anni per completarsi e, a differenza di quello che si pensava, non comportano l’azzeramento del campo magnetico ma una sua modifica. Infatti, durante le inversioni dei poli il campo magnetico non scompare ma modifica la sua struttura e diventa più complesso. Le sue linee di forza in prossimità della superficie terrestre si intrecciano e i poli magnetici si spostano prima di completare l’inversione. Un polo magnetico Sud potrebbe comparire in Africa, per esempio, o un polo Nord a Tahiti. Comunque sia, il campo magnetico rimane sempre presente.
Bussole nella lava
Il modello simulato dagli scienziati in laboratorio assomiglia al campo registrato nell’analisi paleomagnetica. Di fatto, la prova di una tale inversione magnetica ci viene dalle rocce vulcaniche. Quando esse si raffreddano, le minuscole particelle magnetiche interne, che contengono tipicamente ossido di ferro, si allineano con il campo magnetico della Terra, come se bloccassero l’ago di una bussola nella pietra in attesa che i loro segreti, per così dire, vengano svelati dai geologi. Perciò, esaminando il magnetismo degli strati di lava che si sono depositati e raffreddati in epoche diverse, è stato possibile ricostruire l’andamento nel tempo del campo magnetico del pianeta. Ma all’inizio del secolo, gli scienziati scoprirono che alcune rocce avevano delle caratteristiche peculiari. Le loro bussole, congelate nel tempo, puntavano a Sud invece che a Nord. La risposta a questa stranezza si trovava sul fondale oceanico. A partire dalla fine degli anni ’50, i geologi cominciarono a studiare sistematicamente il magnetismo delle rocce nelle profondità. Le rocce raccolte vicino alle faglie oceaniche mostrarono la presenza di bande alternanti di magnetismo lungo la spaccatura della crosta terrestre. Questo poteva significare che il campo magnetico si interrompeva periodicamente e cambiava di polarità quando nuove rocce venivano eruttate dalla faglia. Secondo lo schema degli eventi che si sono susseguiti negli ultimi 40 milioni di anni, la prossima inversione sarebbe già in ritardo di 530 mila anni. Considerata però la lentezza del cambiamento, avremo probabilmente tutto il tempo per affrontarla anche se una nuova scoperta potrebbe far crollare questa ipotesi. Infatti, un gruppo di geologi americani ha eseguito delle ricerche su alcune rocce vulcaniche vecchie di circa 16 milioni di anni, in particolare su un vulcano nelle Steens Mountain, nello stato dell’Oregon. Le misure effettuate su queste rocce indicano una variazione del campo magnetico più veloce rispetto alla media prevista in precedenza. E’ stato osservato che il campo cambia in modo imprevedibile, anche di alcuni gradi al giorno, man mano che la lava si raffredda. In altre parole, i poli possono spostarsi così rapidamente, durante un’inversione, che potremmo quasi vedere l’ago della bussola muoversi. 
Nell’era caos magnetico
Negli ultimi anni, l’interesse per lo studio del campo magnetico terrestre è cresciuto al punto che l’Agenzia Spaziale Europea ha istituito il programma scientifico Swarm, che prevede la messa in orbita di tre satelliti per lo studio del geomagnetismo e dei suoi effetti sugli esseri viventi. Secondo alcuni scienziati, il fenomeno dell’inversione dei poli potrebbe causare un indebolimento dello scudo protettivo contro la radiazione solare determinando un assottigliamento dello strato di ozono e una maggiore penetrazione delle radiazioni ultraviolette, con un conseguente aumento delle malattie tumorali per gli esseri umani. Non solo, ma il fenomeno potrebbe avere anche effetti sugli animali, come le balene o alcune specie di uccelli, che si affidano, per così dire, al campo magnetico per orientarsi. C’è da dire che mentre una parte della comunità scientifica appare più ottimista, alcuni ricercatori sembrano ipotizzare una possibile inversione del campo magnetico anche in tempi relativamente brevi. Le rocce indicano che il campo si è indebolito negli ultimi 2.000 anni confermando che il declino verso il caos magnetico potrebbe essere già iniziato. Se questo è vero, tra 1.400 anni potremmo trovarci al punto zero, ossia al centro del processo che determinerà una nuova inversione dei poli, diciamo intorno all’anno 3.400 circa.
Verso l’Apocalisse
Se l’inversione si verificasse in modo rapido, il mondo moderno ne verrebbe capovolto. Nelle peggiori delle ipotesi, le tempeste solari causerebbero black-out elettrici paralizzando le metropoli. La Terra potrebbe essere bombardata dalla radiazione solare, con un’energia equivalente ad alcuni miliardi di bombe di Hiroshima, accompagnata da onde di magnetismo. Una tempesta solare causerebbe forti fluttuazioni nelle linee di forza del campo magnetico terrestre, distruggendo le comunicazioni radio e televisive, i sistemi di navigazione, sovraccaricando le linee telefoniche ed elettriche, mettendo fuori uso le centrali elettriche.
Antico come la Terra, il campo magnetico costituisce una sorta di ombrello spaziale che aiuta il pianeta a difendersi mantenendo uno strato protettivo. Tuttavia, di tanto in tanto interrompe il suo flusso e subisce un’inversione i cui effetti possono essere disastrosi per gli esseri viventi. Il prossimo caos magnetico potrebbe essere già cominciato e diventare così una costante nella vita degli esseri viventi.
Il fenomeno dell’inversione dei poli potrebbe causare un indebolimento dello scudo protettivo contro la radiazione solare determinando un assottigliamento dello strato di ozono e una maggiore penetrazione delle radiazioni ultraviolette. 

Scritto da: Corrado Ruscica
Laureato in Astronomia all'Università di Bologna. Ha vinto la borsa di studio per il dottorato di ricerca in Astronomia presso l'Università di Milano. Si occupa di divulgazione scientifica, collabora col planetario di Milano e con varie riviste online (Le Scienze Web News, Scienzaonline, UAI) oltre che con riviste stampate come ModusVivendi.
Il suo blog, Astronomica Mentis (http://astronomicamentis.blogosfere.it), è dedicato agli scienziati e alle loro idee sull’Universo, e affronta temi di cosmologia, astrofisica, astrobiologia e fisica delle particelle.

da: Scienza e Conoscenza

mercoledì 27 giugno 2012

“IL CODICE DELLA GUARIGIONE”



Esperimenti di fisica quantistica per spiegare anche i fenomeni più strani della vita e del quotidiano

 di: Alexander Loyd, Ben Johnson

In passato quasi tutti i fenomeni energetici erano attribuiti agli dèi o a qualche spirito maligno. Durante l’Illuminismo e il Rinascimento cominciammo a capire più a fondo e più accuratamente in che modo funzionavano realmente le cose, elaborando teorie adatte a descrivere i fenomeni. Scienziati quali Copernico, Keplero e Galileo posero delle sfide alle precedenti visioni del mondo in termini di astronomia e di orbite celesti, portando alla luce nuove informazioni, in particolare riguardo al fatto che i pianeti, inclusa la Terra, orbitano intorno al Sole, al contrario della precedente teoria secondo la quale tutto ruotava intorno alla Terra. Newton diede ulteriore impulso all’illuminismo scientifico con la sua ben nota teoria sulla forza di gravità, che scoprì (così si racconta) quando fu colpito alla testa da una mela caduta dall’albero. Inoltre, sviluppò il calcolo infinitesimale e le tre leggi del moto. Queste teorie funzionavano tutte abbastanza bene, per quanto se ne sapeva all’epoca. Tuttavia, si sapeva anche che c’erano parecchie cose che esse non erano in grado di spiegare.
Quando Albert Einstein, uno degli scienziati più brillanti mai vissuti, dimostrò che E=mc2, il mondo scientifico fu proiettato in un nuovo paradigma, tale da corrispondere molto meglio a ciò che si verificava nell’universo. La scienza ha fatto un salto quantico grazie a questa conoscenza. Oggi abbiamo appreso a utilizzare l’energia secondo modalità che da ragazzo io leggevo sui fumetti degli “eroi pulp”. Ricordo Dick Tracey che parlava al suo socio per mezzo del suo dispositivo da polso dotato di video bidirezionale, e oggi abbiamo cellulari altrettanto piccoli. Si potrebbero letteralmente portare al polso, se andasse di moda. E che dire poi degli uomini che andavano sulla luna: che idea fantasiosa! Ma poi l’abbiamo fatto. Non ho alcun dubbio che un giorno avremo un Tricoder1 come quello che usava il medico di bordo di Star Trek e che saremo perfino capaci di teletrasportare la gente da un luogo all’altro servendoci dei campi di energia.

Alexander Loyd, Ben Johnson
Il Codice della Guarigione - The Healing Code -
   

 Alexander Loyd, Ben Johnson

martedì 26 giugno 2012

CACCIATORI DI TESORI


ESISTONO FIGURE PARTICOLARI, IN QUESTO STRANO MONDO,

                                          I CACCIATORI DI TESORI


commento di Matteo Zavattaro

 
L'idea di recuperare tesori sommersi è venuta a molte persone, lo abbiamo visto nei film, meravigliosi tesori sommersi, pericoli di ogni tipo:  Murene , pressioni forti, ossigeno, erogatori, embolie...eppure...
esistono davvero gruppi alla Indiana Jones che spendono il loro tempo a caccia di affascinanti forzieri: relitti, tempi sospesi, brividi, sogni...


monete d'oro, rotte perdute, rum, l'avventura seguita 500 anni dopo
Uno di questi gruppi è sulla Odyssey Explorer, una nave attrezzata con l'idea di seguire le rotte dei pirati, o quelle delle battaglie in mare, un mondo blu.






La Odyssey è organizzata per recuperi da fondali marini,




a 3.000 metri di profondità si cela un antico relitto




L'equipe della Odyssey individua le coordinate geografiche, e riesce nel tempo a recuperare il favoloso tesoro...


Ma si apre una nuova vicenda:

una disquisizione su chi sarebbero i legittimi proprietari del tesoro...
un argomento di attualità , forse indice dei tempi ? ( tempi "perduti" ...?)

                                                         (notizia ripresa da Antikitera e ilfattostorico.com)
"
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha rifiutato di esaminare l'appello degli americani, e lo ha fatto senza fornire giustificazioni. Il tesoro rimane perciò in Spagna.Quest'anno l'Odyssey era stata costretta a cedere i 500 milioni di dollari in monete d'oro e d'argento che aveva recuperato dal relitto di una nave da guerra spagnola, a 3.000 metri di profondità in acque internazionali. Un giudice federale di Tampa, in Florida, e la corte d'appello di Atlanta le avevano ordinato di cedere le monete e gli altri manufatti alla Spagna. I giudici avevano stabilito che il carico recuperato proveniva dalla fregata spagnola Nuestra Senora de las Mercedes, che esplose e affondò nel 1804 mentre tornava dal Sud America. I resti della nave e del suo carico erano di proprietà sovrano di Spagna, scrissero i giudici.
Nel sollecitare l'alta corte ad occuparsi del caso, gli avvocati dell'Odyssey Marine avevano però sostenuto che la sovranità spagnola non si applicava a questi reperti perché la Spagna non li possedeva: secondo la loro valutazione, il 75% del carico recuperato era di proprietà privata e lo si stava solamente trasportando sulla nave che poi affondò.
Lo scorso febbraio le 17 tonnellate di tesoro erano state caricate su due aerei da trasporto delle forze armate spagnole nella base militare nei pressi di Tampa e sono volate in Spagna. L'ambasciatore di Madrid ha detto che l'operazione stava completando una consegna militare con due secoli di ritardo. Il governo spagnolo ha fatto sapere che i reperti verranno catalogati ed esposti nei musei.
Da quando sono cominciate le operazioni di recupero nel 2007, l'Odyssey Marine ha speso circa 2, 6 milioni di dollari per recuperare il carico. La Spagna non ha tuttavia offerto alla compagnia alcuna compensazione.
Melinda MacConnel, avvocato per la Odyssey Marine, ha detto nella sua relazione alla Corte Suprema che queste decisioni potrebbero mettere in pericolo il futuro dell'archeologia marina. "Questa Corte dovrebbe risolvere questo problema a livello nazionale perché, con l'avvento di nuove tecnologie subacquee, sempre più ritrovamenti archeologici di relitti si stanno verificando in tutto il mondo. Con la decisione [della corte d'appello] che li sostiene, i governi stranieri chiederanno ora ai tribunali federali di farsi consegnare i ritrovamenti [archeologici] anche se non li possiedono da secoli. Per la natura stessa e per la definizione di un tesoro perduto o affondato, nessuno li possiede fino al recupero". Ma la decisione della corte d'appello consente a un governo straniero di prendere il possesso reclamandone la sovranità, dice MacConnel.
Secongo gli avvocati della Spagna, gli americani non hanno mai informato o ottenuto il permesso di Madrid. I manufatti recuperati dalla nave, hanno aggiunto, sono una parte importante della storia della Spagna. "Citando la 'triste perdita della fregata Mercedes', Re Carlo IV dichiarò guerra alla Gran Bretagna", recita la relazione all'alta corte. "La Spagna è entrata nelle guerre napoleoniche come alleata della Francia, cominciando un decennio di conflitti che compresero la distruzione della Marina spagnola nella battaglia di Trafalgar, l'invasione francese della Spagna e l'installazione del fratello di Napoleone, Giuseppe, come Re di Spagna, la guerra in Spagna, e l'interdizione dei collegamenti della Spagna coi suoi vicereami d'oltremare. Come ha detto uno degli esperti dell'Odyssey, 'la perdita della Mercedes il 5 ottobre 1804 fu un evento cruciale nella storia della Spagna e dell'impero spagnolo più in generale' ".

domenica 24 giugno 2012

CITTADINANZA ONORARIA ? , NO



....                            dubbiosa decisione    

                      ....  

notizia ripresa
da http://www.beppegrillo.it/
"
Il Comune di Milano, una volta capitale morale, in seguito Milano da bere, e oggi senza neppure una qualunque identità, ha rifiutato la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Gli era stata promessa. Per ragioni di bottega gli è stata negata con il solito teatrino all'italiana e la nuova maschera lombarda a far la figura di merda: il facondo Pisapippa, una via di mezzo tra Balanzone e Arlecchino, il "vorrei ma non posso" di piazza della Scala, il dimissionario dall'Expo, ma anche no. La Cina, oltre ad aver occupato il Tibet, ha occupato anche Palazzo Marino. I neo maoisti meneghini hanno bocciato l'onorificenza a Tenzin Gyatso in nome dei danè. La Cina ha infatti minacciato di non partecipare all'Expo 2015 e pressioni di ogni genere sono arrivate in questi giorni al Comune di Milano da parte degli investitori cinesi " 


venerdì 22 giugno 2012

IN 10.00 A ROMA CONTRO LA VIVISEZIONE : UN TEMA DA AFFRONTARE SERIAMENTE

Il discorso su Green hill e sulla vivisezione in generale è molto semplice:

 Molti non hanno capito che a volte sugli animali si fanno crudeli esperimenti, senza nessun progetto  o risultato concreto  per il progresso della scienza.
In ogni caso dovremmo anche capire che se torturiamo gli animali  COME POTREMO RISPETTARE GLI ESSERI UMANI?
Ogni giorno vediamo vessazioni e ingiustizie contro gli uomini, come potremo pensare di superarle se avvalliamo le torture agli animali ?
qui BISOGNA EDUCARE L'UMANITA'
Alle persone che dicono che gli esperimenti sono utili , possiamo rispondere in questo modo:
"più spesso sembra che sia l'esercizio della perversione umana, che non reali risultati".
Ormai tutti i tipi di esperimenti e di scempi sono stati compiuti, i farmaci sono testati, si sà tutto quello che si può sapere, inutile accanirsi.
Ci sono altri metodi alternativi per le sperimentazioni, la VIVISEZIONE E' UNA PERVERSIONE CHE INDICA CHE SIAMO AL TEMPO DEL MEDIO-EVO PER NON DIRE DEGLI UOMINI CAVERNICOLI.

Perciò è importante, a mio avviso, capire cosa sta accadendo: ecco un estratto dal corrieresera/ brescia.it sul raduno che si è tenuto pochi giorni fa contro la vivisezione.

"Al centro della polemica, l'inserimento nel nostro ordinamento del divieto di allevamento di cani, gatti e altri primati sul territorio nazionale per vivisezione, provvedimento attualmente allo studio della XIV Commissione del Senato. Secondo i manifestanti, il provvedimento sarebbe ostacolato da gruppi di pressione. «Allevarli per ammazzarli per farne cibo, vestiti, ma cos'è questo, ma cosa siamo? Vergogna» ha scandito col megafono uno degli organizzatori. «Abbiamo gli occhi bene aperti, abbiamo capito quanto vengono sfruttati gli animali, come violentano la terra, il fatto che comandano le banche che fanno solo i loro interessi» ha detto un altro dei ragazzi poco dopo. «La vivisezione non è nè etica e nè scientifica» ha gridato un'altra ragazza al microfono. «Vogliamo vedere quelle gabbie vuote "

  http://brescia.corriere.it/brescia/notizie/cronaca/12_giugno_16/stop-green-hill-manifestazione-roma-201632893821.shtml


giovedì 21 giugno 2012

AUSTRALIA : SCOPERTI GRAFFITI ABORIGENI DI 28000 ANNI FA !



L’archeologo Bryce Barker dell’università del Southern Queensland, insieme ad un gruppo di colleghi della Monash University di Melbourne, ha comunicato di aver trovato il più antico murales di arte rupestre in Australia e uno dei più antichi del mondo. Un’opera aborigena che potrebbe essere stata creata più di 28.000 anni fa in un sito remoto nell’Arnhem Land,  a nordest dell’Australia. I Graffiti in questione, sono tracciati con il carbone sul soffitto di un riparo in roccia (vedi foto), denominato Narwal Gabarnmang, presso il fiume Katherine.  La datazione ufficiale di uno dei tantissimi tratti di pittura rupestre scoperti in questa roccia sarà pubblicata e confermata soltanto nella prossima edizione del Journal of Archaeological Science, ma già nel mondo scientifico si parla di una nuova Cappella Sistina dell’arte rupestre preistorica.
Fino ad oggi, la più antica opera d’arte rupestre su parete rocciosa nota agli addetti al settore, è in Spagna, sui muri della grotta di El Castillo, graffiti preistorici di almeno 40.800 anni fa, secondo la datazione calcolata dagli scienziati, che hanno usato in questo caso la tecnica di datazione radiometrica o all’uranio-torio.  La scoperta di un gruppo di pitture primitive così antiche in Australia invece, può avere dei risvolti sorprendenti, mettendo in dubbio tante conoscenze già acquisite sull’inizio della presenza e dello sviluppo territoriale degli aborigeni nel vastissimo continente Australe. 

Rod McGuirk The Associated Press


martedì 19 giugno 2012

IL NEPAL SI BLOCCA POLITCAMENTE, ORA TUTTO DA FARE






Niente Costituzione, Anche In Nepal La Vecchia Politica Ha Fallito
notizia di Giovedì, 31 Maggio 2012: da   AgoraVox Italia
Non ce l'hanno fatta. Dopo 4 anni...
"
Non ce l'hanno fatta. Dopo 4 anni di continui rinvii alla mezzanotte di ieri l'Assemblea Costituente ha fallito il suo mandato. La classe politica, qui, come in molte parti del mondo non è stata in grado di amministrare il paese, di riformare le istituzioni, di creare le condizioni per lo sviluppo, di scrivere la Costituzione. "

Il paese sembra sfiduciato, vi sono molte divisioni e interessi in gioco.
E' un vero peccato che il paese più alto del mondo non riesca a uscire da una situazione difficile, sebbene sia depositario di  religioni pacifiche come l' induismo o buddismo ( sebbene in minoranza) .

Le nuove elezioni saranno il 22 novembre.