IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

lunedì 29 giugno 2015

LA SONDA DAWN E LA STRANA PIRAMIDE DI CERERE


SEGNALATO DAL DR. GIUSEPPE COTELLESSA (ENEA)

L’applicazione del procedimento del brevetto ENEA RM2012A000637 potrebbe chiarire il mistero.


Nasa, la sonda Dawn trova una piramide alta 5 chilometri sul pianeta nano Cerere

La sonda Dawn della Nasa si sta avvicinando sempre più a al pianeta nano Cerere. E più immagini scatta, più rivela particolari interessanti.


 Crateri, rilievi montuosi, strane macchie luminose e, adesso, anche quella che sembra essere una piramide, secondo quanto mostrano le immagini pubblicate dal Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa. Si tratta di una montagna alta 5 chilometri che sorge su una superficie piatta, ma la forma è decisamente quella dei monoliti egizi. Pianeta curioso - Carol Raymond, vicecapo ricercatore della missione Dawn, a proposito di Cerere ha dichiarato: “La superficie di Cerere mostra caratteristiche uniche e molto interessanti. Ad esempio le lune ghiacciate presenti nel Sistema Solare più periferico hanno crateri con buchi centrali, ma su Cerere queste strutture sono molto più comuni. Queste e altre caratteristiche ci consentono di capire la struttura più interna del pianeta, che non possiamo percepire direttamente”.

  

Da: http://www.liberoquotidiano.it/news/scienze---tech/11803322/Nasa--la-sonda-Dawn-trova.html


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"L'UOMO KOSMICO", TEORIA DI UN'EVOLUZIONE NON RICONOSCIUTA"
" IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: LA VERA GENESI DELL'HOMO SAPIENS"
DI MARCO LA ROSA
SONO EDIZIONI OmPhi Labs




ACQUISTABILI DIRETTAMENTE DAL SITO OmPhi Labs ED IN LIBRERIA




giovedì 25 giugno 2015

L'ETERE INTERAGISCE CON LA REALTA' E CON GLI ESSERI VIVENTI: cronaca di una dimostrazione "concreta"



di: Marco La Rosa

“A chi nulla trattiene in sé, la ragione delle cose appare chiara. Egli si muove come l’acqua, sta quieto come uno specchio, risponde come un’eco.” (da: “Il cavo e il vuoto. Storie taoiste”).

Non è stato facile preparare questa conferenza dimostrativa. Abbiamo lungamente ponderato i vari aspetti organizzativi, per poter presentare qualcosa che “condensasse” in poco tempo molte ore di studio ed esperimenti su qualcosa che, ancor oggi, la scienza ufficiale snobba, deride e contrasta semplicemente perché non ha ricadute in campo economico. Da questa siamo considerati maghi, ciarlatani e pseudo-scienziati, ma non ci diamo per vinti e portiamo avanti le idee e le visioni di tanti studiosi, che per primi hanno “percepito” che esiste qualcosa di più, dentro ed intorno a noi.

LE DEFINIZIONI DELL’ETERE:

        RUAH  (EBRAICO)
       PNEUMA  (GRECO)
       SPIRITUS  (LATINO)
       KI  (COREANO)
       QI  (GIAPPONESE)
       CHI  (CINESE)
       PRANA  (INDIANO)
       MANA  (POPOLI DEL PACIFICO)
       APERION  (ANASSIMANDRO 610-546 a. C.)
       MUNIA  (PARACELSO 1493-1541)
       MAGNETISMO ANIMALE  (FRANZ ANTON MESMER 1734-1815)
       FORZA ODICA / OD  ( KARL VON REICHENBACH 1788-1869)
       RAGGI “N”  (PROSPER – RENE’ BLONDLOT 1849-1930)
       VIBRAZIONE AMOREVOLE  (WORRELL KEELY 1837-1898)
       LIBIDO  (SIGMUND FREUD 1856-1939)
       ORGONE  (WILHEM REICH 1897-1957)
       UNIVERSIONE  ( GEORGE LAKHOVSKY 1869 – 1942)
       CAMPI MORFOGENETICI E RISONANZA MORFICA  (RUPERT SHELDRAKE 1942 – VIVENTE)
       ENERGIA BIOLOGICA  (LOUIS KERVRAN (1901 -1983)
       DERIVA DELL’ETERE  (DAYTON C. MILLER 1866- 1941)
       DIAMAGNETISMO  ( VIKTOR SCHAUMBERGER 1885 – 1958)
       C.S.E. EFFETTO STRUTTURALE DELLE CAVITA’  (VIKTOR GREBENNIKOV 1927-2001)
       BIOPLASMA  (V.S. GRISHENKO – VLADIMIR INYUSHIN  - VIVENTI)
       CAMPO ELETTRODINAMICO  (HAROLD SAXTON BURR 1899-1973)
       FOTOGRAFIA KIRLIAN   (SEMYON KIRLIAN 1898 -1978)
     ENERGIA DEL VUOTO QUANTOMECCANICO (MASSIMO CORBUCCI  - VIVENTE)
 

“…Tutte le cose possiedono un campo o “aura” (che non è il campo elettrico). Tale campo dipende dalla massa dell’oggetto, cioè dalla sua quantità di etere che lo costituisce. Il “di più” di etere che si misura dipende solo dalla carica di energia “vitale” (prana od orgone). Per es., una mela matura appena colta, a parità di massa e volume rispetto ad un corpo non organico, ha sempre un campo più ampio e “vivo”.

(Marco Vecchi – OmPhi Labs)



Quello che siamo riusciti a presentare, sabato 20 Giugno 2015, sulle colline piacentine (il luogo non è stato scelto a caso), è stato sorprendente anche per me e Giorgio. Grazie alla preparazione e lungimiranza del Ricercatore ed Editore Marco Vecchi di OmPhi Labs, abbiamo avuto la possibilità di testare nel corso di tutto il 2014 e buona parte del 2015 una serie di apparecchiature ideate e studiate appositamente per la generazione, misurazione, dimostrazione ed utilizzazione dell'energia del campo ZPE (zero-point energy).
In parallelo, durante la dimostrazione di sabato, abbiamo anche utilizzato l’Orgonotester di Wilhelm Reich, già utilizzato e perfezionato in precedenza dal Biologo Dr.Giorgio Pattera nei suoi numerosi esperimenti, che ci ha permesso di visualizzare e confermare su schermo i grafici dell’energia “eterica” che via via andavamo misurando. 






            Il Dr. Pattera posiziona la “Sarracenia” in prossimità del sensore L.E.M.




L’ETERE INTERAGISCE CON GLI ESSERI VIVENTI,
 CHE SI SCAMBIANO INFORMAZIONI
 ANCHE IN MODO NON LOCALE.

Questo è quello che, con sorpresa (ma forse non più di tanto, dato il campo di ricerca nel quale ci muoviamo), abbiamo constatato e replicato anche sabato sera durante le dimostrazioni. 

La Sarracenia è una pianta originaria del nord america e, in modo particolare, arriva dalle zone comprese tra gli Stati Uniti e il Canada. All'interno del genere Sarracenia troviamo ben otto specie pure, anche se in natura poi si ritrovano tantissime forme ibride. Tra le principali caratteristiche della Sarracenia spicca, senza ombra di dubbio, la buona lunghezza delle foglie, oltre al fatto di avere una verticalità a tubo: in pratica, le foglie della pianta di Sarracenia si distinguono per il fatto di avere la forma di un cono rovesciato, aperto sulla punta e definito con il termine di “ascide”, il quale riesce ad attirare gli insetti. Sfruttando  le varie colorazioni a venatura che si formano proprio sugli ascidi, le prede vengono attratte, si sporgono sull’imboccatura dei tubuli e poi scivolano all’interno, rimanendo intrappolati. Queste caratteristiche, unite ad una notevole sensibilità tattile, hanno reso queste piante ideali per il nostro esperimento. Grazie ai sensori del nostro “Life energy meter”, abbiamo misurato il livello energetico di partenza della prima piantina (35 su scala 100), mantenendo un’essenza “cugina” (33 su scala 100) a tre metri di distanza. Successivamente abbiamo instillato alcune gocce d’acqua negli “ascidi” della pianta in esame, constatando l’aumento del livello energetico/benessere della stessa, che è passato da 35 a 72 su scala 100 in 19 minuti. In parallelo abbiamo iniziato le misurazioni con l’Orgonotester, il cui grafico iniziava l’ascesa da 0 a  35 mV (millivolt) subito dopo l’instillazione dell’acqua. Successivamente abbiamo avvicinato la pianta numero due al sensore di misurazione e, riportata la lancetta sullo zero, abbiamo misurato lo stato energetico della stessa, nei cui tubuli NON era stata instillata l’acqua. Con (gradita) sorpresa, si è potuto riscontrare che, invece di partire da un livello energetico di 33 su scala 100 (come in precedenza misurato), la seconda piantina partiva da uno stato di 71 su scala 100, vale a dire praticamente lo stato di misurazione finale della pianta numero 1 dopo 19 minuti dall’insitllazione dell’acqua! Cosa significa questo? Possiamo azzardare l’ipotesi che le due piante, filogeneticamente molto vicine, abbiano fra loro instaurato una sorta di “comunicazione”, mediante un “entaglement quantistico”, che è servito a condividere il loro stato di benessere…? In effetti gli esperimenti fatti nei giorni precedenti avvalorerebbero questa tesi. Per il momento, io ed il Dr.Pattera vogliamo essere cauti con questa interpretazione, ma anche alla luce degli esperimenti effettuati con il “poligrafo” negli anni ’70 del secolo scorso dal Dr.Cleve Backster (ampiamente discussi nel mio ultimo libro: “Il Risveglio del Caduceo Dormiente”, OmPhi Labs Edizioni, 2015) questa parrebbe l’interpretazione più logica.



                           Le misurazioni effettuate con il L.E.M. sulle “Sarracenie” 


                          Il riscontro in parallelo con l’Orgonotester – grafico –


L’eterogeneo pubblico presente alla dimostrazione ed attivamente partecipe alla stessa ha potuto assistere, con evidente e manifesta sorpresa nonché soddisfazione, alle insospettabili evidenze circa l’influenza dell’etere sugli esseri viventi: come premesso, ciò è stato toccato con mano. La domanda più spontanea sulla bocca di tutti non poteva che risuonare: “Perché la scienza ufficiale snobba ed ignora tutto ciò?”. L’abbiamo detto all’inizio: il profitto ed il ritorno economico, nella società attuale, ha la precedenza su tutto… Ma è sicuramente stato l’amico e ricercatore Massimo Vetrugno, di Spazio Tesla Piacenza, che ha risposto nel modo più convincente, dimostrando come, già all’inizio del secolo scorso, il grande scienziato Nikola Tesla ideò il trasmettitore “free energy”, dove per “free” si intendeva la possibilità di trasmettere energia “gratuita” ed illimitata a tutti, sfruttando appunto i principi dell’ etere.


Le strumentazioni OmPhi Labs e la “bobina di Tesla” di Massimo Vetrugno (“Spazio Tesla PC”)



 Massimo Vetrugno (“Spazio Tesla PC”) mostra la trasmissione di energia “free” senza fili,
secondo il principio ordinatore dell’Etere libero.

Tutto questo si può esaurire nel corso di una conferenza? Il pubblico può essere stimolato a proseguire nella ricerca personale, per arrivare ad una comprensione maggiore del mondo che lo circonda? Questa è la domanda a cui OmPhi Labs ha cercato di dare risposta già da tempo, con pubblicazioni specifiche e di approfondimento (http://www.omphilabs.it/prod/libri.htm) ed una serie di modeste strumentazioni, adatte alla sperimentazione individuale. A questo scopo sono stati presentati ed illustrati:



                                                                                                                                                                   
Le strumentazioni OmPhi Labs per sperimentazione personale,
 realizzate secondo il principio ordinatore dell’Etere


1) V.I. – Vitality Indicator – Indicatore di Vitalità
Questo semplice strumento permette di VERIFICARE l'esistenza dell'energia vitale, o bioplasma, e farsi un'idea del proprio stato energetico. Avvicinando la mano allo strumento, la ruota gira con velocità e direzione dipendenti dalla emissione bioenergetica. In ambienti naturali o sufficientemente permeabili al flusso energetico terrestre, la ruota può girare anche da sola, con variazioni specifiche nell'arco della giornata. Creato dal ricercatore ungherese George Egely, il V.I. ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti nelle esposizioni internazionali.

2) M3 - Disco Energetico  - da Dan A. Davidson
Dalla ispirata ricerca tecnologica dello scienziato di frontiera, autore del libro SHAPE POWER, un concentrato di tecnologia al servizio dello sviluppo spirituale e umano. Solo per i Ricercatori Spirituali. Ci azzardiamo a proporre l'M3 dopo averlo lungamente e ampiamente testato su noi stessi e su diverse altre persone. Da portare indosso o da tenere sotto il cuscino. Il suo effetto è potente, a detta di quasi tutti quelli che lo hanno provato. Si tratta, in sostanza, di un attivatore del campo ener­ge­tico dell'aura, ma ha anche una chiara e positiva azione sul piano spirituale. Non acquistate questo dischetto se non avete letto, compreso e accettato i meccanismi fisici e spirituali attraverso i quali agisce!

3) Proiettore PDF-1 - generatore di Potere della Forma        
Offre una prova diretta dell'esistenza del Potere della Forma, e quindi dell'etere. Il Proiettore PDF-1 unisce due diversi effetti del potere della forma. Il primo effetto è il CSE o effetto delle cavità, scoperto indi­pen­den­temente da Wilhelm Reich e da Viktor Grebennikov, ed è generato da un fascio di tubetti di plastica. Questo effetto viene poi potenziato dalla presenza di due strati esterni di array di mini-spirali e da una lente planare sul fondo, che sospingono l'etere esterno addensandolo nei tubi. L'effetto complessivo è una risonanza eterica che si proietta dai tubi e che viene percepita da circa l'80% delle persone come un formicolio o un calore nella mano…
  
4) e-Acu-Pen - Agopuntura Elettronica - Trova e tratta i punti di agopuntura
Questo strumento portatile permette a chiunque di trovare con precisione e in pochi secondi tutti i principali punti dell'Agopuntura, cioè i punti in cui i flussi interni di energia sottile dei meridiani emergono in superficie proseguendo nell'aura. Ciò costituisce già di per sé una spettacolare dimostrazione che nei punti c'è qualcosa di molto speciale, del tutto invisibile sia all'occhio nudo che al microscopio, e che la Scienza ufficiale non sa spiegare… Normalmente usato anche da molti agopuntori (per chi ha paura degli aghi) e per l'auto-trattamento di piccoli disturbi come mal di denti, emicrania, ecc., questo strumento viene qui proposto solo come dimostrazione delle energie sottili…

5) Barometro Fitzroy - sensibile all'etere        
Per esperimenti sul principio ordinatore dell'energia eterica. Un effetto fondamentale dell'energia eterica (o orgone, prana, chi, ecc.) è il suo principio organizzante, che favorisce la vita e la crescita dei cristalli.
 Il semplice "barometro" qui proposto è un tubo di vetro contenente una speciale soluzione supersatura, che crea cristalli di svariate forme e consistenze a seconda della densità e qualità eterica locale e della temperatura. Ciò permette di usarlo come rivelatore di "energia organizzante", cioè di etere, e naturalmente di fare anche interessanti osservazioni sul suo singolare comportamento secondo le condizioni meteo…



La serata è continuata molto piacevolmente, grazie alla grande ospitalità di Nadia e Giuseppe del Ristorante le Colline di Vernasca (PC), che hanno messo a disposizione, oltre all’ottima cucina, tutta la logistica per la conferenza.


  


Un sentito ringraziamento agli amici dell’Associazione “Spazio Tesla” di Piacenza, nelle persone di Alberto Negri, Laura Groppi e Massimo Vetrugno, oltre all’amico Elvio Fiorentini e consorte di “Soprannaturale.it”.




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lunedì 22 giugno 2015

I CICLI SETTENNALI DELLA VITA


La biologia ci assicura che il nostro organismo rinnova completamente le sue cellule – ad eccezione di quelle del SNC (sistema nervoso centrale) – all’ incirca ogni sette anni (le più lente sono gli osteociti - l'osteocita è la cellula più abbondante nel tessuto osseo -  che hanno appunto un turnover di sette anni). Così allo scadere di ogni settimo anno il nostro corpo fisico non è più lo stesso. Questo dato della scienza moderna conferma misteriosamente ciò che la Medicina Cinese già affermava: che l’energia vitale, Jing, si sviluppa nella donna con cicli di sette anni (nell’ uomo più lentamente, otto anni). Ugualmente non poche altre tradizioni, come quella pitagorica, rilevano come la Natura segua spesso cicli settenari (la “legge dell’ Ottava”). Anche il fondatore della Medicina Antroposofica, Rudolf Steiner, ha evidenziato l’analogia fra l’evoluzione del sistema solare e dell’essere umano. Ha infatti collegato gli “Archetipi” simbolici dei pianeti alla biografia umana, mettendone in evidenza l’influenza nel corso dei vari settenni. Vi è relazione con Luna, Mercurio e Venere, dalla nascita a 21 anni; Marte, Giove e Saturno dai 42 ai 63 anni. Dai 21 a 42 anni l’uomo trasforma la sua vita interiore sotto l’influsso del Sole.



1 - Nella prima triade (da 0 a 21 anni) avviene gradualmente lo “sviluppo corporeo” della persona umana, nelle sue parti costitutive. ● Primo settennio (infanzia): Lo sviluppo fisico è centrato sulla maturazione del sistema neurosensoriale. Per il lattante il senso del tatto (quindi il sentirsi accarezzato e curato con amore) è un veicolo fondamentale per il suo sviluppo, così come l’udito (tono di voce).  Il bambino piccolo è completamente dipendente dall’ambiente che lo circonda, in particolare dalla mamma (elemento lunare).  Il bambino assorbe le armonie e disarmonie che lo circondano, le percepisce con speciali ʺantenneʺ. LUNA, principio che “rispecchia”. ● Secondo settennio: Le forze eteriche si liberano dal loro involucro e cominciano a dare vita all’ attività del pensiero e della memoria. A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi connessi con il sistema ritmico (cuore, respirazione, circolazione). Avviene il passaggio dai denti da latte a quelli permanenti. È l’età della scuola. Prendono molta importanza la figura del maestro e quelle dei compagni. A livello animico si sperimentano coscientemente forti correnti di simpatia e antipatia. Si sviluppa il pensiero, e la capacità di relazionarsi e comunicare, infatti questo settennio è sotto l’influsso di MERCURIO, dio che unisce e che comunica. ● Terzo settennio: A livello fisico si completa lo sviluppo degli organi sessuali e delle membra, gli arti si allungano. Si sviluppano il sistema del ricambio e metabolico. Ora – avvenuta  la nascita effettiva del corpo astrale - l’adolescente può misurarsi con concetti astratti, e non più solo con una conoscenza per immagini. L’adolescente può iniziare a formarsi un suo giudizio e accosta materie scientifiche (l’algebra, le scienze naturali, la matematica) in cui il vero e il falso siano sperimentabili. L’adolescente comincia sperimentare il bene e il male anche dentro di sé. È attirato da due estremi: dai grandi ideali, ma anche dai lati oscuri della realtà e di sé stesso. Si potrebbe dire che sperimenta la “cacciata dal paradiso”. È il periodo in cui si sveglia alla sessualità: si comincia a cercare l’altro che ci completa, il partner. E’ il settennio sotto l’influsso di VENERE, principio equilibrante e “armonizzante”. Si chiude così il primo ciclo, quello sotto l’influsso degli “dei” che determinano passivamente il karma, cioè dei processi di sviluppo innati, dovuti a impulsi naturali o “collettivi”, quelli correlati al concetto di “ego“.
2. - Nella seconda triade (da 21 a 42 anni) si sviluppa più coscientemente la ʺparte animicaʺ, nelle sue tre facoltà del pensare, sentire e volere. Piena maturazione dell’anima senziente, dell’anima razionale e dell’anima cosciente.Dunque: Terzo, quarto e quinto settennio (SOLE) devono attuare il pieno sviluppo dell’Io, in cui si incarnano le forze spirituali dell’essere umano. Pieno, completo e attuale sviluppo dell’individualità umana.
3. - Nella terza triade (da 42 a 63 anni) può avvenire lo sviluppo più cosciente della ʺparte spiritualeʺ, non più per un processo naturale, ma soltanto per libera iniziativa individuale, in forza dell’ Io precedentemente maturato. Inizia il ciclo delle forze che aiutano l’uomo a liberarsi dal karma:
- MARTE  il principio aggressivo
- GIOVE  il principio che progetta e sviluppa.
- SATURNO  il principio che costringe e pone i limiti, inizio della vecchiaia.
Dopo i 63 anni continua lo sviluppo dell’elemento spirituale nell’uomo, per cui a fronte di un graduale diminuire dell’energia fisica e del deperimento delle forze vitali, alcuni possono sperimentare un aumento delle forze spirituali e di coscienza, corrispondente ai pianeti esterni del sistema solare. Il periodo che segue al 63° anno è come una nuova fase della vita dell’uomo. Nuova perché non si è più sotto la diretta influenza del sistema solare e dei pianeti (almeno dei “sette” sub-saturniani). È un’età che può portare notevoli slanci di una nuova libertà, nuova giovinezza dell’anima. E’ la fase in cui, a completamento di quanto eventualmente intrapreso  nella triade precedente, alcuni uomini sarebbero orientati spontaneamente verso il Sè (principio transpersonale). Il succedersi ciclico di queste evoluzioni spiega perché nel corso degli anni la nostra “costituzione” può cambiare, malgrado il determinismo genetico. E’ bene fra l’altro, che un eventuale terapeuta sappia valutare i disturbi del paziente in relazione al suo stadio evolutivo, alla tappa che sta vivendo nel suo periodo di vita.


Fonte: https://asclepiosalus.wordpress.com/2014/01/12/il-mistero-dei-sette-anni/

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giovedì 18 giugno 2015

UOMINI, SALAMANDRE E ...PAPPAGALLI




di: MARCO LA ROSA

Ecco perché un certo tipo di conoscenza ci può mettere al riparo da false o meglio “fuorvianti”, sedicenti scoperte che vengono “strombazzate a pappagallo" senza che nessun canale mediatico si preoccupi di verificare le informazioni prima di divulgarle. Questo è quello che nei giorni scorsi è stato fatto con la seguente notizia di cui non ho trovato nessun commento o “contraltare” degno di nota:

da:

“SCOPERTA nei topi "l'energia primordiale" che attiva la rigenerazione dei tessuti, come accade per le lucertole e gli anfibi: si tratta di un interruttore molecolare normalmente 'spento' nei mammiferi. A scoprire la particolare molecola, detta fattore Hif, è stato uno studio coordinato da Ellen Heber-Katz, della Main Line Health negli Usa, che ha pubblicato i suoi risultati sulla rivista Science Translational Medicine.
"La scoperta - spiega Antonio Musarò, dell'Università Sapienza di Roma - è come il ritrovamento di una chiave per aprire un lucchetto, ormai 'dimenticato' dall'evoluzione di molti degli organismi complessi, per attivare dei processi di rigenerazione dei tessuti". A permetterlo sarebbe una particolare molecola detta fattore Hif, nota finora per avere un ruolo nella regolazione dell'ossigeno e nella produzione di energia in ambienti privi di ossigeno. Secondo i ricercatori americani Hif sarebbe però anche un interruttore molecolare nella rigenerazione dei tessuti, e lo farebbe attivando dei processi che mimano in parte quello che succede in rettili ed anfibi.
Il fattore Hif sarebbe in grado di attivare un processo detto di 'de-differenziazione', ossia riportare le cellule specializzate adulte ad uno stato 'giovanile' simile alle staminali. Usata miliardi di anni fa dai nostri progenitori meno evoluti per produrre energia in ambienti privi di ossigeno, questa molecola "può agire per attivare la ricrescita del tessuto perso o danneggiato nei topi - ha spiegato Heber-Katz - aprendo così anche nuove possibilità per la rigenerazione dei tessuti dei mammiferi".
La scoperta è arrivata analizzando una particolare tipologia di topi da laboratorio detti Murphy Roths Large la cui caratteristica è quella di avere una capacità di rigenerazione dei tessuti unica in tutto il mondo dei mammiferi. Esperimenti hanno permesso di svelare che il segreto di questi topi è nell'attivazione del fattore Hif, presente praticamente in tutti gli esseri viventi ma che nei mammiferi viene normalmente tenuto 'spento' ma non in questi topi.
Attivandolo in roditori differenti i ricercatori sono riusciti ad aumentare la capacità di rigenerare i tessuti così come avviene nei topi Murphy Roths Large. "Attivando il fattore Hif - ha spiegato Musarò - i ricercatori hanno osservato un fenomeno simile a quello che avviene nelle lucertole. Le cellule dei tessuti danneggiati 'tornano indietro', ossia le cellule 'dimenticano' di essere specializzate tornando quasi al livello delle staminali. Questo processo detto di de-differenziazione permette una rapida riparazione di ferite dei tessuti". I prossimi passi della ricerca saranno quelli di capire se il fattore Hif abbia la stessa funzione anche in altri mammiferi, come l'uomo, e capire se sia efficace solo per la rigenerazione della pelle oppure in tutti i tessuti”.

In realtà questo tipo di studi è noto da tempo in campo bio-evolutivo e molti biologi molecolari dibattono su questa “chimera” (per ora chiamiamola cosi).

Infatti:

“In tessuti di mammiferi, anfibi e invertebrati suscettibili di rigenerazione, un'elevata percentuale di cellule ha subito un arresto rigenerativo nella fase G2 / M. Un'altra caratteristica comune della rigenerazione dei tessuti è l’accentuato livello di danni al DNA. Mentre le cellule sono incessantemente impegnate nella proliferazione gli  errori nella sintesi del DNA si accumulano e necessitano di costanti interventi di riparazione e di regolari e calibrate apoptosi (la cellula invecchia e muore) per garantire che le stesse non diventino cancerose”. (trad. MLR da: “Regeneration in Murphy Roths Large Mice” – Developmental Biology Interactive 2015).


L’ostacolo più arduo da superare è proprio la nostra attuale (almeno ora, mentre scrivo) incapacità di controllare in maniera adeguata le cellule staminali multipotenti o pluripotenti. Chi ha letto il mio ultimo libro: Il Risveglio del Caduceo Dormiente, la vera genesi dell’Homo sapiens (ed. OmPhi Labs 2015) sa di cosa parlo (vedi pag. 43-44-45-46 La proteina ingannatrice degli Elohim). Pertanto senza dilungarmi troppo in terminologie ostiche, cercherò di far capire che siamo ancora molto lontani dal poter diventare (e mai lo siamo stati), come le salamandre e sperare di poterci far ricrescere mani, braccia, gambe ed organi vari a piacimento. Ecco perché nell’articolo sopra citato manca un pezzo molto importante:

VEGF (Vascular-Endothelial Growth Factor – Fattore di crescita endoteliale vascolare):

“La sintesi di VEGF è indotta in cellule che non ricevono un apporto sufficiente di ossigeno: quando una cellula è in ipossia, essa produce HIF (Hypoxia Inducible Factor), un fattore di trascrizione che stimola il rilascio di VEGF in grado di forzare il processo di angiogenesi ( l'angiogenesi consiste nello sviluppo di nuovi vasi sanguigni a partire da altri già esistenti).  Il fattore HIF è il risultato della combinazione tra HIF1 alfa e HIF1 beta, che sono costantemente prodotti nella cellula; il primo però è sensibile alla presenza di O2, che se presente in alte concentrazioni ne determina la degradazione. Infatti l'HIF in presenza di ossigeno viene idrossilato, (le idrossilazioni sono reazioni chimiche che portano all'introduzione di gruppi idrossile -OH in una molecola) e proprio a causa di questa idrossilazione è indirizzato verso la degradazione. Quando l'apporto cellulare di ossigeno è scarso l'HIF non viene più idrossilato e agisce come fattore di trascrizione per la sintesi di VEGF. Questo è il meccanismo per cui la crescita tumorale incontrollata è possibile. Infatti le cellule tumorali non dispongo di sufficiente ossigeno per la loro sussistenza e questo le porterebbe a morte (o all'utilizzo della glicolisi in condizioni anaerobiche) se non fosse per la regolazione del fattore HIF che promuove l'angiogenesi e quindi l'irrorazione delle cellule tumorali.

Regolazione dell’angiogenesi:

Nella genesi vascolare durante lo sviluppo embrionale diverse cellule endoteliali si formano dalle cellule staminali, al contrario nell’angiogenesi nuovi vasi sanguigni si formano da quelli preesistenti. Negli individui adulti gli stimoli fisiologici, durante la cicatrizzazione delle ferite e durante il ciclo mestruale, portano all’angiogenesi laddove la genesi vascolare non si verifica. L’angiogenesi si attiva rapidamente in risposta a: condizioni ipossiche o ischemiche, il rilassamento vascolare per es. mediato dall’ossido nitrico (NO) è un prerequisito per la partecipazione delle cellule endoteliali al processo di angiogenesi.

Patologia:

L'angiogenesi patologica può essere suddivisa in attività a bassa attività angiogenica (ad esempio danneggiamento dei tessuti in seguito ad un’ischemia o l’insufficienza cardiaca) o ad alta attività angiogenica, come ad esempio avviene nel cancro (sia tumori solidi sia ematologici) o in infiammazioni croniche (artrite reumatoide, malattia di Crohn, retinopatia diabetica, psoriasi, endometriosi e l’arteriosclerosi).

Come si può constatare tutto ciò è noto da tempo e molti studiosi lavorano su questo “enigma” che purtroppo ad oggi resta ancora tale.
Una cosa posso dire comunque, probabilmente è solo questione di tempo, ma prima o poi i “lucchetti” messi a protezione del nostro “invecchiamento” saranno aperti perché chi li ha messi conosce benissimo quello che il nostro cervello può fare.

Genesi 6, 1-3:

 “Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra e nacquero loro delle figlie, i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli a loro scelta. Allora il Signore disse: 'Il mio spirito non resterà sempre nell'uomo, perché egli è carne e la sua vita sarà di centoventi anni”.

“…la tendenza è quella verso una vita sana e libera da disabilità fino alle soglie della massima aspettativa di vita biologica, stimata in circa 120 anni (Robine 2007)”. (VECCHIAIA E TERMINE NATURALE DELL’ESISTENZA di Fabrizio Giunco - Centro geriatrico San Pietro, Cooperativa La Meridiana, Monza Ottobre 2009).

“…Si sa da lungo tempo che per ogni specie vi è un’età massima raggiungibile: per i topi, ad esempio, questa età è di 3 anni, per i cani, che vivono mediamente 18 anni, è di 34 e i gatti possono vivere al massimo 31 anni. Per l’uomo, la cui vita media attualmente è di circa 75-78 anni, esiste un limite massimo situato intorno ai 120 anni. Di recente le cronache hanno riportato la notizia della morte, all’età di 122 anni, di una donna francese ma, se confermato, si tratterebbe di un record difficilmente superabile e forse mai raggiunto in precedenza dalla specie umana”. (E SE DIVENTASSIMO IMMORTALI? Da: cose di scienza).

"...LA SCIENZA CHE GUARISCE: “Una vita lunga 120 anni: è la promessa della medicina preventiva”LUC MONTAGNIER  Nobel Medicina 2008."(http://www.centroscienza.it/modules/news/article.php?storyid=197)

"...Vivere 120 anni. Le verità che nessuno vuole raccontarti di Adriano Panzironi – Ed. Welcome Time Elevator 2014".


Bibliografia:
Marco La Rosa: Il Risveglio del Caduceo Dormiente, la Vera Genesi dell’Homo Sapiens – OmPhi Labs Ed. 2015
Longer Life and Healthy Aging (International Studies in Population) by Yi Zeng, Eileen M. Crimmins, Yves Carrière and Jean-Marie Robine (Paperback - Feb 2007)
Wikipedia



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"L'UOMO KOSMICO", TEORIA DI UN'EVOLUZIONE NON RICONOSCIUTA"
" IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: LA VERA GENESI DELL'HOMO SAPIENS"
DI MARCO LA ROSA
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lunedì 15 giugno 2015

IL MONDO DI DOMANI



PARERE MOLTO PERSONALE… DI:  Marco La Rosa

QUELLA CHE SEGUE E’ LA CLASSICA NOTIZIA DA: “MONDO CAPOVOLTO” (SU QUESTO ARGOMENTO HO ANCHE ORGANIZZATO UN CONVEGNO L’ANNO SCORSO…RICORDATE ?
http://marcolarosa.blogspot.it/2014/09/meeting-il-mondo-capovolto-20-settembre.html

come è stato percepito (o meglio come si tenta di far percepire) il film TOMORROWLAND:

“Disney, Tomorrowland - Il mondo di domani: flop da 140 milioni di dollari?

Tomorrowland - Il mondo di domani è uno degli ultimi film rilasciati da Disney. Interpretata da George Clooney, è un'avventura fantascientifica che rischia di rivelarsi un flop da 140 milioni di dollari.

Se c'è uno studio cinematografico che può permettersi di sopportare un passo falso, questo coincide con Disney. Nelle disponibilità di Lucasfilm, Marvel, Pixar e Walt Disney Animation Studios, ha recentemente rilasciato Tomorrowland - Il mondo di domani, avventura fantascientifica diretta da Brad Bird, con protagonista George Clooney. Secondo alcune fonti, quando sarà conclusa la distribuzione planetaria perderà tra 120 e 140 milioni di dollari, diventando il primo flop finanziario Disney da The Lone Ranger (interpretato da Johnny Depp), che due anni fa ha fatto perdere al medesimo studio ben 190 milioni di dollari. Tra quelli ad alto budget e usciti nel 2015, si tratta del terzo film a deludere le aspettative dello studio presso cui è stato istituito. Gli altri sono Jupiter - Il destino dell'universo dei fratelli Wachowski, legato a Warner Bros. Pictures, e Il settimo figlio di Sergej Vladimirovič Bodrov, che hanno proposto Universal Pictures e Legendary Pictures. Per produrre Tomorrowland - Il mondo di domani sono serviti 180 milioni di dollari, a cui sono stati aggiunti almeno 150 milioni di dollari per la promozione. Aveva tutti gli ingredienti per piacere, un regista di culto come Brad Bird (Mission: Impossible - Protocollo fantasma), e una stella globale del calibro di George Clooney. Ma ha debuttato con recensioni non proprio entusiastiche (con qualcuno che si è chiesto si è un film destinato a bambini o adulti), e negli USA - nel lungo fine settimana del Memorial Day - non è stato capace di attrarre spettatori, esordendo con appena 42.5 milioni di dollari. Fino all'8 giugno ha guadagnato complessivamente 169.9 milioni dollari. Alla fine, al box office mondiale potrebbe non raggiungere i 200 milioni di dollari, una cifra certamente non sufficiente a coprire i costi sostenuti da Disney".

Da: Mauro Baldan per RED Carpet


QUINDI:

LA PELLICOLA DISNEY “TOMORROWLAND” E’ PROFETICA DUE VOLTE !

PRIMA DENTRO SE STESSA E POI NELLA REALTA’ ODIERNA !

UNA COSA E’ CERTA: E’ UN FILM CON UN CHIARO MESSAGGIO PER GRANDI E MENO GRANDI ! MA NON PER TUTTI !

LA “SPILLETTA” E’ DAVVERO SOLAMENTE PER CHI NON SI ARRENDE MAI ! STATE CERTI CHE I “RECLUTATORI” NON BUSSERANNO ALLA PORTA DI CHIUNQUE... MA SONO SICURO CHE IL NOSTRO FUTURO DIPENDE SOLAMENTE DAL RAGGIUNGIMENTO DELLA COSIDDETTA “MASSA CRITICA” PER INVERTIRE LA TENDENZA AUTODISTRUTTIVA CHE GENERA DALLE NOSTRE MENTI E SI TRADUCE NEL MONDO REALE.

UNA DOMANDA:

 VOI CHE VISIONE AVETE DEL FUTURO?

UNA VISIONE OSCURA COME UNA NOTTE SENZA LUNA E STELLE ?

OPPURE LUMINOSA COME UNA GIORNATA DI SOLE RADIOSO ?

EBBENE SU QUESTO ARGOMENTO SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON WALT DISNEY: “IL NOSTRO FUTURO DIPENDE DA QUALE DELLE DUE VISIONI DECIDIAMO DI “NUTRIRE”.


MLR 




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