IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens

IL RISVEGLIO DEL CADUCEO DORMIENTE: la vera genesi dell'Homo sapiens
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VIDEO SINOSSI DELL'UOMO KOSMICO

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Con questo libro Marco La Rosa ha vinto il
PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO
ALTIPIANI DI ARCINAZZO 2014
* MISTERI DELLA STORIA *

con il patrocinio di: • Associazione socio-culturale ITALIA MIA di Roma, • Regione Lazio, • Provincia di Roma, • Comune di Arcinazzo Romano, e in collaborazione con • Associazione Promedia • PerlawebTV, e con la partnership dei siti internet • www.luoghimisteriosi.it • www.ilpuntosulmistero.it

LA NUOVA CONOSCENZA

martedì 28 febbraio 2012

FERMIAMO LE BANCHE !


Nota: Il Nostro BLOG ha aderito all'iniziativa promossa da FermiamoLeBanche per il Comitato promotore per il referendum per l'abrogazione delle sei leggi "regala soldi" alle banche e abolizione del signoraggio bancario.

Gli illeciti bancari più gravi, quelli che maggiormente danneggiano l'economia e pesano sulle tasche dei cittadini e delle aziende italiane sono quelli inerenti i fidi, in cui all'applicazione di un tasso di interesse eccessivo - ILLEGALE - si aggiunge l'accredito tardivo dei versamenti, le commissioni di massimo scoperto e l'anatocismo, ovvero la capitalizzazione degli interessi su un capitale, affinché essi siano a loro volta produttivi di altri interessi (in pratica è il calcolo degli interessi sugli interessi) infatti TUTTI coloro che hanno un fido - o che lo hanno avuto in passato - hanno il DIRITTO ed i requisiti per chiedere un RIMBORSO alla propria banca, un risarcimento che si attesta intorno al 10-12% dell'importo del fido per ogni anno della durata dello stesso.
Chi ha avuto un FIDO da 10.000€ per 5 anni, per esempio, ha diritto di recuperare 1.000-1.200€ all'anno, per un totale di 5-6.000€ !!! Chi ha avuto un FIDO di 10.000€ per 10 anni, ha diritto di recuperare un totale di 10-12.000€ E' possibile richiedere un rimborso entro 10 anni dalla CHIUSURA del Conto corrente (non del fido) dopo 10 anni che il conto corrente è chiuso, il "reato" va in prescrizione e non è più possibile fare rivalsa per recuperare il maltolto.
Ci sono aziende che hanno avuto fidi di importi elevatissimi, che spesso - a causa del tasso di interesse esoso applicato dalla banca - anziché ridursi negli anni come  previsto, è lievitato negli anni: e guai a sconfinare dal fido previsto: in quel caso i tassi di interesse applicati divengono un vero e proprio salasso, capace di mandare sul lastrico anche una solida azienda.
Quando, nell'ambito del Comitato FermiamoLeBanche, illustriamo questi aspetti agli ignari cittadini, spesso riceviamo reazioni di incredulità e sbigottimento: a molte persone sembra impossibile che le banche agiscano abitudinariamente nell'illegalità, ma il fatto che agire in questo modo sia una prassi consolidata per le banche, non significa che ciò è legale, tantomeno accettabile.
Se tutti i commercianti non emettessero lo scontrino fiscale, diventerebbe legale non emetterlo? Quando qualche anno fa, prima dell'entrata in vigore della "patente a punti" nessuno indossava la cintura di sicurezza, era legale non metterla? Lo stesso principio vale per le banche: il fatto che tutte le banche applichino un tasso di interesse sui fidi troppo elevato, non significa che ciò sia lecito.
In italia sono MILIONI le persone e le aziende che avrebbero il diritto di RECUPERARE I SOLDI PAGATI INDEBITAMENTE, ma la stragrande maggioranza di loro ignorano questa possibilità, a causa del black out dell'informazione in merito: i mass media - succubi della politica - hanno innalzato una vera e propria cortina di silenzio, e persino le "associazioni dei consumatori" - che sono pronte ad imbastire "class action" addirittura per far recuperare ai cittadini poche decine di euro per il ritardo di un treno - evitano accuratamente di entrare in questi ambiti: mettersi contro il sistema bancario significa rinunciare a introiti pubblicitari, favori, finanziamenti.
L'associazione FermiamoLeBanche è nata anche per questo: cercare di bucare la corazza di collusioni che ha reso possibile questo sistema: far recuperare i soldi sottratti indebitamente ai cittadini, oltre ad esser un atto di giustizia, è anche l'unica strada praticabile per scardinare questo sistema.Migliaia di imprenditori, più o meno "piccoli" sono stati costretti a cessare la propria attività a causa dei debiti nei confronti delle banche, molti hanno dichiarato persino fallimento, alcuni si sono persino SUICIDATI dalla disperazione, stroncati dall'aver perso tutto, dall'esser oberati dai debiti, IGNORANDO IL FATTO che se avessero fatto causa al loro istituto, avrebbero ottenuto un cospicuo rimborso, con tanto di interessi.
Ma per chi fa rivalsa nei confronti della banca, l'epilogo è quasi sempre diverso. E' il caso di un imprenditore veneto, che si è presentato allo sportello di FermiamoLeBanche qualche mese fa; dopo diversi lustri di lavoro in cui consegnava alla banca il frutto del suo impegno, per ripagare un debito che non vedeva mai fine per il frequente aggravio di nuovi interessi, quando a causa della crisi ha visto ridursi il margine di guadagno ha cessato l'attività: e nonostante la banca si sia intascata il provento della vendita del capannone e dei macchinari, vantava ancora un credito di 50.000€ nei suoi confronti, somma insostenibile per una persona priva di reddito. L'unico "consiglio amichevole" che ha saputo dargli il direttore dell'istituto, è stato quello di vendere celermente la prima casa per ripianare il debito, prospettandogli il fatto che altrimenti, "sarebbe andata all'asta" in un futuro prossimo.
Quando i legali di FermiamoLeBanche gli hanno ricalcolato il conto corrente secondo i parametri di legge - che prevedono interessi più bassi di quelli abitualmente richiesti dagli istituti - gli hanno comunicato che era lui che doveva ricevere dalla banca poco meno di 200.000€, una prospettiva molto diversa da quella che gli prospettava il direttore, che gli "consigliava" di vendere la prima casa per saldare un debito di 50.000€ richiesto indebitamente: gli brillavano gli occhi, stentava a credere alle parole degli avvocati. Quando i legali di FermiamoLeBanche hanno presentato il conto all'istituto, nel giro di pochi mesi l'uomo ha ricevuto un indennizzo di 150.000€: la banca ha preferito conciliare evitando di arrivare a sentenza, l'uomo non ha perso la casa e la somma ricevuta gli ha permesso di ricominciare una vita rilevando una piccola attività commerciale. Senza alcun debito con nessun istituto bancario.
L'associazione FermiamoLeBanche, fondata dall'Avv. Alfonso Luigi Marra nel 1987, da oltre 25 anni si occupa di questo tipo di cause, fornendo consulenza ai cittadini vessati dalle banche.

SE HAI AVUTO UN FIDO BANCARIO, RIVOLGITI A FERMIAMOLEBANCHE PER OTTENERE IL RICALCOLO DEL TUO CONTO CORRENTE E CHIEDERE ALLA BANCA UN RIMBORSO! si tratta di cause che hanno una percentuale di vittoria del 100%

Per Informazioni: email info@pas-fermiamolebanche.it - Tel. 3932039457 

Da: nocensura.com

TERMOABLAZIONE : ANCHE LA CHIRURGIA TUMORALE FINALMENTE PROGREDISCE




Il tumore è "bruciato". In appena trenta minuti, con un ago che buca il tumore e il calore dell'energia elettromagnetica che lo distrugge. Per la prima volta nella letteratura scientifica un intervento eccezionale al Policlinico San Matteo di Pavia, dove in tre sedute con tecnica mini-invasiva è stato trattato e risolto un tumore endocrino del pancreas in un'anziana paziente.
Termoablazione del tumore del pancreas per via percutanea, si chiama in termini tecnici. Ed è la prima volta per via percutanea. Mezz'ora in tutto per guarire dal tumore, grazie ad una tecnica soft. Il tumore, nella donna, aveva raggiunto la dimensione di 2 centimetri ed è stato completamente distrutto. Un nuovo passo avanti nella cura dei tumori. Affariitaliani.it ha intervistato il professor Sandro Rossi, direttore della Struttura di medicina VI ed ecografia interventistica e autore dell'intervento. Pioniere assoluto di questa tecnica, è noto in tutto il mondo.
La differenza rispetto a prima è chiara: "In caso di tumori come questi - spiega Rossi - la cura è rappresentata dall'asportazione chirurgica della testa del pancreas. Con una mortalità del 10-15 per cento. Su cento pazienti ne muoiono 10-15 dopo l'intervento. La termoablazione potrebbe evitare complicanze così gravi. ".

Affaritaliani.it

Nocensura.com

domenica 26 febbraio 2012

SENEGAL: SITUAZIONE CALDA, CONTESTAZIONE CIVILE


                                             
Riportiamo una notizia che, curiosamente, non viene menzionata nei nostri telegiornali.
Nei prossimi giorni in Senegal si terranno le elezioni. Molti movimenti di protesta erano insorti a seguito di questioni politico-legali.
QUALCUNO  SI  INVENTA  LEGGI, MODIFICA  LEGGI  A  PROPRIO  VANTAGGIO  E PIACIMENTO a scapito ovviamente della popolazione. Un costume sciagurato che sta stancando i paesi del nord-Africa  ma anche il nostro continente…
  Ecco la notizia riportata
“ ASCA-AFP) - Dakar, 22 feb - Sale la tensione in Senegal in vista delle elezioni presidenziali di domenica e cresce l'opposizione al presidente Abdoulaye Wade che cerca un terzo mandato giudicato illegale dai suoi avversari. Nel corso di una manifestazione non autorizzata a Dakar, Youssou Ndour, il piu' famoso musicista africano ed esponente dell'opposizione senegalese, e' rimasto ferito a una gamba. Lo ha reso noto il portavoce del suo movimento, Fekke ma ci boole (io sono coinvolto), aggiungendo che Ndour e' stato visitato da un medico e non vuole commentare la vicenda. L'artista, vincitore di molti premi Grammy, e' stato colpito durante la carica della polizia che ha disperso i manifestanti in piazza dell'Indipendenza nel centro della capitale.
                                                    YOUSSOU  NDOUR

Il consiglio supremo del Senegal, la massima autorita' giudiziaria del paese, ha respinto la candidatura di Ndour alle presidenziali, mentre ha accettato quella dell'85enne Wade, fornendo un'interpretazione diversa della legge costituzionale che impedirebbe al vecchio presidente di candidarsi una terza volta. Da allora si sono intensificate le manifestazioni di protesta, nonostante il governo le abbia espressamente vietate. “
La gente è palesemente stufa  di vedere giustizie casuali , applicazioni sparse e sempre alla fine pilotate da regie occulte.
Tutti continuano a parlare del 2012,  il non-senso continua a esercitare una forzatura sulle nostre coscienze, le disparità sono così forti ora, che è difficile affermare che la realtà attuale sia il risultato di meriti e sforzi, quanto più di interessi economici giocati senza eque regole.
Finchè non si capisce che è necessario recuperare etica e solidarietà, il contenuto di caos e cambiamenti potenziali aumenta in modo esponenziale.
Un nuovo mondo ci deve aspettare, questo è una brutta copia di ciò che potrebbe essere.
Una copia gestita malamente da chi ci ha preceduti, non pensando alle generazioni future, né al bene della comunità. 

Matteo Zavattaro e Marco La Rosa


venerdì 24 febbraio 2012

PARACETAMOLO: ALTRE CONFERME SULLA DANNOSITA'


 I DANNI DEL PARACETAMOLO
Farmaci con paracetamolo: rischio asma e allergie per i bambini"
 La scoperta principale - ha spiegato Julian Crane, lo scienziato che ha coordinato lo studio  - è che i bambini che hanno utilizzato il paracetamolo prima di aver compiuto 15 mesi (il 90 per cento) hanno il triplo di probabilita' in piu' di diventare sensibili agli allergeni e il doppio di probabilita' in piu' di sviluppare i sintomi come l'asma a sei anni rispetto ai bambini che non hanno utilizzato il paracetamolo”.

COMMENTO DEL DR. ROBERTO GAVA: In realtà, la notizia è tutt’altro che nuova e non solo per il recentissimo studio del The New Zealand Asthma and Allergy Cohort Study Group pubblicato da Wickens e Colleghi lo scorso settembre 2010 nella rivista Clinical & Experimental Allergy e neppure per lo studio del prof. Beasley e Colleghi del Medical Research Institute (sempre Nuova Zelanda) pubblicato nel settembre 2008 dalla prestigiosa rivista The Lancet.
 Infatti, gli effetti tossici del paracetamolo (che comunque non è un antinfiammatorio, ma solo un antipiretico-analgesico) sono ampiamente noti da decenni.
In un libro di farmacologia (“L’Annuario dei Farmaci”) che ho pubblicato quasi 20 anni fa con la Casa Editrice Piccin Nuova Libraria (un libro di più di 2000 pagine che raccoglie gli effetti farmacologici di tutti i principi attivi in commercio nel nostro Paese), scrivevo:
 “Alle dosi terapeutiche, i più comuni effetti del paracetamolo sono: alterazioni ematologiche, vertigini, sonnolenza, difficoltà di accomodazione, secchezza orale, nausea, vomito, … fenomeni allergici (glossite, orticaria, prurito, arrossamento cutaneo, porpora trombocitopenica, broncospasmo) … Il paracetamolo possiede anche un’elevata tossicità acuta dose-dipendente. I danni sono principalmente epatici … con ittero ed emorragie, ma si può avere anche la progressione verso l’encefalopatia, il coma e la morte. … Ci possono essere pure insufficienza renale con necrosi tubulare acuta, aritmie cardiache, agranulocitosi, anemia emolitica, pancitopenia, …”.
 Quello che è più importante, però, è un altro punto. Poco più avanti, in quello stesso libro ho infatti scritto:
 L’effetto epatotossico è esplicato da un metabolita del paracetamolo (l’N-acetil-p-benzochinone) che viene neutralizzato da un sistema epatico glutatione-dipendente. Dopo che le scorte intraepatotocitarie di glutatione si sono esaurite, il metabolita si lega con le proteine del citosol epatocitario (circa 10 ore dopo l’assunzione del farmaco) e svolge la sua azione epatotossica”.
 La terapia consta della somministrazione (entro le 10 ore) di acetilcisteina endovena, metionina per bocca o, meglio, glutatione per via parenterale (im o ev).
Ebbene, la letteratura che riporta questi dati è addirittura del 1967 (cfr Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics 156: 285; 1967).Sono passati 43 anni da allora e il paracetamolo continua non solo ad essere sintetizzato e diffuso in quantità inimmaginabili, ma anche ad essere somministrato a qualsiasi età: è consigliato addirittura nei neonati!
 Qual è il problema?Il problema è che il paracetamolo è un potente farmaco ossidante e consuma le scorte del nostro più importante antiossidante: IL GLUTATIONE! E per di più, quando il glutatione scarseggia, il paracetamolo svolge la sua potente azione epatossica … ma non solo questa.
Ebbene, pensate che:
- Il paracetamolo viene consigliato anche ai bambini piccoli e ai neonati, pur sapendo che i bambini (e i neonati in particolare) sono poveri di sostanze antiossidanti (come il glutatione).
- Sappiamo che la cisteina (aminoacido essenziale per permettere la produzione di glutatione da parte del fegato e del cervello) viene sintetizzata per azione dell’enzima metionina-sintetasi e sappiamo che il mercurio contenuto nei vaccini blocca l’attivazione di questo enzima con la conseguenza che è più facile che si alteri lo sviluppo cerebrale e si incrementi l’incidenza di autismo e del disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), due patologie che oggi stanno diventando molto comuni.
- È dimostrato che i bambini autistici hanno il 20% di livelli più bassi di cisteina e il 54% di livelli più bassi di glutatione e questo compromette la loro capacità di detossificarsi e di espellere i metalli come il mercurio (sia alimentare che quello somministrato con i vaccini pediatrici). Questi bambini non dovrebbero mai assumere il paracetamolo, almeno nei primi anni di vita … ma chi sa individuare questi bambini senza eseguire esami adeguati?
- Sappiamo che il mercurio vaccinale non viene facilmente escreto dai bambini sotto i sei mesi di vita (perché viene escreto per via biliare e il fegato del neonato è ancora immaturo).
- È dimostrato che il mercurio entra molto facilmente (e si accumula) nei tessuti cerebrali del bambino, dato che la barriera ematoencefalica è più recettiva. Inoltre, i composti mercuriali alterano, e a dosi elevate bloccano, la mitosi cellulare (danno molto grave specie per il cervello e in età pediatrica, quando il cervello dovrebbe avere un grande sviluppo).
- Se uno si aggiorna, sa che studi scientifici pubblicati nel 2008 e nel 2009 hanno dimostrato che l’assunzione di paracetamolo aumenta la probabilità dei bambini piccoli di ammalarsi di autismo.
Eppure, il paracetamolo viene consigliato tutt’oggi dai Servizi di Igiene Pubblica subito dopo ogni vaccinazione dei neonati, addirittura prima che possano sviluppare la febbre o qualche malessere … Forse si vogliono tranquillizzare le madri che così si accorgono meno dei danni da vaccini, perché questo farmaco blocca molte reazioni iniziali? Ma agendo in questo modo si impoverisce l’organismo di glutatione e si facilitano ancor di più i danni da vaccini nei soggetti che, a nostra insaputa, ne sono particolarmente predisposti!
 Cosa si deve allora fare?
1) IL PRIMO CONSIGLIO è quello di non somministrare paracetamolo (almeno abitualmente o come prima scelta) a bambini piccoli, specie se nati immaturi, se hanno assunto farmaci in modo prolungato e se sono stati vaccinati da meno di un mese (ho seguito personalmente il caso di un bambino di pochi mesi, morto nel sonno 26 giorni dopo la vaccinazione, che aveva assunto Tachipirina per una febbre improvvisa solo 3 ore prima del decesso).
2) IL SECONDO CONSIGLIO è di non vaccinare bambini sotto i 2 anni di età e in ogni caso di non accettare più di uno (massimo due) vaccini per volta.
3) IL TERZO CONSIGLIO è che, se proprio si vogliono fare le vaccinazioni pediatriche del primo anno di vita (perché non si è stati capaci di gestire la paura che la propaganda pro-vaccini inculca tanto magistralmente quanto falsamente), si eseguano al bambino, prima della vaccinazione, degli esami ematochimici per capire quant’è la sua capacità antiossidante, quanto è maturo il suo sistema immunitario e quanto funziona la capacità disintossicante del suo fegato.
4) IL QUARTO CONSIGLIO è di cercare un Medico aperto a queste “nuove” conoscenze, dotato di molta Sapienza e Buon Senso, meglio ancora se pratico di Medicina Naturale e di Omeopatia in particolare, che sappia aiutare i genitori ad aumentare le difese aspecifiche di loro figlio e che sappia eventualmente gestire le patologie dei primi anni di vita prima di tutto con trattamenti naturali, tra i quali l’Omeopatia è sicuramente la regina, e poi, se proprio serve, con dosi ben ponderate e personalizzate di farmaci chimici.
5) COME QUINTO CONSIGLIO raccomando ai genitori di approfondire le loro conoscenze di Igiene di Vita e in particolare di Igiene Alimentare: non potete immaginare quante patologie e quanti problemi infantili e adolescenziali si risolverebbero se i nostri bambini mangiassero e vivessero meglio!
 Conclusione Se l’Industria Farmaceutica guadagna sempre di più è anche a causa della nostra ignoranza. Le conoscenze le abbiamo, ma non possiamo più attendere che siano lo Stato o la Medicina Ufficiale a comunicarcele: oggi ognuno deve darsi da fare e cercare di proteggere la salute propria e quella dei suoi cari.
 Spesso, nelle relazioni che tengo a qualche convegno sono solito proiettare alla fine questa frase:“La salute è un prezioso patrimonio, nostro e dei nostri figli: non possiamo metterla nelle mani dell’Industria Farmaceutica o degli attuali Enti Governativi … molto probabilmente, chi lo farà la perderà!”.

Dr. Roberto Gava

DA: Nocensura.com 

mercoledì 22 febbraio 2012

PIRAMIDI BOSNIACHE: IMPORTANTI CONFERME ED AGGIORNAMENTI


Straordinaria scoperta in Bosnia: rilevata una potente fonte elettromagnetica proveniente dalla "Piramide del sole"
Un team di fisici ha rilevato un fascio di energia che fuoriesce dalla parte superiore della piramide bosniaca denominata "Piramide del sole". L'antica struttura è nei pressi di Sarajevo e fa parte di un complesso di costruzione umana risalente addirittura a 12.000 anni fa. Dagli esperimenti compiuti, pare proprio che un'antica civiltà abbia voluto realizzare una sorta di "macchina energetica"
Sono cinque le strutture principali, conosciute come: la Piramide del Sole; della Luna; della Terra; del Dragone; e dell'Amore. Il raggio del fascio è di circa 4,5 metri con una frequenza di 28 kHz. Il flusso energetico è continuo e la sua forza cresce man mano ci si sposta verso l'alto, allontanandosi dalla parte superiore della piramide.
Dagli esperimenti compiuti, pare proprio che un'antica civiltà a noi sconosciuta, abbia voluto realizzare queste imponenti opere al fine di utilizzarle come una sorta di "macchina energetica"; con tutta probabilità, al pari delle piramidi esistenti in altri punti del globo. Quelle bosniache sono le prime piramidi scoperte in Europa. Il sito comprende la struttura a piramide più grande del mondo: la Piramide del Sole, con la sua altezza di oltre 220 metri, risulta essere più imponente della Grande Piramide d'Egitto (147 metri). La Piramide bosniaca del Sole ha, secondo l'Istituto Geodetico, l'orientamento più preciso verso il nord cosmico con l'errore di 0 gradi, 0 minuti e 12 secondi. Un'esattezza incredibile, se dovesse trattarsi puramente di una casualità del tutto naturale. La Piramide del Sole è completamente coperta da blocchi di cemento rettangolari. Le proprietà del calcestruzzo utilizzato, di estrema durezza e basso assorbimento d'acqua, sono, secondo le istituzioni scientifiche di Bosnia, Italia e Francia, di gran lunga superiore a quelle dei materiali in uso oggigiorno.
Le piramidi del sito sono coperte dal terreno. La datazione al radiocarbonio della terrazza pavimentata sulla Piramide della Luna, effettuata dai fisici dell'Istituto di Tecnologia della Slesia a Gliwice (Polonia), ha confermato che la struttura è stata costruita 10.350 anni fa (+ / - 50 anni). Ora si tratta di trovare la conferma che le piramidi bosniache siano anche le più antiche piramidi conosciute del pianeta. Sotto la "Valle bosniaca delle Piramidi" c'è un ampio tunnel. Nel labirinto sotterraneo, nel 2010, sono state scoperte tre camere e un piccolo lago blu. Inoltre un rilevamento elettromagnetico mostra che il livello di ionizzazione è 43 volte superiore alla concentrazione media all'esterno, il che rende i sotterranei pressoché una "camera di guarigione", un luogo ideale per il ringiovanimento del corpo e la rigenerazione. 

Da: Affaritaliani.it


lunedì 20 febbraio 2012

SIAMO DAVVERO FRUTTO DELL'EVOLUZIONE ? O PIUTTOSTO...

Anche la Paleoantropologia, non si differenzia dalle altre branche della scienza: è tutt'altro che esatta !
Anzi, è uno di quei rami in cui regna sovrana l'anarchia e la confusione.
Impazzano in continuazione "battaglie ideologiche" tra fazioni contrapposte, senza esclusione di colpi, anche bassi e meschini.
Quante scoperte sono stati insabbiate per gelosia, invidia e per tornaconto economico, nel corso dell'ultimo secolo.
Ancora oggi vengono retrodatate le origini di non si sa bene chi ! L'Homo sapiens, cioè noi, nessuno sa bene con certezza quando e come è "sbucato" su questo pianeta... forse qualcuno ce lo ha buttato?
Ma chi ? e perche ?
Personalmente non mi convincono affatto le teorie evoluzioniste e nemmeno quelle creazioniste ortodosse...
Ho una mia idea, che prima o poi vi dirò, ma per ora vi invito a leggere l'ennesima scoperta, pardon: riscoperta.  Si perchè ha almeno 30 anni, ma per le solite imcomprensioni ideologiche, burocratiche, economiche e perfino anche di palese imcompetenza scientifica, è rimasta chiusa in un armadio.

buona lettura

Marco La Rosa



Di Alice Danti

Le vertebra "mancante" del ragazzo del Turkana

 La colonna vertebrale del celebre fossile di Homo erectus aveva cinque vertebre lombari e non sei, proprio come quella dell'uomo moderno: lo rivela un nuovo studio
I paleoantropologi hanno riesaminato alcuni frammenti appartenenti allo scheletro del "ragazzo del Turkana", il celebre fossile di Homo erectus scoperto nel 1984 in Kenya, giungendo a una conclusione che rivoluziona le precedenti teorie sull'evoluzione della colonna vertebrale negli ominidi: la colonna vertebrale di Homo erectus possedeva cinque elementi lombari, proprio come la colonna dell'uomo moderno.
Questi frammenti, custoditi nei cassetti del Kenya National Museum di Nairobi, furono recuperati durante la setacciatura dei sedimenti che contenevano lo scheletro, ma essendo "troppo piccoli per essere importanti" non vennero mai presi in considerazione negli studi finora pubblicati.
Gli autori della nuova ricerca, pubblicata sulla rivista “Journal of Human evolution”, dopo aver escluso che i frammenti dimenticati potessero appartenere a qualche animale, si sono resi conto che alcuni di essi combaciavano perfettamente con la vertebra che negli studi precedenti era stata interpretata come la sesta lombare. In questo modo, completandola con le sue faccette articolari, la sesta vertebra lombare è diventata l'ultima vertebra toracica, che fino ad ora sembrava mancante.
I ricercatori hanno quindi concluso che il ragazzo del Turkana possedeva cinque vertebre lombari e dodici toraciche, esattamente come Homo sapiens.
Il ragazzo del Turkana
Nel 1984 il gruppo di ricerca guidato da Louis Leakey scoprì a Nariokotome, una località vicino al lago Turkana, in Kenya, uno scheletro eccezionalmente conservato di un giovane di circa 10 anni vissuto 1.5 milioni di anni fa e morto, probabilmente, di setticemia. Il ragazzo del Turkana, come fu ribattezzato in seguito, viene generalmente identificato come Homo erectus, anche se alcuni studiosi preferiscono considerarlo Homo ergaster. In ogni caso, il suo scheletro rappresenta ancora oggi uno dei fossili più completi di ominide mai ritrovati finora.
Sebbene possieda molte caratteristiche anatomiche considerate "moderne", alcuni tratti, almeno fino ad oggi, sembravano distinguerlo chiaramente dall'uomo moderno, come per esempio il numero delle vertebre e la conformazione della colonna vertebrale.
Leakey e Walker, in uno studio del 1993 dedicato all'anatomia del ragazzo del Turkana, descrissero infatti sei vertebre lombari. Generalmente invece l'uomo possiede cinque vertebre lombari, mentre scimpanzé e gorilla ne possiedono quattro. Alcuni studiosi avanzarono così l'ipotesi che la sesta vertebra fosse una caratteristica comune di tutti i primi ominidi, australopitecine comprese, e che la riduzione del numero di vertebre a cinque sarebbe avvenuta in maniera del tutto indipendente solo dopo l'estinzione di H. erectus.
Per gli autori del nuovo studio questa teoria non è più accettabile, e appare invece più probabile che l'allungamento della colonna vertebrale - da quattro vertebre lombari, come negli scimpanzé e nei gorilla, a cinque - sia avvenuto, insieme all'adozione della postura eretta, agli albori dell'evoluzione degli ominidi, e che la colonna abbia mantenuto le stesse caratteristiche fino all'uomo moderno. 
Tuttavia per Giorgio Manzi, paleoantropologo dell'Università La Sapienza di Roma che non ha partecipato allo studio, "gli scheletri di H. erectus completi a nostra disposizione per un confronto sono pochissimi, e questo risultato potrebbe anche rappresentare una particolare caratteristica dell'individuo in esame".

Da: Antikitera.net



sabato 18 febbraio 2012

METODO DI BELLA: L'EFFICACIA NON SI PUO' PIU' NEGARE !



CON GRANDE SODDISFAZIONE RICEVIAMO QUESTO RAPPORTO DAL DOTT. GIUSEPPE DI BELLA.  SIAMO ONORATI DI VEICOLARLO TRAMITE IL NOSTRO BLOG. LA VERITA' NON PUO' ESSERE OSTACOLATA, E' COME L'ACQUA: PUOI COSTRINGERLA, DEVIARNE IL CORSO, MA ALLA FINE RIUSCIRA' SEMPRE AD ARRIVARE AL MARE.

122 carcinomi della mammella trattati con MDB



Neuroendocrinology Letters
  I risultati ottenuti dallo studio osservazionale retrospettivo riguardante 122 casi di "carcinoma mammario", 92 dei quali riguardanti pazienti giunti in cura allo studio medico della Fondazione - di cui abbiamo valutato caratteristiche istologiche, immunoistochimiche, grado nucleare, differenziazione, esami ematochimici, efficacia terapeutica (valutando Remissione/Stabilità/Progressione,) performance status, e sopravvivenza a 5 anni rapportata alla stadiazione - secondo l' American Joint Committee on Cancer Staging 7 th) - e di 30 cartelle cliniche che hanno ottenuto da tribunali l'erogazione gratuita del MDB per perizie giurate di CTU che avevano certificato risultati superiori, con MDB, rispetto alle terapie tradizionali, nelle stesse patologie e stadi.

I nostri dati rappresentano significativi miglioramenti sia della sopravvivenza per ogni stadio, sia della risposta obiettiva e della qualità di vita, rispetto ai parametri riscontrabili in letteratura per gli stessi stadi, istotipi e gradi, trattati con chemio-radioterapia-anticorpi monoclonali.
Un dato significativo:
la "5 years Survival Rate" (sopravvivenza osservata a 5 anni dalla diagnosi) per tumori al IV stadio (metastatici), risulta del 50% con MDB rispetto al 19,9% diffuso dal National Cancer Institute attraverso il progetto SEER relativo al periodo 1999-2006.

Particolarmente rilevante il dato nei casi clinici (9) allo Stadio I e II (stadio iniziale) che in precedenza non avevano subito alcun trattamento, né terapeutico, né chirurgico.
UNICAMENTE trattati con MDB (terapia di prima linea) il 100 % ha registrato una risposta positiva (remissione).
(nella letteratura scientifica non esistono casi di tumori solidi risolti unicamente con terapie farmacologiche ).
Oltre all'importanza del risultato in sè, unico nel suo genere, un'ulteriore valenza potrebbe essere acquisita dalla considerazione che tale trattamento, se adottato come terapia di prima linea nella prassi clinica, consentirebbe praticamente di "azzerare" i rischi di disseminazione neoplastica, potenzialmente insiti nella pratica chirurgica, ed evitare infine alle pazienti un'intervento di asportazione che viene vissuto, nella stragrande maggioranza dei casi, come una vera e propria amputazione.

Analogamente, il gruppo di pazienti (39) allo stadio iniziale che ha utilizzato il MDB come terapia adiuvante (quindi dopo l'intervento operatorio, e a scopo preventivo di recidive) ha registrato il 94% di remissioni (38 casi su 39). L'unico caso di progressione si è verificato in una paziente che, dopo due anni di cura, ha interrotto bruscamente, e di propria iniziativa, il trattamento terapeutico, vanificando i risultati fino a quel momento ottenuti ed esponendosi così alla ripresa della malattia.

I dati ottenuti rivelano risultati indiscutibilmente positivi e statisticamente superiori alle medie documentate dai diversi archivi statistici nazionali e sovranazionali.
Anche considerando il fatto che gli indicatori e gli indici statistici, in quanto tali, sono affetti da una loro variabilità ed imprecisione ( tanto più quanto ristretto risulta il numero delle singole rilevazioni su cui sono basati), risultano comunque rilevanti gli scostamenti rispetto alle diverse medie statistiche "ufficiali" per tutti i parametri analizzati e, in maniera ancora più evidente e rilevante, per i risultati terapeutici ottenuti.

 Dott. Giuseppe Di Bella

giovedì 16 febbraio 2012

SE NE E’ ANDATA WHITNEY HOUSTON

di: Matteo Zavattaro

Chi non ricorda la sua voce magica , che accende il cuore in sentimenti infiniti...
Una voce che viene, per me , dalla luce dell’Universo
senza una nota fuori posto, perfetta , si inseriva nello scorrere del tempo rendendolo un dono prezioso  

Chi avrebbe mai detto che una donna così , potesse avere tanti problemi fuori dal palco
Forse cercava nella vita quello che la sua voce simboleggiava...

Forse la macchina a due facce del successo USA è rimasta fredda, come per Elvis Presley,
di fronte alla debolezza  di un essere umano
un essere in difficoltà . Non sappiamo

E’ però evidente che molti non conoscono il lato fragile o imprevisto della vita:
si dice che la vita sia un percorso ad ostacoli , ma è anche un piano in cui ci si può perdere...

Whitney era una donna che ad un certo punto poteva avere tutto, forse ha avuto “tutto”, ma questo tutto ha finito per distruggerla, in quello che la vita poteva offrigli non ha trovato in realtà la pace o la felicità . Non so se avesse una direzione o una speranza, quali bivi, quali compromessi abbia incontrato e quali scelte abbia fatto, di certo sembra sia rimasta travolta da qualcosa che non è riuscita a fronteggiare...


Addio Whitney                da qui non ci rimane che salutarti


La tua vera essenza originaria risplenderà per sempre come la tua voce  

domenica 12 febbraio 2012

ATTENTATO AL PAPA? ANALISI E PROFEZIE


La visione di Suor Lucia a Fatima, il 13 Luglio 1917.


di: ADRIANO FORGIONE


Il FATTO QUOTIDIANO, ha pubblicato ieri la notizia dell’esistenza di un documento vaticano nel quale si parla della possibile morte dell’attuale papa, Benedetto XVI, entro un anno da oggi, cioè entro i primi mesi del 2013. Una notizia che ha fatto clamore, prima criticata, poi ratificata dalla stessa Santa Sede, che ha confermato l’esistenza del documento ma allo stesso tempo ha definito il tutto come “farneticazioni”. Farneticazioni che però sul documento portano i bolli vaticani e che vedono coinvolti alti prelati vicini al seggio di Pietro.


Qualcuno ha parlato di “attentato” al papa entro l’anno, ma il documento parla solo di morte, come fosse una previsione, e non accenna al modo in cui questi dovrebbe decedere, tanto meno a complotti tendenti ad assassinare l’attuale “sovrano”. Quest’ultima è stata avanzata dagli interlocutori cinesi del cardinale Romeo durante un suo viaggio in Cina. Vedremo però che l’ipotesi non è affatto campata in aria.

Di complotti però ce ne devono essere diversi in Vaticano. Basti pensare alla morte sospetta di Papa Giovanni Paolo I nel settembre 1978, alla scomparsa di Emanuela Orlandi nel 1983, che vede coinvolti lo IOR e la Banda della Magliana, allo strano assassinio plurimo della guardia svizzera Alois Estermann, di sua moglie e del caporale Cedric Tornay all’interno delle stesse mura vaticane nel maggio 1998, ai misteri del Banco Ambrosiano e del coinvolgimento di Roberto Calvi e dello IOR nella costituzione di fondi neri. Calvi fu trovato morto impiccato, certamente assassinato da mani ignote, nel giugno 1982, sotto un ponte di Londra.
Papa Giovanni Paolo I

 Questo documento, però, credo abbia relazioni con un altro evento oscuro che coinvolge il Vaticano: il mistero di Fatima e  suoi tre segreti, di cui l’ultimo, reso noto nel 2000 dalla Santa Sede, a nostro parere in modo incompleto. Nella parte non “ufficializzata” ma circolante in modo “apocrifo” da diverso tempo prima della presa di posizione ufficiale della Chiesa nel 2000, si faceva riferimento a una catastrofe planetaria generata da una guerra senza confini e a una crisi dottrinale della Chiesa, cose che sono sparite dalla versione ufficiale (divulgata proprio da Joseph Ratzinger), trasformata in una visione dai forti toni simbolici, con un un “Vescovo vestito di Bianco” che veniva assassinato, visione poi associata all’attentato di Giovanni Paolo II. Personalmente lo escludo, Papa Wojtyla non fu assassinato, sopravvisse all’attentato, e dunque la visione non si adatta a lui. La parte ufficializzata del Terzo Segreto a mio parere fa riferimento a fatti ancora da verificarsi e dunque, questo documento potrebbe essere l’anticipazione dell’uccisione di un Papa, proprio quella profetizzata dal Terzo Segreto di Fatima. Forse si tratterebbe proprio Papa Ratzinger? Avranno pensato così coloro che hanno generato il documento, rileggendo diversamente il testo rispetto all’associazione con Papa Wojtyla?
La terza pagina del terzo segreto di Fatima ufficializzata daal Santa Sede (quella con il Vescovo Bianco)

La nota sarebbe stata consegnata a Benedetto XVI lo scorso gennaio dal cardinale boliviano Castrillon con data 30 dicembre 2011. Il testo farebbe riferimento a una conversazione telefonica dell’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, che  parlerebbe di un grosso rischio corso dal Papa entro dodici mesi. Si fa il nome anche di colui che potrebbe essere il successore di Sua Santità, Angelo Scola, l’arcivescovo di Milano. La nota consegnata al Papa sarebbe stata scritta in tedesco, in modo da evitarne una grande diffusione. Ma la diffusione c’è stata, e io credo proprio per prevenire l’evento profetizzato nel Terzo Segreto.
Perchè e Chi?
Il “perché” un documento così riservato finisca sulla scrivania di un giornale libero è forse proprio per sventare questa possibilità. Se c’è un complotto, il fatto di renderlo noto, aumenta il livello di sicurezza di che deve subirlo. Una scelta mirata che, come è nei metodi dei servizi segreti di ogni grande potenza del mondo, e il Vaticano è certamente la più potente, ha voluto affidarlo ad un organo di informazione in grado di generare dubbi sull’affidabilità della fonte (“Il Fatto Quotidiano” non è legato a partiti, non riceve finanziamenti pubblici e dunque è libero nel vero senso della parola) e allo stesso tempo volesse assicurarsi che venisse pubblicato, by-passando le maglie dei grandi direttori dei quotidiani legati ai poteri forti e ai partiti politici e, quindi, in grado di censurarlo. Questo non è avvenuto e oggi il documento è confermato come autentico, sebbene, come era ovvio che avvenisse, è stato bollato come “farneticazioni” dagli stessi che lo hanno consegnato al Papa. Non ci si poteva mica aspettare che dicessero: “È tutto vero!”. Immaginate che caos! Certo è interessante che la Segreteria di Stato vaticana riceva un documento di questo tenore, ci si faccia quattro risate sopra e poi ci ponga un bollo per passarlo al Papa. Si sarà fatto quattro risate anche lui? Non credo. Che all’interno del Vaticano siano realmente preoccupati sembra trasparire dallo stesso fatto che tale documento avrebbe dovuto essere letto proprio dal Papa e dal suo entourage. Da lì in poi qualcosa è cambiato, e tutto questo sa di strategia.
Papa Benedetto XVI (Joseph Ratzinger)

Se abbiamo spiegato “il perché” c’è da ragionare ancora sul “Chi” ha fatto uscire un documento così dalle mure papali, consegnandolo ad un giornale indipendente. Si tratta certamente di qualcuno molto in alto, che ha accesso a documentazioni riservate, anche le più strettamente attinenti il Papa, quelle che maneggiano in pochissimi. Un cardinale certamente, ma non si sa chi. Essendo il documento in tedesco doveva essere in grado di tradurlo chiaramente per comprenderne il contenuto. Quindi qualcuno molto vicino al Papa, se non il Papa stesso, che infatti lo ha letto e ne è a conoscenza. D’altronde, chi potrebbe averne più paura se non lui, che conosce bene il segreto di Fatima relativo all’uccisione del vescovo bianco  e che, consapevole delle manovre interne ai diversi poteri  in Vaticano, avrebbe dunque potuto concertare con i suoi, una diffusione “anonima” a mezzo stampa al fine di cautelarsi. Assurdo? Io dico, possibile.

Dunque, sono certo che le paure nel Vaticano sono legate al testo del Terzo Segreto di Fatima e a quella visione da loro stessi ufficializzata della morte di un “Vescovo vestito di bianco”. Ma il Terzo Segreto, per la sua parte ancora non ufficializzata, è anche strettamente legato alla “fine di questo tempo”, cui è concatenata la fine della Chiesa Romana, anticipata nel testo apocrifo, da una sua profonda crisi dottrinale (e su questo oramai ne siamo tutti consapevoli, basti pensare alla pedofilia imperante), fatto confermatomi da Monsignor Corrado Balducci, nel 1999, durante un’intervista che gli feci al nostro primo incontro. Ma la cosa più oscura me la confidò durante una cena privata insieme alla giornalista Paola Harris, a Roma nel 2005 (Balducci è poi deceduto nel settembre 2008). Grande esperto di Fatima e studioso dei “segni degli Ultimi Tempi”, Balducci era demonologo ed esorcista, accreditato presso la Santa Sede, dunque ho sempre preso quelle parole seriamente: «Satana cammina nelle stanze Vaticane. Spesso quando entro quelle stanze mi trovo ad incrociare il saluto di alcuni cardinali e porporati che conosco e dentro di me, nella mia testa gli chiedo: buongiorno, come sta il cornuto?». Balducci si riferiva ad alcuni specifici cardinali di cui, però, non ha mai fatto nomi. Oggi però, con questo documento, emerge ancora una volta una strana e occulta lotta per i seggi del potere all’interno del Vaticano e lo conferma il direttore di Avvenire,  Marco Tarquinio 
Il mio primo incontro con Monsignor Corrado Balducci nel 1999 (al centro Paola Harris)

La Profezia di Malachia e la mia lettura possibile
Una “Fine del Tempo” che sembrerebbe essere sostenuta da un’altra profezia. Quella di Malachia del 1139 che predisse l’avvento di altri 112 papi prima della fine della Chiesa e della distruzione di Roma (forse da vedere come caduta della Chiesa Romana). I papi sinora sono 111, l’ultimo, il prossimo è definito da Malachia “Petrus Romanus”, Pietro il Romano. Lungi da me fare speculazioni senza fondamento, solo il tempo può fornire risposte affidabili, ma speculare in tal senso non è peccato, considerato il documento in esame. Questo fa infatti riferimento al nome del possibile successore di Papa Benedetto XVI, il cardinale Angelo Scola e dunque, anche se non dovesse essere lui e tutto quanto profetizzato non si avverasse, noi ci proviamo ugualmente. Il termine Scola deriva dall’antico termine sanscrito “Kala”, che significa “morte” o “pietra nera” (una pietra sacra nell’antichità) e da cui sono derivate anche i termini “Scuola”, “Scala” e l’inglese “Skull” (quest’ultimo si relaziona anche al nome di Pietro in aramaico, la lingua di Gesù, cioè “Kefa”, Cefalo, cioè “Testa”) . Ora è proprio Gesù a dire in Matteo 16.18: «Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa». Dunque il cognome Scola ha in sé il nome di Pietro, proprio quello che Malachia indica come ultimo papa. Il problema nasce sul termine “Romanus”. Ricordiamo che nel 1139, quando Malachia redasse il suo elenco di papi, l’Italia in quanto Stato non esisteva e dunque un “italiano”, da un uomo del 1139 sarebbe stato certamente definito “Romano”. In effetti se il prossimo papa fosse italiano, sarebbe il primo dopo ben 33 anni di “regno” straniero (Wojtlya era polacco, Ratzinger tedesco), cosa mai accaduta all’interno del pontificato romano dopo che Malachia scrisse il suo elenco dei papi (se si eccettua la parentesi avignonese). Dunque il nome Petrus Romanus si potrebbe adattare ad Angelo Scola. Inoltre, all’interno della storia di cui stiamo trattando, è coinvolto l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo. Il nome Romeo deriva dal latino “Romeus” cioè “Romano”. Che Malachia avesse previsto e codificato, all’interno degli eventi di riguardanti quest’ultimo papa, anche i nomi di coloro che ne avrebbero in un modo o nell’altro anticipato l’ascesa? A volte le visioni e le profezie sono una Cabala da dipanare e anche questa ne è una buona prova, ma in ogni caso. solo il tempo potrà dirlo. Quest’ultimo è stato solo un gioco per verificare l’adattabilità del nome anticipato nel documento con un’altra famosa profezia. Se poi il prossimo papa dovesse essere il Cardinale Bertone, come altri vociferano, allora non servirebbe alcuna Cabala. il suo nome completo è Tarcisio Pietro Evasio Bertone, nato a Romano Canavese nel 1934. Non serve aggiungere altro.
Restano gli sconosciuti disegni e le inquietanti ombre che si muovono all’interno del Vaticano, in una lotta intestina tra poteri occulti che hanno davvero tanto a che fare con il Terzo Segreto di Fatima e gli Ultimi Tempi.

mercoledì 8 febbraio 2012

IL FONDAMENTALE RUOLO DELL'ACQUA PER LA SALUTE DEL NOSTRO ORGANISMO



di Fereydoon Batmanghelidj

Un estratto dal libro "il Tuo Corpo Implora Acqua" del dott. Fereydoon Batmanghelidj, che già pubblicato su Scienza e Conoscenza n. 10, diventa oggi molto attuale grazie alle nuove recenti scoperte e sull'acqua informata.
Questo libro tratta della funzione dell’acqua nel corpo e illustra come una rapida comprensione di questo argomento possa trasformare i bisogni di salute della nostra società – e come la medicina preventiva possa divenire il principale approccio alla cura della salute in qualsiasi società. La protagonista è l’acqua. L’idea alla base di questo libro è che l’acqua è la sostanza fondamentale e l’agente principale in tutti i processi che si verificano normalmente nel corpo umano. Tenendo ben presente il ruolo primario dell’acqua, esaminiamo alcuni stati di malattia. Viene qui discussa l’influenza della mancanza d’acqua in condizioni fisiologiche che possono eventualmente diventare stati di malattia. Nelle “malattie” analizzate nelle pagine seguenti, bisogna anzitutto escludere la possibile alterazione del metabolismo dell’acqua, prima di stabilire che tali disturbi siano causati da altri processi. Questo è il vero senso di un approccio preventivo alla cura della salute. Dovremmo per prima cosa escludere le cause più semplici dell’insorgere di una malattia e poi prenderne in considerazione di più complesse. La verità pura e semplice è che la disidratazione può causare malattie. Tutti sanno che l’acqua è “buona” per il corpo, ma pochi sembrano capire pienamente quanto sia essenziale per il benessere di ciascuno o cosa accade all’organismo se non riceve il suo fabbisogno giornaliero di acqua. Dopo aver letto questo libro, avrete idee molto più chiare sull’argomento. La soluzione per la prevenzione e la cura delle malattie causate dalla disidratazione consiste nell’assunzione di acqua su basi regolari. Ciò è quanto viene descritto in questo libro. Io spiego perché, nella maggioranza dei casi, gli stati di infermità dovrebbero essere considerati come disturbi causati dalla disidratazione. Se, attraverso la semplice assunzione giornaliera di acqua potete stare meglio, non dovete preoccuparvi. Dovreste ricorrere a un medico specialista se l’adattamento ai bisogni dietetici del vostro corpo non funziona e problemi di salute continuano ad affliggervi. Ciò che qui vi viene offerta è la conoscenza necessaria per la prevenzione e la cura delle malattie dovute alla disidratazione. Alla fine del libro potete trovare informazioni sulle regole necessarie per l’assunzione giornaliera di acqua e la dieta complementare per prevenire “malattie da disidratazione”, o perfino curarle, se non si è ancora sviluppata una situazione irreversibile.

I principi fondamentali

Quando il corpo umano si sviluppò da specie che si erano formate nell’acqua, esso ereditò la stessa dipendenza dalle proprietà vitali dell’acqua stessa. Il ruolo dell’acqua nell’organismo delle specie viventi – razza umana inclusa – non è cambiato sin dalla creazione della vita nell’acqua marina e il suo successivo adattamento all’acqua dolce.

Quando la vita sulla terraferma divenne un obiettivo, fu necessaria la creazione di un sistema sempre più complesso di conservazione dell’acqua nel corpo per lo sviluppo di nuove specie. Questo processo di temporaneo adattamento a una disidratazione transitoria fu ereditato come un ben consolidato meccanismo nel corpo umano e costituisce ora l’infrastruttura di tutti i sistemi operativi nel corpo degli attuali esseri umani. Le prime specie che vivevano nell’acqua, l’avventura al di là dei confini conosciuti rappresentava un grande stress perché rischiavano di disidratarsi. Questo stress diede origine a una fisiologia dominante per la gestione di crisi da mancanza di acqua. Negli esseri umani “stressati”, si determina esattamente lo stesso cambiamento e la stessa fisiologia di gestione della crisi da carenza d’acqua. Il processo comporta in primo luogo un netto razionamento delle “riserve” idriche del corpo; viene accertato che la quantità di acqua disponibile per gli immediati bisogni del corpo è limitata la gestione delle riserve idriche disponibili nell’organismo viene affidata a un sistema complesso.

Questo complicato processo di razionamento e di distribuzione dell’acqua rimane in funzione finché il corpo non riceve segnali inequivocabili che ha di nuovo accesso a una scorta d’acqua adeguata. Dato che ogni funzione del corpo è controllata e stabilizzata dal flusso dell’acqua, la “gestione dell’acqua” è l’unico modo per essere sicuri che consistenti quantità di acqua e di sostanze nutritive che essa trasporta raggiungano per primi gli organi sommamente vitali che dovranno affrontare e trattare qualsiasi nuovo “stress”.  Questo meccanismo divenne sempre più stabilizzato ai fini della sopravvivenza contro i nemici naturali e i predatori. È l’estremo sistema operativo per la sopravvivenza nelle situazioni “o lotti, o fuggi”. È sempre lo stesso meccanismo nell’ambiente competitivo della vita moderna nella nostra società.

Uno degli inevitabili processi nella fase di razionamento dell’acqua nel corpo è la spietatezza con cui alcune funzioni sono controllate, in modo che un organo non riceva più della sua quota predeterminata di acqua. Ciò vale per tutti gli organi del corpo. All’interno di questo sistema di razionamento dell’acqua, la funzione cerebrale ha priorità assoluta su tutti gli altri sistemi. Il cervello costituisce circa il 2% del peso totale del corpo, tuttavia riceve dal 18 al 20% della circolazione sanguigna. Gli “addetti al razionamento” diventano sempre più attivi e mandano i loro segnali di allarme per mostrare che una particolare zona è a corto di acqua: proprio come il radiatore di un’automobile che emette vapore quando il circuito di raffreddamento non è adeguato allo sforzo della vettura. Nelle società avanzate, pensare che tè, caffè, alcool e bibite siano piacevoli sostituti per il naturale bisogno di acqua del corpo sottoposto a uno stress quotidiano è un errore elementare, ma catastrofico. È vero che queste bevande contengono acqua, ma esse contengono anche elementi disidratanti (quindi diuretici). Esse fanno espellere non solo l’acqua in cui sono diluite ma anche altra acqua presa dalle riserve del corpo! I moderni stili di vita rendono spesso le persone dipendenti da ogni specie di bevande prodotte per scopi commerciali.

I bambini non vengono educati a bere acqua e diventano dipendenti da bibite (gassate, con caffeina e dolcificanti) e succhi di frutta. Questa è un’ autorestrizione delle necessità di acqua del corpo. In linea generale, non è possibile bere bevande confezionate per rimpiazzare completamente l’acqua di cui abbiamo bisogno. Allo stesso tempo, una preferenza prolungata per il gusto di queste bibite riduce automaticamente l’impulso di bere acqua quando esse non sono disponibili, conducendo così alla disidratazione.

Gli esperti di medicina ignorano le numerose funzioni chimiche dell’acqua nel corpo. Poiché la disidratazione può causare la perdita di alcune funzioni, i diversi sofisticati segnali mandati dagli operatori del programma di regolazione idrica del corpo, mentre perdura una forte disidratazione, sono stati interpretati come indicatori di malattie sconosciute. Questo è l’errore fondamentale che ha fuorviato la medicina clinica. Esso ha impedito ai medici di riuscire ad adottare misure preventive o di fornire semplici cure idriche e fisiologiche per alcune delle principali malattie umane. 

Al primo apparire di questi segnali, il corpo dovrebbe essere rifornito di acqua perché sia distribuita dai sistemi di razionamento.

Invece ai medici è stato insegnato a far tacere questi segnali con prodotti chimici. Naturalmente, essi non comprendono il significato di questo errore grossolano. I vari segnali prodotti da questi “distributori d’acqua” sono indicatori di una sete regionale e della siccità del corpo. Sul nascere, possono essere cancellati semplicemente con una maggiore assunzione di acqua, ma vengono impropriamente trattati con l’uso di prodotti chimici commerciali finché la patologia non diviene stabile e nascono le malattie. Questo errore persiste con l’uso sempre più frequente di prodotti chimici per trattare altri sintomi insorgenti, le complicazioni della disidratazione diventano inevitabili e infine il paziente muore. L’ironia di tutto ciò è che i medici dicono che è morto per una malattia! L’errore di tacitare i diversi segnali di scarsità d’acqua con prodotti chimici è immediatamente nocivo per le cellule.

Il segnale, ormai fissato, che produce disidratazione cronica può avere un impatto permanente di danno anche sui figli. Sono lieto di sottoporre alla vostra attenzione questa scoperta nell’ambito della conoscenza medica che può evitare alle persone, in particolare agli anziani, di ammalarsi. In breve, la mia svolta paradigmatica nella scienza applicata all’uomo darà luogo a un approccio basato sulla fisiologia e semplificherà la pratica della medicina in tutto il mondo. Il risultato immediato di questo svolta paradigmatica andrà a vantaggio della salute della gente. Evidenzierà i sintomi della disidratazione in un’ottica nuova e inoltre ridurrà i costi della malattia.

Il paradigma che bisogna cambiare

Cosa è un paradigma e come fa a cambiare? Un paradigma è la comprensione basilare da cui ha origine la nuova conoscenza. Per esempio, una volta si credeva che la Terra fosse piatta. La nuova teoria è che la Terra è rotonda. La sfericità della Terra è il paradigma di base per delineare mappamondi, mappe, la posizione delle stelle nel cielo e i calcoli per i viaggi spaziali. Pertanto, il vecchio paradigma in base al quale si riteneva che la Terra fosse piatta era errato. È la corretta comprensione che la terra è una sfera che ha reso possibile il progresso in molti campi della scienza.

Questa svolta paradigmatica è fondamentale per il nostro progresso in molti ambiti scientifici. Il ribaltamento cui ha dato corso non si è verificato con facilità. L’adozione di un nuovo paradigma fondamentalmente signifi-cativo è più ardua in campo medico anche se il suo avvento è altamente auspicabile e disperatamente necessario per la società.

L’origine dell’errore in campo medico

Il corpo umano è costituito per il 25% di materia solida (il soluto) e per il 75% di acqua (il solvente). Il tessuto cerebrale è composto all’85% circa di acqua.

Quando iniziò la fase della ricerca sulle funzioni del corpo, i parametri scientifici e un’ampia conoscenza della chimica erano ben consolidati, così si suppose automaticamente che le stesse conoscenze acquisite nell’ambito della chimica potessero essere applicate alla composizione del soluto del corpo. Fu pertanto dato per scontato che il regolatore reattivo di tutte le funzioni del corpo fosse la composizione del soluto. Alle origini della ricerca fisiologica, si ritenne che l’acqua contenuta nel corpo fungesse solo da solvente, da riempitivo dello spazio e da mezzo di trasporto. Visioni analoghe furono generate dagli esperimenti nella chimica. Alla sostanza solvente (acqua) non fu attribuita alcuna altra proprietà funzionale. La concezione basilare nella medicina “scientifica” attuale, ereditata da un programma educativo stabilito all’alba dell’apprendimento sistematico, considera anch’essa i soluti come regolatori e l’acqua solo un solvente e un mezzo di trasporto nel corpo. Il corpo umano è, ancora oggi, considerato una “grande provetta” piena di solidi di diversa natura e l’acqua nel corpo un “materiale da imballaggio” chimicamente insignificante. In ambito scientifico si dà per scontato che i soluti (sostanze disciolte o trasportate nel sangue e nel siero del corpo) regolino tutte le attività del corpo. Ciò include la regolazione della sua assunzione di acqua (il solvente) che si presume sia ben soddisfatta. Si ritiene, dato che l’acqua è facilmente reperibile, che il corpo non abbia motivo di rimanere a corto di un qualcosa così largamente disponibile!

In base a questa erronea presunzione, la ricerca applicata al corpo umano è stata indirizzata all’identificazione di una “particolare” sostanza che possa essere ritenuta responsabile dell’insorgere della malattia. Perciò, possibili sospette fluttuazioni e variazioni di cambiamenti negli elementi sono stati esaminati senza fornire una chiara soluzione a un solo problema di salute.

Di conseguenza tutti i trattamenti sono dei palliativi e nessuno di essi sembra essere terapeutico (eccetto l’uso di antibiotici nelle infezioni batteriche). Generalmente l’ipertensione non è curata; è trattata per tutta la vita. L’asma non viene curata; gli inalatori sono la compagnia costante di coloro che ne sono affetti. Le ulcere peptiche non sono curate; gli antiacidi devono essere sempre a portata di mano. L’allergia non viene curata; chi ne è vittima deve sempre dipendere dalle medicine. L’artrite non è curata; essa alla fine deforma, e così via. Sulla base di questa affermazione preliminare del ruolo dell’acqua, è divenuta ora pratica consueta considerare la bocca arida come unico segno che il corpo ha bisogno di acqua. Si dà per scontato che questi bisogni siano ben soddisfatti se non è presente la sensazione della bocca secca, forse perché l’acqua è abbondante e disponibile. Questo punto di vista nella medicina attuale è assurdamente erroneo, generatore di confusione, nonché interamente responsabile per l’insuccesso nel trovare stabili soluzioni preventive all’insorgere delle malattie nell’organismo, nonostante la costosissima ricerca. Io ho già pubblicato un’anticipazione delle mie osservazioni cliniche, quando ho trattato più di 3.000 malati di ulcera peptica con la sola acqua. Ho scoperto, per la prima volta nella storia della medicina, che questa “malattia classica” reagisce automaticamente all’acqua. Clinicamente, è diventato ovvio che questa condizione assomiglia a una “malattia” da sete. Nelle stesse condizioni ambientali e cliniche, altri stati di “malattia” sembravano reagire automaticamente all’acqua. Una vasta ricerca ha provato la veridicità delle mie os-servazioni cliniche: il corpo ha una gamma di segnali di sete molto sofisticati – sistemi di segnali integrati attivi nella regolazione dell’acqua disponibile nei momenti di disidratazione. La combinazione della mia ricerca clinica e della letteratu-ra scientifica ha dimostrato che il paradigma che ha finora dominato tutta la ricerca applicata all’uomo deve essere cambiato, se vogliamo vincere la “malattia”. È diventa-to evidente che la pratica della medicina clinica è basata su un falso assunto e su una premessa non accurata. Altri-menti, come potrebbe un sistema di segnali per un distur-bo nel metabolismo dell’acqua essere stato tralasciato o ignorato così vistosamente per tanto tempo? Ad oggi, la bocca secca è l’unico sintomo riconosciuto della disidrata-zione del corpo.

Come ho già spiegato, questo segnale è l’ultimo sintomo esteriore di estrema disidratazione. Il danno si verifica a un livello di persistente disidratazione, che non si evidenzia necessariamente attraverso il sintomo della bocca arida. Precedenti ricercatori avrebbero potuto capire che, per facilitare l’atto della masticazione e della deglutizione del cibo, la saliva viene prodotta anche se il resto del corpo è parzialmente disidratato. Naturalmente, la disidratazione cronica del corpo indica una carenza di acqua persistente che è divenuta stabile per un certo tempo. Come ogni altro disturbo dovuto a carenze, come la carenza della vitamina C nello scorbuto, di vitamina B nel beriberi, di ferro nell’anemia, di vitamina D nel rachitismo e così via, il più efficace metodo di trattamento di disturbi associati consiste nel fornire l’elemento mancante. Parimenti, se riconosciamo le complicazioni per la salute dovute alla disidratazione cronica, la prevenzione e perfino la cura tempestiva diventa semplice. Le mie teorie medico-scientifiche sono state attentamente valutate da colleghi qualificati prima che io presentassi la mia relazione sul cambiamento di paradigma come ospite di una conferenza internazionale sul cancro nel 1987; la lettera del dott. Barry Kendler ( pubblicata in calce al libro con il suo permesso) dà un’ulteriore conferma della validità della mia visione scientifica sulla disidratazione cronica come agente di malattia. Egli ha approfondito alcuni degli importanti riferimenti da me riportati per spiegare che la disidratazione cronica è la causa delle più gravi malattie degenerative del corpo umano, le cui origini non sono attualmente conosciute. Esaminando qualsiasi testo di medicina, leggerete più di un migliaio di pagine di verbosità, ma quando si tratta di fornire le cause delle malattie principali del corpo umano, la conclusione è sempre uguale e molto breve: «EZIOLOGIA (origine) SCONOSCIUTA!».

da: Scienza e Conoscenza n. 10