IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens
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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

giovedì 28 novembre 2013

RICONOSCIMENTO AL DOTT. GIUSEPPE COTELLESSA

E’ UN PIACERE CON QUESTO POST, COMUNICARE AI NOSTRI LETTORI CHE, IL DOTT. GIUSEPPE COTELLESSA DEL LABORATORIO INMRI DELL’ENEA,  SCIENZIATO, INSTANCABILE DIVULGATORE E NOSTRO ASSIDUO COLLABORATORE CON NUMEROSI POST, HA VINTO UN IMPORTANTE CONCORSO LETTERARIO INTERNAZIONALE, CON UNO SCRITTO RIGUARDANTE UNA SUA FONDAMENTALE INVENZIONE, OGGETTO DI BREVETTO ENEA.

LE NOSTRE PIU' VIVE CONGRATULAZIONI !

“L’Istituto Italiano di Cultura di Napoli e la rivista internazionale di poesia e letteratura “Nuove Lettere” hanno il piacere di comunicarLe che Lei ha vinto la XXIX edizione (2013) del Premio Internazionale di Poesia e Letteratura “Nuove Lettere” per la XIII sez. (articolo inedito) con: “Procedimenti di analisi di immagini acquisite da strumenti di indagine, per la differenziazione, classificazione e interpretazione degli oggetti all’interno del FOV.”

PREMIO INTERNAZIONALE DI POESIA E LETTERATURA “NUOVE LETTERE”

XXIX EDIZIONE (2013)

XIII – ARTICOLO INEDITO

TITOLO: SULL’UTILITA’ DI COINVOLGERE IL PUBBLICO A PARTECIPARE ATTIVAMENTE ALLA REALIZZAZIONE DELLE APPLICAZIONI DI UNA ORIGINALE INVENZIONE COME VINCOLO-UNIONE UNIVERSALE TRA GLI UOMINI


           " Sono sempre stato affascinato dall’idea di poter realizzare un legame stabile e duraturo, tanto da divenire un  vincolo Universale tra tutti gli uomini.
Oggi si parla molto di crisi economica e poco di crisi di ideali.
Spesso, faccio delle considerazioni sul motivo per cui gli uomini vanno d’accordo tra di loro.
Guardando al  passato risulta evidente che l’armonia tra le persone, era un’esigenza dettata dalla sopravvivenza.
Lo scoppio periodico di conflitti, creava un vincolo forzato tra gruppi di individui, che si coalizzavano contro altri.
Era importante fare, come si suole dire: “di necessità virtù”.
Altri vincoli erano basati sugli ideali, come quelli proposti dalla Chiesa Cattolica o da altre religioni.
La religione in qualche modo, ha accomunato sempre  gruppi di uomini che, non necessariamente, dovevano scontrarsi tra loro, nonostante le guerre scatenate sotto i “vessilli” delle varie fedi.
Tuttavia ci sono sempre state frequenti divisioni, anche all’interno delle grandi fedi religiose e neppure l’Imperatore Costantino, riuscì completamente nel suo intento di creare una fede “Universale”. Chiesa Cattolica infatti deriva dal greco antico: Katholikòs cioè Universale.
Ci sono stati dei vincoli speciali, basati su ideali tra gli uomini come le comunità dei religiosi, frati e suore, aventi come finalità l’aiuto ai più poveri e ai più  bisognosi, anche attraverso una maggiore conoscenza dottrinale rispetto al  rapporto semplice con  la popolazione.
Vi sono poi, dei vincoli che si creano per necessità economiche come il rapporto di lavoro tra datore e dipendente; associazioni di partiti per un governo e adesioni ai sindacati per difendere meglio i propri diritti.
Esiste  il vincolo matrimoniale che crea la famiglia, base primaria della società.
Negli ultimi tempi si sono creati dei vincoli “ideali” tra donne, per difendere i loro comuni interessi come l’uguaglianza tra sessi nei rapporti di lavoro e non solo.
Con il passare del tempo però,  la validità dei vincoli tra gli uomini è andata progressivamente in crisi. Dopo la metà del secolo scorso, vi è stato un lungo, apparente periodo di pace in occidente, ma i rapporti  di lavoro stabili e duraturi si sono rarefatti nell’ultimo decennio, i rapporti matrimoniali  e le famiglie hanno subito un costante e devastante sgretolamento.
E’ vero comunque, che su scala ridotta questi vincoli sono ancora validi.
Quello che è avvenuto nel guazzabuglio dei tanti partiti politici che si sono succeduti periodicamente in Italia è noto a tutti.
Il terreno era ormai “fertile”, quindi crisi e recessione economica hanno avuto la meglio come conseguenza delle speculazioni finanziarie.

Osservando tutto questo, ho cercato di immaginare un “vincolo” che potesse essere ancora libero da inquinamenti e forzature. Qualcosa che potesse ancora fungere da “collante” tra gli uomini.
Il vincolo-unione  valido mi è sembrato quello di coinvolgere il pubblico a partecipare attivamente alla realizzazione delle applicazioni di una originale invenzione.
Da tanti anni lavoro come ricercatore scientifico.
Il lavoro quotidiano di scienziato, mi ha portato a percorrere strade “inaspettate”. Mi ha portato ad “aprire” porte nascoste e a trovare tesori “in bella vista”, di cui nessuno si era accorto.
Questi “tesori” non appartengono a chi li scopre, appartengono a tutti, ma per ironia della sorte, la parte più difficile è quella di portare il tesoro nella “casa comune”, perché tutti ne possano godere.

765    RM2012A000637            Procedimento di Analisi di Immagini Acquisite da Strumenti di Indagine, per la Differenziazione, Classificazione e Interpretazione degli Oggetti all'Interno del FOV, e Sua Applicazione per la Correzione delle Pseudo-Tracce in Rivelatori di Tracce Nucleari.            Cotellessa Giuseppe        Italia 13-12-2012 ENEA

Le caratteristiche di questo brevetto sono l’innovazione e l’originalità  con il pregio di avere  innumerevoli campi applicativi.
E’ un procedimento fisico-matematico che consente l’interpretazione automatica in modo “oggettivo”, della natura di ciò che viene analizzato nelle immagini, come rappresentazione realistica di ciò che abbiamo di concreto nella realtà tridimensionale.
Per ragioni di riservatezza, non posso addentrarmi  nei dettagli del procedimento che attualmente è proprietà dell’ente per cui lavoro, l’ENEA.
La mia invenzione può davvero creare quel “vincolo universale” tra gli uomini poiché presuppone un reale coinvolgimento partecipativo della collettività per diversi aspetti:

1)        Realizzazione delle applicazioni industriali;

2)        Dimostrare che anche in Italia è possibile riuscire a realizzare dei progetti innovativi senza bisogno di dovere ricorrere all’estero;

3)        Creare nuovi posti di lavoro qualificati utilizzando l’esclusiva della licenza ed il vasto mercato nazionale e poi  internazionale, aumentando il grado di ricchezza del nostro paese;

4)        Accomunare gli uomini contro la morte, quindi migliorando la salute e le aspettative di vita, poichè questa invenzione, applicata al campo della diagnosi medica,  potrà  realizzare dispositivi medici innovativi che per il momento sono solo un “sogno”.

Ho trovato spazio divulgativo nel blog  di  Marco La Rosa che si è reso disponibile alla stesura di due articoli-post via web:

http://marcolarosa.blogspot.it/2013/07/il-genio-italiano-nonostante-tutto-non.html

 http://marcolarosa.blogspot.it/2013/04/il-genio-italiano-nonostante-tuttonon-
e.html

Nell’area commenti di questi due post, ci sono stati molti interventi interessanti ed anche piacevolmente appassionati, da parte di un pubblico eterogeneo.
Questo dimostra che l’interesse è palesemente trasversale nelle generazioni del pubblico e la partecipazione dimostrata alle discussioni è sintomo che buona parte della nostra società, non si è arresa ad un mondo nichilista e puramente legato al profitto fine a se stesso.
La nota dolente però è stato il silenzio assordante dei vari mass media ufficiali, che nonostante le innumerevoli e continue sollecitazioni, si sono accumunati nel non dare visibilità al brevetto e quindi alle potenzialità applicative benefiche per tutta la popolazione.
Ma non mi arrendo,  perché è vitale avere l’appoggio di vari mass media per  conseguire gli obiettivi sopra esposti."


Giuseppe Cotellessa



martedì 26 novembre 2013

CONOSCENZE "MISTERICHE" NELLA PREISTORIA


IL MITRAISMO E IL CONCETTO DELLAETERNITAS FORSE VIENE DA MOLTO PIU LONTANO DI QUANTO IMMAGINASSIMO.

di: Marco La Rosa

QUELLO CHE SI CONOSCE OGGI DEL MITRAISMO:

Il mitraismo o mithraismo fu un'antica religione ellenistica, basata sul culto di un Dio chiamato Meithras che apparentemente deriva dal Dio persiano Mitra e da altre divinità dello zoroastrismo. A differenza dello zoroastrismo fu una religione misterica."

"L'origine del mitraismo è da identificarsi nell'area del Mediterraneo orientale intorno al II-I secolo a.C. Questa religione venne praticata anche nell'Impero romano, a partire dal I secolo a.C., per raggiungere il suo apogeo tra il III ed il IV secolo, quando fu molto popolare tra i soldati romani. Il mitraismo scomparve come pratica religiosa in seguito al decreto Teodosiano del 391, che mise al bando tutti i riti pagani e apparentemente si estinse poco più tardi.
Il culto di Mitra attirò l'attenzione del mondo romano soprattutto per le sue concezioni misteriosofiche, che ruotavano intorno all'idea dell'esistenza dell'anima e della sua possibilità di pervenire attraverso le sette sfere planetarie all'aeternitas.
Nonostante la religione facesse professione di universalismo, questo culto escludeva le donne e fu praticato soprattutto dai militari e, in parte, da "burocrati" e amministratori."

"Essendo una religione misterica di iniziazione, al pari dei misteri eleusini, il mitraismo non diede luogo alla diffusione di un corpo di scritture rivelate e anche i suoi rituali erano tenuti segreti e riservati agli iniziati.
Le scarne informazioni scritte sul mitraismo provengono da scrittori cristiani o pagani, ma non aderenti al mitraismo, oppure sono frutto dell'applicazione ipotetica al mitraismo di notizie sul Dio Mitra provenienti dallo zoroastrismo. Il mitraismo è documentato soprattutto dalle scoperte archeologiche, iconografiche ed epigrafiche dei suoi templi, i mitrei, risalenti al tardo Impero Romano.
San Girolamo descrive i sette gradi dell'iniziazione mitriaca (epistola CVII ad Laetam) e Tertulliano riferisce che l'iniziato veniva segnato in fronte come "soldato di Mitra" (De Praescriptione haereticorum, 40) e che agli adepti venivano prescritte abluzioni purificatorie, simili al battesimo cristiano (De baptismo, 5).
Il contenuto dottrinale del mitraismo, quindi, è quasi esclusivamente il prodotto di interpretazioni moderne. Nei primi decenni del XX secolo è stata accolta universalmente la ricostruzione di Franz Cumont. La ripresa degli studi mitraici negli anni settanta ha portato ad interpretazioni sostanzialmente diverse."

"Il centro del culto ed il luogo di incontro dei seguaci era il mitreo, una cavità o caverna naturale adattata, di preferenza già utilizzata da precedenti culti religiosi locali, oppure un edificio artificiale che imitava una caverna. I mitrei erano luoghi tenebrosi e privi di finestre, anche quando non erano collocati in luoghi sotterranei. Quando possibile, il mitreo era costruito all'interno o al di sotto di un edificio esistente. Il sito di un mitreo può essere anche identificato dalla sua entrata separata o vestibolo, la sua caverna a forma di rettangolo, chiamata spelaeum o spelunca, con due panchine lungo le mura laterali per il banchetto rituale, ed il suo santuario all'estremità, spesso in una nicchia, prima del quale vi era l'altare. Sul soffitto in genere era dipinto un cielo stellato con la riproduzione dello zodiaco e dei pianeti.
I mitrei, così diversi dai grandi edifici templari dedicati alle divinità dei culti pubblici, si distinguevano anche per il fatto di essere di dimensioni modeste; il servizio di culto, che terminava in un banchetto comune, era officiato da una piccola comunità, solitamente formata da poche dozzine di persone.
Nel mitraismo l'acqua sembra svolgere un ruolo purificatorio importante e spesso nelle vicinanze del santuario vi era una sorgente naturale o artificiale."

Liconografia Mitraica, è piuttosto complessa e sicuramente ha subito "metamorfosi opportune attraverso il corso dei secoli, adattandosi alle culture che hanno aderito a questo culto oppure, meglio dire: conoscenza iniziatica.
Vediamo alcuni esempi, che sono arrivati sino a noi e che sono essenziali e/o funzionali alla spiegazione della teoria temporale che voglio presentare:


"Il mitreo Fagan (regio I)  a Roma, è così chiamato perché venne scavato dal pittore irlandese Robert Fagan tra il 1794 e il 1802. Oggi non è più accessibile, ma originariamente doveva trovarsi da qualche parte tra il Palazzo Imperiale e la bocca del Tevere.

Due importanti ritrovamenti vennero effettuati allinterno di questo mitreo. Il primo di essi è un gruppo marmoreo raffigurante luccisione del toro da parte di Mitra (la "tauroctonia"), che attualmente è conservato allinterno dei Musei Vaticani. Alla base della statua vi è uniscrizione, che riporta la dedicazione di un certo Caio Valerio Ercole al "dio imperscrutabile": «SIG(num) INDEPREHENSIVILIS DEI C(aius) VALERIVS HERACLES SACERDOS S(ua) P(ecunia) P(osuit) L(ucius) SEXTIVS KARVS ET». Lultima parte delliscrizione, con il nome di Lucio Sestio Caro, è unaggiunta successiva.

Il Leontocefalo


La seconda statua trovata al suo interno è ben più curiosa, e si trova esposta all'ingresso della Biblioteca Vaticana. Rappresenta un uomo nudo con la testa di leone ed avvolto dalle spire di un serpente. Nelle sue mani tiene una chiave con dodici fori ed uno scettro. Alle sue spalle sono due coppie di ali, che riportano ciascuna i simboli di una stagione. La statua ha conservato tratti di una pittura originale di colore rosso che lo ricopriva interamente. Questa figura, chiamata genericamente Leontocefalo (cioè un essere con la testa di leone) è ritenuta essere una rappresentazione del tempo.

La figura è affiancata da una lapide nella quale si trova le seguente iscrizione, che attesta il grado di "Pater" del già citato Valerio Ercole, e riporta la dedicazione del tempio, da parte sua e di altri due sacerdoti, che pagarono le spese di realizzazione, alle idi di Agosto (cioè il 13 Agosto) del 190 d.C.:


C(aius) VALERI
VS HERACLES PAT(er)
ET C(aii) VALERII
VITALIS ET NICO
MES SACERDO
TES S(ua) P(e)C(unia) P(o)S(ue)R(unt)
D(e)D(icatum) IDI(bus) AVG(ustis) IMP(eratore)
COM(modo)
VI ET
SEPTI
MIANO
CO(n)S(ulibus)

"Interessante, in questa raffigurazione, è il complesso simbolismo esoterico che essa rappresenta. Il serpente, innanzitutto, è un simbolo fondamentale. Esso avvolge luomo in sei spire, e la sua testa è vicina a quella delluomo, in forma di leone. Impossibile non fare il collegamento con i centri energetici dei chakra, lenergia del Kundalini (il serpente cosmico) che fluisce attraverso di essi risalendo dal più basso al più alto fino allultimo chakra che ha sede al centro della testa, nella ghiandola pineale, laddove si aprirà il cosiddetto "Terzo Occhio", quello del risveglio iniziatico. Il simbolo è in stretta analogia con il caduceo di Mercurio  e tutta questa simbologia è rappresentata nella lapide a lato della figura, sotto liscrizione, dove si vedono il caduceo, un gallo (simbolo del risveglio iniziatico) ed una pigna (la "ghiandola pineale", il Terzo Occhio, la Conoscenza Iniziatica)."

Seguitando:

Troviamo il leontocefalo nella cultura egizia, nella figura della Dea Sekmet:
Sekhmet il cui nome significa "Colei che è potente" era una divinità solare zoomorfa della mitologia egizia.
Rappresentava lo strumento della vendetta di Ra contro l'insurrezione degli uomini imponendo l'ordine del mondo.
Portava morte all'umanità ma era anche la dea protettrice dei medici come citano i papiri medici Ebers ed Edwin Smith

 

Dal carattere molto pericoloso questa dea aveva quindi un lato benevolo che richiedeva rituali specifici soprattutto durante gli ultimi cinque giorni dell'anno solare, giornate queste estremamente pericolose.
Era temuta persino nell'Aldilà dove il malvagio Seth ed il serpente Apopi venivano sconfitti dalla dea che abbracciava con le sue spire di fuoco Ra nel suo viaggio notturno.
Sekhmet incarnava il fiammeggiante Occhio di Ra ed era in questo caso assimilabile a Tefnet. Narra il mito della Dea Lontana che Ra, adirato con gli uomini che avevano cospirato contro di lui, la inviò per ucciderli, ma dovette poi fermarla ubriacandola con la birra, colorata di rosso come il sangue, per far sopravvivere il genere umano. La dea, assetata di sangue, che stava uccidendo sistematicamente tutti gli uomini dopo aver bevuto la birra si addormentò ed al risveglio prese le sembianze di Hathor.
Per ricordare la terribile circostanza, nacque la Festa dell'Ebbrezza, celebrata nella stagione di Akhet ossia dell'inondazione del Nilo e nella quale venivano preparate grandi quantità di birra.
L'attributo di Colei che è potente era in realtà attributo di Hathor e fu quest'ultima, per punire gli uomini ribelli, che si trasformò in Sekhmet a sua volta identificata, oltre alle già citate Bastet e Tefnet, anche in Uadjet.
Più di cinquecento statue della dea sono state trovate nel tempio di Karnak, fatte erigere da Amenofi III per non inimicarsi la crudele dea.


Facile pertanto, ritrovare nella storia della dea Sekmet, tutte le simbologie esoteriche rappresentate appunto, nel leontocefalo romano, ma non solo:

Il leontocefalo di Sidone (Siria):


Il leontocefalo di Bordeaux (Francia):


ECCOCI ARRIVATI QUINDI (SCUSATE IL LUNGO, MA NECESSARIO PREAMBOLO) AL NOCCIOLO DELLA QUESTIONE:

IL MITRAISMO HA ORIGINI PREISTORICHE?
VI SONO RITROVAMENTI CHE POSSONO AVVALLARE QUESTA TESI?
LE NOSTRE CONOSCENZE SULLA PREISTORIA DELLUOMO SONO IN GRAN PARTE DA RIVEDERE?

IO, LEGGENDO LARTICOLO CHE SEGUE, QUALCHE DUBBIO ME LO SONO POSTO !

BUONA LETTURA

MLR


L'enigmatica statuina del "Leone Umano"




Da:

Una testa di leone su un corpo umano. La storia del "Leone Umano" (in tedesco: Löwenmensch, letteralmente "leone umano") comincia nel 1939, quando un gruppo di archeologi tedeschi, impegnato in uno scavo presso il sito paleolitico di Stadelhole ("grotta stabile") a Hohlenstein, nel sud della Germania, scoprì centinaia di frammenti di avorio di mammut.
Solo una settimana dopo l'interessante scoperta, prima che il team potesse completare il lavoro sul campo e analizzare i reperti, lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale costrinse gli archeologi ad abbandonare rapidamente il sito.

I frammenti furono custoditi in un deposito presso un Museo nelle vicinanze della città di Ulm, dove vi rimasero, quasi dimenticati, per trent'anni, fino a quando l'archeologo Joachim Hahn cominciò ad analizzare i frammenti.
Hahn catalogò e analizzò più di 200 frammenti, con i quali compose una straordinaria figurina umanoide risalente al periodo Aurignaziano (più di 30 mila anni fa). Era chiaramente una figura con caratteristiche sia umane che animali.
Ma la statuita era incompleta. Infatti, solo una piccola parte della testa e dell'orecchio sinistro erano state trovate, quindi non si riusciva ancora a capire quale tipo di creature potesse rappresentare.
Tra il 1972 e il 1975, furono consegnati al museo altri frammenti raccolti dal pavimento della grotta e altri ancora che furono rinvenuti in una campagna di scavi del 1960, conservati il un altro luogo. Bisognerà aspettare il 1982 perchè un archeologo rimetta mano alla composizione della statuina.
Fu Elizabeth Schmidt, un'archeologa, a riprendere il lavoro cominciato da Hahn. La Schmidt non solo corresse alcuni errori commessi da Hahn, riusci ad aggiungere anche le parti del naso e della bocca che mancavano, rendendo sempre più chiaro che la statuina aveva la testa di un felino.
In origine, la figura antropomorfa fu classificata da Hahn come di sesso maschile. Ma la Schmidt, sulla base dei frammenti aggiuntivi, decise che si trattava di un essere di sesso femminile con la testa di leone, cioè di una "Löwenfrau" (donna leone). Ma entrambi le ipotesi non potevano essere provate scientificamente.
Nel 2008, una nuova spedizione ha portato un team di archeologi, guidati da Claus-Joachim Kind, sul sito di Stadelhole. La squadra ha rimosso tutto il materiale di riempimento versato frettolosamente dai colleghi del 1939 all'indomani dello scoppio della guerra. Nei tre anni di permanenza sul sito, il team di Kind ha trovato mille nuovi frammenti di avorio, molto più piccoli dei precedenti.

"Nel 2009, quando abbiamo trovato i primi frammenti, abbiamo avuto una sorpresa enorme", spiega Kind. "Siccome abbiamo scavato esattamente nel punto in cui venne fatta la prima scoperta nel 1939, abbiamo capito subito che appartenevano al Leone Umano.
Era evidente che alcuni frammenti erano stati danneggiati durante gli scavi precedente. Furono recuperati solo i pezzi più grandi, mentre quelli più piccoli furono lasciati nella caverna".
Grazie ad una simulazione tridimensionale della statuina, si è riusciti a collocare i frammenti ritrovati come parti mancanti del collo e del dorso. "Alla fine del 2011 abbiamo recuperato tutti i pezzo", conclude Kind. "Ci auguriamo che presto il Leone Umano sia completo".

Nella sua configurazione definitiva, la statuina risulta essere alta 29, 6 centimetri, larga 5, 6 centimetri e con uno spessore di 5, 9 centimetri. E' stata ricavata da avorio di mammut con uno scalpello in pietra di selce. Attualmente è custodita nel museo di Ulm, in Germania.
Una delle caratteristiche della scultura che più sorprendono è la straordinaria precisione con il quale è stata realizzata, considerata l'epoca a cui viene fatta risalire. All'inizio, si pensava che la statuina fosse stata scolpita circa 30 mila anni fa. Ma la datazione al radiocarbonio eseguita di recente sposta la sua datazione di ben 10 mila anni nel passato, facendola risalire a  40 mila anni fa. Questo, ne fa una della più antiche sculture antropomorfe d'Europa, come riferisce la rivista Archeology.
Ma chi o casa rappresenta?
L'interpretazione del manufatto è molto difficile. Uno dei metodi per coglierne l'identità è quello di compararlo con i dipinti rupestri ritrovati in alcune grotte europee, come quelli di Lascaux, in Francia. Anche questi pittogrammi presentano figure ibride. Tuttavia, si tratta di opere di diverse migliaia di anni più giovani della scultura tedesca.
In alcune campagne di scavo successive al ritrovamento del Leone Umano, in una grotta della stessa regione, furono rinvenute altre statuine con la testa di Leone, molto più piccole e insieme ad altre figure di animali e flauti vari. Questo potrebbe essere un indizio che la figura antropomorfa del leone abbia svolto un ruolo importante nella mitologia degli esseri umani del Paleolitico Superiore.
Ciò che colpisce è che lo scultore del Leone Umano era dotato di una mente capace di grande immaginazione, non limitandosi a rappresentare forme presenti in natura. "A quanto pare, non è necessario avere un cervello con una corteccia prefrontale complessa per creare un'immagine mentale di un uomo-leone", sottolinea Jill Cook, curatrice del British Museum. "La scultura di Ulm getta una luce nuova sull'evoluzione dell'homo sapiens".
I ricercatori hanno calcolato che lo scultore ha impiegato almeno 400 ore per realizzare l'opera, lavorando per due mesi alla luce del giorno. Ciò significa che l'intagliatore non era un cacciatore ed era mantenuto dalla comunità. Ciò presuppone un certo grado di organizzazione sociale e un sostanziale apprezzamento per le arti visive.
Il dibattito tra gli studiosi, su ciò che rappresenta la statuina, è ancora aperto. C'è chi ritiene che sia da collegare allo sciamanesimo e al mondo degli spiriti, c'è chi crede che si tratti di un'opera d'arte fine a se stessa, e che crede che possa anche trattarsi di giocattoli realizzati per i bambini del Paleolitico Superiore.
Ad ogni modo, la creatura fantastica umano-leonina rappresenta una reliquia unica nel suo genere. Essa si riferisce alla vita intellettuale, sociale e religiosa della mente degli esseri umani vissuti durante l'ultima glaciazione. Tuttavia, la loro visione complessa del mondo, non può essere decifrata più di quanto si sia riusciti finora.

Biblio: Wikipedia

SE TI E' PIACIUTO QUESTO POST NON PUOI PERDERE:

LA VERA STORIA EVOLUTIVA DELL'UOMO E' COME CI HANNO SEMPRE RACCONTATO? OPPURE E' UNA STORIA COMPLETAMENTE DIVERSA?

"L'UOMO KOSMICO", TEORIA DI UN'EVOLUZIONE NON RICONOSCIUTA
DI MARCO LA ROSA
E' UN'EDIZIONE OMPHILABS
ACQUISTABILE DIRETTAMENTE DAL SITO OMPHILABS ED IN LIBRERIA


http://www.omphilabs.it/prod/L-UOMO-KOSMICO.htm

domenica 24 novembre 2013

L'INVERSIONE DEL CAMPO MAGNETICO DEL SOLE


LA NASA SI ASPETTA L'INVERSIONE DEL CAMPO MAGNETICO DEL SOLE NEL GIRO DI SETTIMANE

di: Tomas Jivanda

Sembrerebbe che il nostro Sole si stia preparando all'inversione del suo campo magnetico. Questo emerge da studi fatti dalla Nasa che già nell'agosto di quest'anno ha lanciato questa notizia dando come tempistica 3/4 mesi di tempo..ed ormai ci siamo!

Per buona pace dei veri "catastrofisti" questo evento accade una volta ogni 11 anni attraverso un meccanismo interno del sole di cui non si è ancora compresa appieno la genesi.
L'evento sarà seguito da vicino da ricercatori Wilcox Solar Observatory della Stanford University, che monitora il campo magnetico del sole quotidianamente.

Todd Hoeksema, direttore dell'Osservatorio di Wilcox Solar, ha detto che il cambio di polarità è costruito lungo tutto il ciclo di undici anni attraverso aree di intensa attività magnetica nota come le macchie solari che si muovono gradualmente verso i poli, erodendo la polarità esistente.
Alla fine, il campo magnetico si riduce a zero, per poi risalire con la polarità opposta. "E 'un po' come una marea in arrivo", ha detto Hoeksema. "Ogni piccola onda porta un pò d'acqua e alla fine si arriva alla completa inversione."


ENGLISH VERSION:

Sun will 'flip upside down' within weeks, says Nasa

The suns magnetic field will reverse polarity at some point in the coming weeks, sending ripples to the edge of interstellar space

By: TOMAS JIVANDA   
           
The sun is set to flip upside down within weeks as its magnetic field reverses polarity in an event that will send ripple effects throughout the solar system.

Although it may sound like a catastrophic occurrence, theres no need to run for cover. The sun switches its polarity, flipping its magnetic north and south, once every eleven years through an internal mechanism about which little is understood.

The swap could however cause intergalactic weather fronts such as geomagnetic storms, which can interfere with satellites and cause radio blackouts.

Nasa said in August that the change would happen in three to four months time, but it is impossible to give a more specific date. Scientist wont know for around another three weeks whether the flip is complete.

The impact of the transfer will be widespread as the suns magnetic field exerts influence well beyond Pluto, past Nasa's Voyager probes positioned near the edge of interstellar space.

The event will be watched closely by researchers at Stanford Universitys Wilcox Solar Observatory, which monitors the sun's magnetic field on a daily basis.

Todd Hoeksema, director of the Wilcox Solar Observatory, said the polarity change is built up throughout the eleven year cycle through areas of intense magnetic activity known as sunspots which gradually move towards the poles, eroding the existing polarity.

Eventually, the magnetic field reduces to zero, before rebounding with the opposite polarity. It's kind of like a tide coming in or going out, Hoeksema said. Each little wave brings a little more water in, and eventually you get to the full reversal.

One of the most noticeable effect on Earth will be a boost in the occurrence, range and visibility of auroras - the Northern Lights. Its not a catastrophic event, its a large scale event that has some real implications, but its not something we need to worry about, added Hoeksema.

  

http://www.independent.co.uk/news/science/sun-will-flip-upside-down-within-weeks-says-nasa-8942769.html

venerdì 22 novembre 2013

TRIBUTO A DORIS LESSING



Doris Lessing, all'anagrafe Doris May Tayler (Kermanshah, 22 ottobre 1919 – Londra, 17 novembre 2013), è stata una scrittrice britannica. Ha vinto il premio Nobel per la letteratura 2007 con la seguente motivazione:

  «cantrice dell'esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa».

« Mi rendo conto di aver vissuto momenti della storia che sembravano immortali. Ho visto il nazismo di Hitler e il fascismo di Mussolini, che sembravano destinati a durare mille anni. E il comunismo dell'Unione Sovietica, che si credeva non sarebbe finito mai. Ebbene tutto questo oggi non esiste più. E allora perché mi dovrei fidare delle ideologie? »

(Doris Lessing)


Pubblichiamo il seguente post in lingua Portoghese:

Dal nostro collaboratore Dott. Miguel Lunetta (João Pessoa- Brasil):

Escritora Doris Lessing morre aos 94 anos
Ela foi uma das mais influentes escritoras do século 20.

Com mais de 50 romances, ela ganhou o Nobel de Literatura em 2007.

Doris Lessing, uma das escritoras mais influentes do século 20, morreu aos 94 anos neste domingo.
Autora de mais de 50 romances, durante sua carreira Lessing foi agraciada com vários prêmios, entre eles o Nobel de Literatura em 2007 e o Príncipe das Astúrias em 2001.
Lessing morreu "em paz" na madrugada deste domingo em sua casa do norte de Londres, afirmou Jonathan Clowes, seu agente e amigo de toda a vida, apesar de não ter revelado a causa da morte.
"Era uma escritora maravilhosa com uma mente fascinante e original; foi um privilégio trabalhar para ela e sentirei saudades", afirmou Clowes.
Nascida em 22 de outubro de 1919 em Kermanshah, na Pérsia - hoje Irã -, Doris Lessing escreveu uma rica obra que fez dela um ícone de marxistas, anticolonialistas, militantes anti-apartheid e feministas.
Grande parte de sua obra narrativa e poética está baseada em sua própria experiência na África e na Inglaterra, com personagens femininos sensíveis e perceptivos que se adentram em questões existenciais e exploram as contradições.

Embora tenha sido classificada como escritora feminista, Lessing, que militou em grupos de esquerda, rejeitou esse rótulo ao considerar que sua obra era mais um exame psicológico do ser humano e seu entorno.
Seus pais haviam sido transferidos a trabalho para a Pérsia quando ela nasceu. O pai era um antigo oficial do exército britânico que serviu durante a I Guerra Mundial, Alfred, e sua mãe a enfermeira Emily.
Em 1925, a família se mudou para o sul de Rodésia (o Zimbábue atual), onde seu pai comprou uma fazenda que não prosperou e sua mãe se esforçou para viver como uma dama georgiana, o que teve um impacto pernicioso em sua filha, que a autora descreveu na primeira parte de sua autobiografia, "Sob minha pele" (1994).
Lessing, que foi internada em um colégio de freiras, abandonou a educação formal aos 14 anos e teve vários empregos, ao mesmo tempo em que começou a experimentar na literatura.
Após trabalhar como telefonista em Salisbury (atual Harare), em 1939, com 19 anos se casou com o funcionário Frank Charles Wisdom, com quem teve um filho, John, e uma filha, Jean, e de quem se divorciou em 1943.

Dois anos depois se casou com Gottfried Lessing, uma exilado judeu-alemão a quem tinha conhecido em um grupo literário marxista, e com quem teve outro filho, Peter.
Após divorciar-se de Lessing, em 1949 a escritora se mudou para o Reino Unido com seu filho mais novo, deixando na África do Sul os outros dois ao concluir, segundo explicou anos depois, que não queria desperdiçar seu intelecto no trabalho de ser mãe.
Lessing militou no Partido Comunista britânico entre 1952 e 1956 e participou de campanhas contra as armas nucleares. Sua crítica ao regime sul-africano lhe custou o veto de sua entrada no país entre 1956 e 1995, e também na Rodésia, em 1956.
Durante as últimas décadas de sua vida, Lessing viveu na mesma rua do londrino bairro de West Hampstead, cuidando de seu filho inválido Peter e sem abandonar sua atividade literária.
saiba mais

Doris Lessing ganha o Nobel de Literatura

Conhecida principalmente por "O carnê dourado" (1962), onde faz uma análise da personalidade e da criatividade feminina, a obra de Lessing é ampla e versa sobre muitos temas, desde a questão da identidade em culturas alheias até o limite da loucura.
Além da crítica social de seus primeiros textos, considerados comunistas, a escritora também se dedicou à ficção científica com sua série "Canopus in Argos", realizada entre 1979 e 1983 e inspirada no sufismo.
Outros livros são "A boa terrorista" (1985), "O quinto filho" (1988) e os que escreveu sob o pseudônimo de Jane Somers, como "Diário do bom vizinho" (1983), a fim de demonstrar as dificuldades para publicar que enfrentavam os escritores novatos.
Apesar de ter rejeitado ser porta-voz do feminismo da época, que considerava uma simplificação da relação entre homens e mulheres, sua obra mais famosa, "O carnê dourado", de marcado tom autobiográfico, se transformou em um clássico da literatura feminista por seu estilo experimental e sua análise da psique feminina.
Lessing, que em 1999 rejeitou o título de Dama do Império Britânico concedido pela rainha Elizabeth II, porque "já não há nenhum império", embora tenha aceitado outro título menor, trabalhou até o final de sua vida escrevendo artigos, romances, relatos e poesia.



mercoledì 20 novembre 2013

A DOTT. COTELLESSA E TUTTI I RICERCATORI DEL VERO

RISPOSTE A DOTT. COTELLESSA ED ALTRI RICERCATORI  CHE ASPIRANO AD UN MONDO MIGLIORE

Credo che il problema risieda dentro all'uomo: se l'"interesse" non detto è quello di fare solo gli affari propri, nessuno darà un ascolto che diventerà concreto ad un brevetto, un affare o un'innovazione.
Il discorso è semplice: se uno pensa esclusivamente al suo tornaconto, vedrà in un brevetto o una  innovazione una fonte di speculazione individuale, e questo potrebbe "stortare" l'intenzione dell'inventore, come è già successo con Albert Eistein, la cui formula,  a cui nessuno credeva ( lo hanno anche preso in giro e dileggiato ) è stata poi usata per creare la BOMBA ATOMICA .
Se una persona non pensa al bene comune, alla Polis Platonica , ogni scoperta può risultare a beneficio del male. Come abbiamo visto anche la mammografia , se in mani sbagliate, si rivela un strumento al servizio del "diavolo".
I detentori dell'economia, dei soldi, e del potere , sono spesso personaggi "ambigui " o " venduti "...
Facciamo un esempio pratico : il bosone di Higgs, per quanto possa "apparire" reale, è possibile che  non esista, forse non è nemmeno un "abbaglio" , potrebbe  assomigliare a una "credenza a cui è meglio credere". Alcuni fisici stessi che lavorano al CERN hanno seri dubbi sull'impianto teorico e pratico relativo alle teorie di  Higgs e all'interpretazione delle "scoperte" riportate con enfasi dai media.  Cosa potrebbe significare scoprire che la direzione intrapresa non è corretta?
Potrebbe esservi una paura, si potrebbe pensare a risvolti che porterebbero a riflessioni o forse turbolenze ( se mal gestite ) nell'ambito delle conoscenze e della ricerca.
Forse alcuni finanziamenti sarebbero dirottati, eventuali "prestigi"  potrebbero essere ridimensionati, la FISICA si inserirebbe forse in un'altra ottica. La Veritas è sempre stata osteggiata dai detentori dello "status quo" , i quali fanno di tutto per far apparire il falso come vero, appoggiandosi alla credulità della persona in buona fede, oppure esercitando un potere coercitivo economico e sociale.
La storia della verità è molto antica: comincia dai Farisei che erano convinti di fare il volere di Dio, infrangendo le regole base come " non uccidere", certo , però si lavavano le mani prima di toccare il cibo...
Giordano Bruno è stato bruciato vivo perchè diceva apertamente ciò in cui credeva, Galileo ha rischiato di fare la stessa fine, eppure ora sappiamo che è la Terra a girare intorno al Sole e non viceversa.  Newton sembra abbia tenuto per sè i suoi studi avanzati, per dare alla curia e al popolo che segue -la moda-massa- potere-pilotato-del-tempo- le sue leggi"sul mondo visibile" , trascurando di rivelare gli "studi avanzati che stava compiendo ".
Se si scoprisse che il bosone di Higgs è solo un modo per ricondurre a se stessa una credenza che sostiene, oltre che lo "status quo " economico, anche lo " status quo " spirituale, e cioè il materialismo, i nostri posteri se la rideranno, come noi ridiamo di quelli che trascinavano i massi con le corde, anzichè usare le ruote con un carro.
Allo stesso modo, non ci vuole un genio  per capire che al momento attuale non è posto l'uomo al centro dell'interesse umano, ma piuttosto l'interesse individuale, oligarchico, oppure si obbedisce  ad una credenza come "l'interesse di stato" o la "legge": ora qualunque persona dotata di buon senso comprende che "lo stato" o "la legge" è diventato un' egregora : ossia una cosa virtuale ( non è un essere vivente con un'anima ) al quale degli "uomini" obbediscono ciecamente, mettendo da parte loro stessi, che sono invece VERI ESSERI VIVENTI. 
Le leggi e lo stato al servizio dell'uomo, e non l'uomo al servizio di codici impressi su pezzi di carta . L'uomo sta idolatrando una cosa non umana come un pezzo di legno , o il "culto del cargo" come mi spiegò L'amico Marco La Rosa : gli indigeni di un'isola durante la seconda guerra mondiale, videro atterrare un aereo cargo, scambiando l'aereo per un segno degli Deì, e vedendolo poi ripartire nel cielo, ricostruirono un aereo di legno e lo adoravano come fosse un Dio, pensando che un giorno sarebbe tornato. Non capivano certo che quel cargo era fatto di semplici uomini come loro, uomini che, per giunta , forse stavano andando ad uccidere altri uomini.
Così ora l'uomo si sta immolando e sacrificando per falsi idoli, come "lo stato ", "le leggi", "la scienza",  e sta dimenticando se stesso. Questo è un vero oltraggio, verso se stessi, verso l'uomo, e verso quella parte migliore e più nobile che l'uomo ha comunque in sè.

m.z

NUOVE ENERGIE DA CHEROGENE E ACQUE MARINE

“NUOVA”  ENERGIA DAL CHEROGENE (?)
 di: Dott. Giuseppe Cotellessa (ENEA)
 “Il cherogene (o kerogene) è una miscela di composti chimici organici che costituiscono una porzione della materia organica nelle rocce sedimentarie. È insolubile nei normali solventi organici a causa dell'enorme peso molecolare (più di 1.000 dalton) dei composti costituenti. La porzione solubile è nota come bitume. Quando è riscaldato alle giuste temperature nella crosta terrestre (finestra del petrolio ca. 60–160 °C, finestra del gas ca. 150–200 °C, entrambe dipendenti dalla rapidità con la quale la roccia madre è riscaldata), alcuni tipi di cherogene liberano petrolio o gas naturale, che sono particolari combustibili fossili. Quando tali cherogeni sono presenti in alta concentrazione in rocce come gli scisti formano possibili rocce madri. Gli scisti ricchi di cherogeni che non sono stati riscaldati ad alta temperatura per liberare i loro idrocarburi potrebbero formare depositi di scisto bituminoso.
Il nome "cherogene" fu introdotto dal chimico organico scozzese Alexander Crum Brown nel 1912.”

Anche in quest’applicazione il procedimento del brevetto può risultare utilissimo:

Terahertz time-domain spectroscopy for oil and gas detection


This image shows R0% (vitrinite reflectance) dependence of α (absorption coefficients) of kerogen of different maturities at selected frequencies. Image: Science China Press 
A greater understanding of the evolutionary stage of kerogen for hydrocarbon generation would play a role in easing the world's current energy problem. Professor Zhao Kun and his group from the Key Laboratory of Oil and Gas Terahertz Spectrum and Photoelectric Detection at the China Univ. of Petroleum, Beijing, set out to tackle this problem. After five years of innovative research, they have developed terahertz time-domain spectroscopy (THz-TDS) as an effective method to detect the generation of oil and gas from kerogen. Their work was published in Science China Physics, Mechanics & Astronomy.
The evolution stages of kerogen and hydrocarbon generation are critical aspects of oil-gas exploration and source rock evaluation. In sedimentary rock, about 95% of the organic matter is kerogen, the key intermediate in the formation of oil and gas. The specific kerogen type and maturity level will determine the characteristics of the hydrocarbons that will be generated. Previous research has led to two primary observations: Kerogen serves as a significant energy source as recoverable shale oil and coal where reserves far exceed the remaining petroleum reserves; and kerogen possesses a significant sorption capacity for organic compounds. Kerogen is primarily composed of alicyclics, aromatics, and other functional groups. Therefore, the ability to generate oil and gas from kerogen is determined primarily by its specific composition and structure. However, each generation technique has advantages and disadvantages within the specific parameters of the kerogen. Thus, there is a need for new methods to characterize the numerous stages and mechanisms of hydrocarbon generation from kerogen.

This study was a collaborative effect involving many university and company researchers. It was supported by a grant from the National Key Scientific Instruments and Equipment Development, a 973 grant from the Department of Science and Technology of China, and a grant from the Beijing National Science Foundation. Being nondestructive and contactless, this method has shown great promise to improve kerogen analysis. The technique needs to be applied in more instances that involve reservoir rocks and further research will determine whether it can be established as a key tool in petroleum exploration and impact the oil and gas industry.
Terahertz time-domain spectroscopy (THz-TDS) has been used to probe the evolutionary paths of kerogen in selected black mudstone. The evolutionary regime of kerogens (for instance, the immaturity, early maturity, middle maturity, late maturity, and catagenesis stages) can be indicated by the absorption coefficient in the THz region. The present study of identification based on THz-TDS was in good agreement with programmed pyrolysis experiments and suggests that THz technology can act as a nondestructive, contact-free tool for probing the ability to generate hydrocarbons from kerogens.

(Optical constants (including refractive index, complex dielectric constant, absorption, reflection and transmission coefficients, emissivity))  


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ENERGIA DAL MARE

di: Dott. Giuseppe Cotellessa (ENEA)

Il procedimento del brevetto può risultare molto utile se applicato ai numerosi e differenti sistemi di produzione di energia dal mare

Energia del moto ondoso

L'energia del moto ondoso è una fonte di energia che consiste nello sfruttamento dell'energia cinetica contenuta nel moto ondoso, da cui prende il nome. Viene classificata tra le cosiddette "energia alternative" e "rinnovabili".
Lo sfruttamento dell'energia del moto ondoso è di recente sperimentazione in vari progetti europei di ricerca nel campo energetico; in particolare se il moto ondoso viene sfruttato per la produzione di energia elettrica, il sistema è denominato cimoelettrico.
Tipologie di impianti cimoelettrici.
Vi sono varie tecniche di sfruttamento del moto ondoso e la trasformazione dell’energia delle onde in energia elettrica è oggetto di vari studi e realizzazioni, basati su vari principi fisici:

Salto idrico

Attraverso il passaggio delle onde in un canale di larghezza progressivamente decrescente (come avviene ad esempio in un’insenatura tra le rocce), o mediante particolari rampe, le onde raggiungono altezze superiori ed è quindi possibile riempire un bacino a quota superiore rispetto al livello del mare. Il principio è detto anche concentrazione o focalizzazione delle onde. Il deflusso continuo dell’acqua raccolta, tramite opportune opere civili, e il passaggio attraverso turbine idrauliche (simili a quelle usate per gli impianti idroelettrici con salti idrici contenuti), permette la generazione di energia elettrica. Un prototipo precompetitivo ha potenza di 4-7 MW, ingombro orizzontale nell’ordine dei 200-300 metri (comprensivi del bacino, dello “scivolo” e delle paratie laterali per il convogliamento dell’acqua in arrivo)

Generatore a colonna d'acqua oscillante

Il tipo di impianto più diffuso è quello a colonna d'acqua oscillante. L'impianto raccoglie l'acqua che entra grazie al moto ondoso all'interno di una struttura cava (In genere una colonna in calcestruzzo, ma l'impianto si presta ad essere adattato a varie forme, anche sfruttando la naturale conformazione delle coste rocciose). Il movimento delle onde che alzano e abbassano il livello dell'acqua nella struttura mette in moto la colonna d'aria che sta sopra la superficie dell'acqua. L'aria, uscendo e rientrando così dall'apertura superiore della colonna, mette in moto una turbina. Per non perdere molta energia con la continua inversione del verso del movimento dell'aria (che esce e rientra continuamente), si usano turbine Wells, in grado di ruotare sempre nello stesso verso qualunque sia il verso del fluido che le alimenta.

Sistemi ad ondata

I sistemi ad ondata sono concettualmente simili: una sacca d’aria flessibile, ancorata ad esempio a una boa, quando è investita dalle onde si gonfia e sgonfia; l’aria entra ed esce dalla sacca, attraverso un’apertura superiore nella quale è installato il turbogeneratore.
  
Sistemi basati sull'ampiezza dell'onda

Il movimento delle onde può azionare dei motori idraulici da accoppiare a un generatore elettrico. Uno studio recente fornisce un esempio del meccanismo: una struttura galleggiante semisommersa, costituita da vari elementi lunghi collegati in serie con appositi snodi (si immagini un convoglio ferroviario, come forma e dimensioni) viene mossa dalle onde variando l’inclinazione relativa dei vari elementi. Appositi pistoni idraulici posti in corrispondenza dei giunti mettono in moto un fluido, in pressione in un circuito interno, che aziona il motore idraulico, posto all’interno di uno degli elementi. Sono attualmente in fase di installazione impianti con potenza di 750 kW e 2 MW, e si stima che la taglia di un impianto “full scale” da commercializzare sia di circa 30 MW.

Sistemi basati sul principio di Archimede

Una struttura sommersa ancorata al fondo marino, dotata di camera d’aria, è soggetta a cicli di compressione-decompressione dovuti alla variazione, originata dalle onde, della colonna d’acqua soprastante. Al largo delle coste del Portogallo, ad esempio, è stato testato con esito positivo un impianto pilota con potenze di picco di 1500 kW. La forma dell’apparato è quella di un grosso cilindro, avente la base ancorata al fondo e un “cappello” mobile in senso verticale; è stato sviluppato, per la conversione dell’energia meccanica in elettrica, un apposito generatore lineare, in grado di semplificare e ridurre al minimo i componenti del sistema. Si prevede che l’impianto commerciale, di potenza 2 MW, dovrà avere altezza 30 metri, diametro 10 metri; per quanto concerne il sito di installazione le caratteristiche tipiche sono con fondali di 80–90 m di profondità, con onde di ampiezza 5 m.
Sistemi simili possono essere costituiti da un galleggiante, ancorato al fondo tramite un sistema in grado di trasferire l’energia meccanica del moto relativo tra il fondo e la “boa”, tramite appositi meccanismi, a un generatore. L’azionamento di un generatore per opera di un elemento galleggiante è possibile anche con dispositivi oscillanti, tipo paratoie sbattute dalle onde. Una problematica comune di questi sistemi è la bassa frequenza del moto ondoso, mentre per l’azionamento dei generatori elettrici sono preferibili alte velocità.

Generatore Pelamis

Un altro esempio noto è quello dei generatori mareomotrici "Pelamis" (sperimentate in Portogallo), costituiti da strutture tubolari galleggianti ancorati al fondo marino. All'interno di queste strutture vi sono delle turbine messe in moto da liquido ad alta pressione che viene pompato da pistoni idraulici grazie al movimento relativo dei i vari scompartimenti galleggianti. Tali generatori generano energia con costanza, ma mostrano un ingombro non indifferente.
L'energia mareomotrice è l'energia ricavata dagli spostamenti d'acqua causati dalle maree. Rappresenta una fonte di energia alternativa e rinnovabile.

Descrizione

La marea, il ritmico innalzamento e abbassamento del livello del mare provocato dall'azione gravitazionale della luna e del sole, di solito ha un'ampiezza (dislivello tra l’alta marea e la bassa marea) inferiore al metro, ma in alcune zone, per la particolare configurazione del sito, il dislivello può raggiungere valori elevati, interessanti lo sfruttamento e la produzione di energia, ad oggi prevalentemente elettrica. In alcune zone del pianeta, per esempio, si registrano maree anche con 20 m di ampiezza verticale.
Già nell’antichità si cercò di sfruttare questo tipo di energia, mediante la costruzione di "mulini a marea". L’acqua veniva raccolta, durante il flusso, in un piccolo bacino, che veniva in seguito chiuso con una paratia. Al momento del deflusso l’acqua veniva convogliata attraverso un canale verso una ruota che muoveva una macina.

Tipi di impianto

Oggi esistono diversi progetti di sfruttamento delle maree, che comportano metodi diversi di sfruttamento dell’energia:
sollevamento di un peso in contrapposizione alla forza di gravità;
compressione dell’aria in opportuni cassoni e movimentazione di turbine in seguito alla sua espansione;
movimento di ruote a pale;
riempimento di bacini e successivo svuotamento con passaggio in turbine.
Quest’ultimo sembra dare i migliori risultati, nell'effettivo impiego. Il problema più importante allo sviluppo di tale tecnologia resta comunque lo sfasamento tra massima ampiezza di marea disponibile (la cui cadenza è prevedibile sulla base delle fasi lunari e solari) e domanda di energia nelle ore di punta. Infatti nei giorni di insufficienza nell'afflusso d’acqua la produzione di elettricità cesserebbe. In Francia nei pressi di Saint-Malo esiste un grosso impianto di questo genere.

Meccanismo

In una tipica centrale ad energia mareomotrice l'acqua affluisce e defluisce in un vasto bacino, passando attraverso una serie di tunnel nei quali, acquistando velocità, fa girare delle turbine collegate a generatori.
Durante la bassa marea l'acqua del bacino defluisce verso il mare aperto, mettendo nuovamente in rotazione la turbina.
Quando il livello del mare ricomincia a salire e l'onda di marea è sufficientemente alta, si fa fluire l'acqua del mare nel bacino e la turbina si mette nuovamente in rotazione.
Per ottenere la produzione di energia sia con marea crescente che calante, si utilizzano particolari turbine reversibili, che funzionano cioè con entrambe le direzioni del flusso.

Centrale di Saint-Malo


La centrale mareomotrice di Saint-Malo.


Modello in sezione della centrale alla foce del Rance.

In Bretagna, alla foce del fiume Rance, fra Saint-Malo e Dinard, tra il 1961 e il 1966 è stata costruita una centrale che sfrutta la marea che da quelle parti raggiunge 13,5 m di dislivello.
La portata raggiunge 18.000 metri cubi di acqua al secondo e la potenza erogabile raggiunge i 240 MW. Con questa produzione, ogni anno la centrale copre il 3 % del fabbisogno elettrico della Bretagna francese.
La centrale comprende una diga in pietrame, 6 chiuse di entrata e uscita per vuotare e riempire rapidamente la foce e 24 turbine a bulbo, sviluppate appositamente.
Limiti applicativi
I limiti principali di queste centrali sono:
Il costo di installazione elevato
La difficoltà di collocazione (indicativamente, i siti idonei devono avere ampiezze di marea superiore ai 3 metri e topografia favorevole all’installazione)
La discontinuità nella produzione
L'erosione delle coste creata dalle centrali che modificano i flussi di marea
La tendenza alla sedimentazione all'interno del bacino (soprattutto se collocate alla foce dei fiumi)
Il disturbo per l'ecosistema, in particolare per la fauna ittica.

Energia talassotermica

L'energia talassotermica (o anche energia mareotermica) è una fonte di energia, classificata come rinnovabile, che sfrutta le differenze di temperaturatra la superficie marina (generalmente più calda) e le profondità oceaniche (nell'ordine delle centinaia di metri). Spesso viene anche indicata come OTEC, acronimo inglese per Ocean Thermal Energy Conversion.

Meccanismo

La differenza di temperatura tra le acque superficiali del mare, riscaldate dall’energia solare, e quella in profondità, rende possibile la produzione di energia elettrica. Il principio è concettualmente simile a quello di una centrale termoelettrica a vapore. Si utilizza un ciclo chiuso nel quale circola usa un fluido (es: ammoniaca e fluoro) in grado di evaporare alla temperatura dell'acqua di superficie (es: 25-28 °C); il vapore in pressione mette in moto una turbina e un generatore di elettricità (alternatore), quindi passa in un condensatore e torna allo stato liquido, raffreddato dall'acqua aspirata dal fondo (che può essere ad esempio a 6-7 °C).

Applicazioni:

Le aree più idonee per queste installazioni sono quelle tropicali, in mari molto profondi e caldi, dove nello strato superficiale (100 m circa) la temperatura varia tra i 25 e i 30 °C, e oltre i 400 metri di profondità giungono le acque provenienti dai poli, a temperature di 0 – 4 °C. Un limite allo sviluppo di questi impianti è invece, attualmente, il costo elevato.
La prima centrale di questo tipo è stata realizzata nel 1996 presso le isole Hawaii, a Tahiti e a Bali: la potenza installata è di 250 kW, ma si ritiene sia possibile realizzare impianti di taglia nell’ordine di alcuni MW.

Energia delle correnti marine

L'energia delle correnti marine è l'energia cinetica prodotta dalle enormi masse d'acqua in movimento che costituiscono le correnti marine, dette anche correnti oceaniche. È una fonte di energia classificata tra le cosiddette "energie alternative" e "rinnovabili". Il nome fa riferimento alla classificazione dell'energia per modo di generazione.

Principio:

Le correnti marine possono essere paragonate ad immensi fiumi che scorrono in seno al mare. Si tratta di masse d'acqua di densità diversa, che non si mescolano tra loro ma scorrono a lungo l'una accanto all'altra, sopra e sotto, seguendo una direzione quasi costante e con una caratteristica velocità. Le correnti marine si distinguono dalle acque circostanti sia per la temperatura che per la salinità, ed a volte anche per il colore e le concentrazioni di materiali sospesi. Ne esistono di vario tipo: costiere, di mare aperto, superficiali e di profondità, stabili o stagionali, ecc.

Meccanismo:

Le correnti marine sono dotate di energia cinetica, e possono essere sfruttate con lo stesso principio utilizzato per l’energia eolica, con generatori ad asse orizzontale (più adatte alle correnti marine costanti, come quelle presenti nel Mediterraneo) o verticale (per correnti di marea che cambiano direzione).
Uno dei siti più interessanti per lo sfruttamento in ambito mediterraneo di questa energia rinnovabile è lo Stretto di Messina, caratterizzato da correnti con velocità di 1,5 m/s. In studi dedicati è stata identificata anche una particolare tipologia di generatore, simile a un generatore eolico, ma con pale particolari (non profilo alare), che sfruttano la doppia rotazione delle pale, sia attorno al mozzo dell’elica, sia attorno al proprio asse. L’energia delle correnti di marea rappresenta una delle fonti più interessanti ed inesplorate tra le fonti di energie rinnovabili.

Energia a gradiente salino.

Energia a gradiente salino
W1 : acqua dolce
W2 : acqua salata
M : membrana
O : processo osmotico
P : pressione risultante

Energia a gradiente salino detta anche energia osmotica è l'energia ottenuta dalla differenza nella concentrazione del sale fra l'acqua di mare e l'acqua dolce (per esempio alla foce di un fiume). La quantità di energia ottenibile con questo procedimento è significativa. Nei Paesi Bassi, ad esempio, dove più di 3.300 m3 al secondo di acqua dolce sfociano in mare, l'energia potenziale è di 3.300 MW, in base a una produzione di 1 MJ/m3 d'acqua dolce.
I due metodi per ottenere energia dal gradiente salino sono la dialisi elettroinversa (od osmosi) (RED), e la Pressure Retarded Osmosis (PRO).
Entrambi I procedimenti si basano sull'osmosi mediante membrane a ioni specifici. Il prodotto di scarto di questo processo è acqua salmastra.
L'efficacia della tecnologia dell'elettrodialisi inversa è stata confermata in prove di laboratorio. Un tempo il costo della membrana era un forte ostacolo. Una nuova membrana, più economica, formata da plastica polietilene modificata elettricamente, l'ha resa adatta per un potenziale uso commerciale.
Dal 2005 è attivo un impianto sperimentale da 50 kilowatt, situato in un sito-test costiero in Harlingen, Paesi Bassi.

 biblio: wikipedia

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